Conegliano, la Dama Castellana incanta piazza Cima con un omaggio a Leonardo da Vinci

 

In una sera di inizio giugno 2019, Conegliano ritrova una delle sue immagini più riconoscibili: piazza Cima che si trasforma in un teatro all’aperto per la Dama Castellana, quest’anno dedicata a un omaggio visionario a Leonardo da Vinci. La città si fa scenografia viva, e lo spettacolo sorprende ancora una volta pubblico e istituzioni per cura, atmosfera e capacità di coinvolgere l’intero territorio.

Tutto comincia nella serata di sabato 8 giugno, quando il corteo storico prende forma tra la centralissima piazzetta Duca d’Aosta e piazzale San Martino. I tamburi del gruppo coneglianese rispondono a quelli di Cividale del Friuli, mentre dame, cavalieri e popolani si dispongono in ordine di sfilata. A guidare il lungo serpentone di costumi è la dama di piazza, la ligure Corinna Di Somma, che apre il viaggio simbolico verso il cuore della città.

Ai piedi della Scalinata degli Alpini il corteo si ferma e lo spazio si accende con lo spettacolo degli sbandieratori. È qui che fanno il loro ingresso il sindaco Fabio Chies e il protagonista della serata: “Leonardo da Vinci”, affiancato dalla sua Dama con l’ermellino. L’atmosfera si colora di Rinascimento e il pubblico capisce subito che non assisterà a una semplice partita di dama vivente, ma a una narrazione costruita su immagini, suoni e riferimenti all’universo leonardesco.

Lo scenario si sposta poi in una piazza Cima vestita a festa, con la grande damiera al centro e le tribune gremite. Qui si svolge la benedizione dei gonfaloni dei quartieri, accompagnata dalle voci del Coro Città di Conegliano, che aggiungono una nota solenne al via ufficiale della rappresentazione. Solo allora la Dama entra nel vivo e la scacchiera si anima di figure: “Leonardo da Vinci”, in rappresentanza del quartiere di Scomigo, sfida una dama che simboleggia il quartiere di Monticella.

La partita, però, è soltanto il filo che tiene insieme un grande aMresco scenico. Intorno alla damiera prende forma un vero tuffo nel Rinascimento: musiche scelte con attenzione, veli che disegnano movimenti nell’aria, lunghi abiti storici, sfilate di coppie nobiliari, popolani festosi e danze di ogni tipo. Accanto a loro compaiono trampolieri, giullari, armigeri e spettacolari animazioni con il fuoco, mentre la facciata del Teatro Accademia si riempie di proiezioni e immagini virtuali che richiamano invenzioni, disegni e simboli legati al genio di Leonardo.

Quella andata in scena è la 35a edizione della Dama Castellana, intitolata “Ad astra. Tra terra e cielo”, una sorta di dialogo tra ragione e sogno. Nel racconto visivo è proprio la dimensione del sogno a prevalere su quella più razionale, a ricordare come le grandi conquiste dell’umanità nascano spesso dalla capacità di immaginare ciò che ancora non esiste. A vincere la sfida sulla damiera è Monticella, alla quale una danzatrice sospesa in aria consegna le chiavi della città, immagine potente che chiude idealmente il cerchio tra cielo e terra.

La regia porta la firma di Alessandro Martello, che costruisce uno spettacolo capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso dall’inizio alla fine, grazie anche alla collaborazione del gruppo Angeli Danza di Susegana e di artisti arrivati da Padova e Ascoli Piceno. Al termine della serata il sindaco Chies sottolinea come la piazza gremita sia motivo di orgoglio per tutta la città e invita il territorio a essere fiero di manifestazioni di questo livello, ricordando che, di fronte a normative sempre più stringenti, Conegliano ha scelto di “alzare l’asticella” e non di rinunciare agli eventi.

Visibilmente emozionata, la presidente dell’associazione Dama Castellana, Lara Caballini di Sassoferrato, parla dell’onore di guidare una realtà così radicata, ringrazia amministrazione, volontari e collaboratori e lascia intendere che la macchina organizzativa è già al lavoro per la prossima edizione, ancora avvolta dal riserbo. In piazza, accanto ai protagonisti, ci sono anche i capitani e i giocatori dei quartieri finalisti: per Scomigo Giuseppe Lorenzet e Alessandro Carrareto, per Monticella Bruno De Grandi e Giorgio Pasqualin, volti che ricordano quanto questa tradizione sia intrecciata con la vita dei rioni cittadini. Per chi raggiunge Conegliano in questi giorni, assistere alla Dama Castellana significa entrare nel cuore simbolico della città, dove storia, teatro e partecipazione popolare si fondono in una sola serata.

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