Alla scoperta del panorama dal castello negli scatti di Vittorio Celot Celotti

La veduta dal castello di Conegliano in un’immagine del 1942

Dall’alto del castello di Conegliano, la città si apre come un mosaico di tetti, campanili e colline. È una vista che incanta oggi come allora, e che il fotografo Vittorio Celot Celotti seppe immortalare negli anni Quaranta con il suo sguardo limpido e preciso. Le sue immagini in bianco e nero, dedicate al panorama che si ammira dalla Rocca, raccontano non solo la bellezza di un luogo, ma anche la serenità di un tempo in cui la città si sviluppava armoniosamente attorno al suo cuore antico.

Nelle fotografie d’epoca, Conegliano appare distesa ai piedi della collina come un piccolo gioiello veneto. Le case si susseguono ordinate, le strade si intrecciano tra piazze e giardini, e sullo sfondo si intravede la pianura che si allunga verso il Piave. L’occhio del fotografo coglie la luce del mattino che accarezza i tetti e i campi, restituendo un senso di equilibrio tra natura e architettura. È un paesaggio autentico, fatto di quiete e di lavoro, dove la vita quotidiana si fondeva con la grandezza discreta del paesaggio collinare.

La veduta dal castello ai giorni nostri

Salire oggi fino alla torre del castello significa ritrovare quella stessa prospettiva, anche se la città è cresciuta e i segni della modernità ne hanno modificato il profilo. Il panorama resta però inconfondibile: dalle mura si distinguono ancora i campanili di San Leonardo e di San Rocco, le geometrie dei palazzi storici, i filari delle vigne che salgono dolcemente verso le colline del Prosecco. È un punto d’osservazione che unisce passato e presente, dove lo sguardo si allarga fino a toccare le montagne sullo sfondo e, nelle giornate limpide, la linea lontana del mare.

Camminando lungo il viale che porta alla Rocca, si incontra lo stesso silenzio che Celot Celotti doveva aver percepito quando scattò le sue fotografie: un’atmosfera sospesa, fatta di luce e vento, che invita alla contemplazione. Ogni gradino, ogni curva del sentiero è un frammento di storia che riconduce al cuore di Conegliano, alla sua identità più profonda.

Riscoprire il panorama dal castello attraverso gli scatti di Vittorio Celot Celotti significa comprendere quanto la bellezza di Conegliano risieda nella sua continuità. La città è cambiata, ma il suo profilo, la sua armonia e la sua capacità di dialogare con il paesaggio sono rimaste intatte. Guardare oggi da lassù è come osservare lo stesso orizzonte di ottant’anni fa: un invito a fermarsi, respirare e lasciarsi attraversare dalla storia, che in questo luogo sembra ancora viva e vicina.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: per gentile concessione di Alberto Celot Celotti)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
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