Dormire tra le Colline Unesco: la “Roggia dei Cedri” guida il viaggio di 4 Hotel tra agriturismi e relais

La puntata di “4 Hotel” andata in onda su Sky la sera di domenica 20 ottobre ha acceso i riflettori sulle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, trasformandole per una sera in una grande vetrina televisiva dedicata all’ospitalità. Lo chef Bruno Barbieri ha trovato un territorio all’altezza delle aspettative, capace di coniugare paesaggio, strutture curate e proposte pensate per chi sceglie di fermarsi qualche giorno tra i filari del Prosecco.

A conquistare il primo posto è stata la “Roggia dei Cedri” di Valdobbiadene, guidata da Alberto Bortolomiol, che si è imposto sugli altri concorrenti grazie a una struttura innovativa e a una filosofia di accoglienza fortemente orientata alla sostenibilità ambientale. Per chi arriva in zona, il nome della Roggia è ormai uno dei riferimenti principali, perché racconta un modo di fare ospitalità che guarda al futuro senza dimenticare il legame con il territorio.

Alberto Bortolomiol esulta per la vittoria

In gara, oltre alla Roggia dei Cedri, c’erano l’Azienda Agrituristica Calronche di Refrontolo con Francesca, l’Agriturismo La Dolza di Follina con Enrico e il Relais Althea di Vittorio Veneto con Marika: quattro indirizzi che, ognuno a suo modo, rappresentano le diverse anime dell’ospitalità tra le colline. Calronche si è trovata subito a misurarsi con una delle “prove” di Barbieri, che ha simulato una finta intolleranza al lattosio durante la colazione per testare la capacità di adattarsi alle esigenze degli ospiti.

La puntata è stata costruita anche come un percorso di scoperta del territorio. La proposta per conoscere dall’alto le colline è nata infatti dalla collaborazione con la Fondazione Jonathan Collection di Nervesa della Battaglia, che ha permesso a Barbieri di vivere l’esperienza di un volo su un aereo storico, un modo diverso e spettacolare di avvicinarsi al paesaggio delle Colline Patrimonio dell’Umanità. Sul fronte dei servizi, nella valutazione sono state apprezzate la spa, la suite e la piscina interna, anche se non sono mancate perplessità sulle camere e sulla colazione, a conferma di quanto ogni dettaglio conti quando si parla di ospitalità di livello.

Per la Roggia dei Cedri qualche osservazione critica è arrivata sulla posizione in centro al paese, e non completamente immersa nel paesaggio collinare trevigiano. A bilanciare questi commenti, però, ci sono stati i giudizi molto positivi sulle proposte di visita tra le Colline Unesco, con il giro panoramico e la degustazione curata dalla cantina Colesel, oltre all’esperienza dedicata all’arte della coltelleria insieme all’artigiano valdobbiadenese Anwar Thamri. Barbieri ha elogiato in particolare la filosofia del risparmio energetico portata avanti da Bortolomiol, così come le camere e la colazione servita dentro una botte, arricchita dalle specialità della pasticceria “Villa dei Cedri”.

La colazione dentro la botte

Lo chef ha voluto mettere alla prova la struttura vincitrice anche sul piano della gestione delle emergenze e dell’attenzione al cliente, inscenando una finta intolleranza alla frutta secca e effettuando una telefonata notturna per verificare la reale disponibilità dello staff in ogni momento. Sono verifiche che, nella logica del programma, diventano un modo per mostrare quanto conta, in strutture di queste dimensioni, la presenza costante di chi accoglie.

L’Agriturismo La Dolza di Follina ha dato il benvenuto agli altri albergatori con la musica al check-in e ha costruito un itinerario in pieno stile rurale: fattoria didattica, mungitura delle mucche, laboratorio di gelato artigianale e degustazione di carne alla griglia. È una proposta che parla soprattutto a chi cerca un contatto diretto con la vita di campagna e con le attività di ogni giorno nelle aziende agricole.

Al Relais Althea, invece, Barbieri si è presentato con una nuova “intolleranza”, questa volta alle uova, per testare ancora una volta la flessibilità della cucina. Durante il soggiorno ha partecipato a una lezione di ceramica, mentre altri albergatori hanno scelto di visitare il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto con una guida, mettendo in luce come, da queste strutture, sia facile intrecciare relax e scoperta della storia locale. Non sono mancate critiche sul prezzo, giudicato troppo basso rispetto all’alto livello dei servizi offerti, a conferma di quanto il posizionamento economico sia parte integrante dell’esperienza percepita dagli ospiti.

La classifica provvisoria teneva già la Roggia dei Cedri in vetta con 93 punti, seguita da Azienda Agrituristica Calronche con 92 punti, Agriturismo La Dolza con 82 punti e Relais Althea con 78 punti. Nel momento decisivo si è espresso anche Bruno Barbieri che, con i suoi voti, ha confermato il primato della Roggia dei Cedri. La premiazione si è svolta in Piazza Cima a Conegliano, davanti a un pubblico numeroso che ha festeggiato Bortolomiol e il suo staff. La classifica finale ha visto quindi al primo posto la Roggia dei Cedri con 127 punti (93 + 34), seguita dall’Azienda Agrituristica Calronche con 126 punti (92 + 34), dall’Agriturismo La Dolza con 117 punti (82 + 35) e dal Relais Althea con 112 punti (78 + 34): quattro indirizzi che, dopo questa puntata, diventano per molti viaggiatori nomi da tenere a mente per un soggiorno tra le Colline Unesco del Prosecco.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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