Conegliano, il calendario “A spasso nel tempo” riporta in vita la memoria cittadina

A Conegliano, dove ogni strada conserva un frammento di storia, la memoria si rinnova grazie a un progetto che unisce fotografia e identità locale: un calendario dedicato agli scatti storici di Vittorio Celot Celotti, il fotografo che tra Ottocento e Novecento ha saputo catturare l’anima più autentica della città. Il titolo scelto, “A spasso nel tempo”, è più di una metafora: è un invito a camminare tra le vie con lo sguardo rivolto al passato, riconoscendo nei dettagli di oggi le tracce di ieri.

Ogni mese del calendario racconta un volto diverso di Conegliano. Le immagini in bianco e nero mostrano scene di vita quotidiana, mercati affollati, bambini che giocano nelle piazze, edifici ancora privi delle insegne moderne. C’è la Pontebbana percorsa da carri e biciclette, via Garibaldi animata da passanti, e la Gradinata degli Alpini che, anche allora, si imponeva come punto d’incontro e simbolo cittadino. Scatti che restituiscono il respiro di una città viva, dove il lavoro, la socialità e la bellezza si intrecciavano naturalmente.

Vittorio Celot Celotti non fu solo un fotografo, ma un narratore visivo. Con la sua macchina fotografica raccontò il cambiamento: la nascita delle prime automobili, l’arrivo dell’illuminazione elettrica, le trasformazioni architettoniche che segnarono la modernità. Attraverso i suoi occhi, Conegliano appare come un mosaico in evoluzione, sempre capace di conservare un’eleganza discreta e un senso profondo di appartenenza.

Il calendario è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la famiglia Celot e le istituzioni cittadine, con l’intento di rendere accessibile questo patrimonio a tutta la comunità. Sfogliarlo significa non solo guardare il passato, ma riscoprire la continuità di un’identità che ancora oggi definisce il carattere della città.

Chi visita Conegliano può ritrovare molti dei luoghi ritratti da Celot Celotti: piazze, vie, facciate e scorci che, pur trasformati, conservano la stessa armonia di allora. Fermarsi a osservare un particolare architettonico, confrontare le immagini d’epoca con la realtà presente, permette di comprendere quanto il tempo non cancelli, ma arricchisca.

A spasso nel tempo non è soltanto un calendario, ma un percorso di memoria e affetto. È un modo per guardare Conegliano con occhi nuovi, per sentirsi parte di una storia comune e per riscoprire, mese dopo mese, la poesia che abita ancora oggi tra le sue strade.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: per gentile concessione di Alberto Celot Celotti)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
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