Valdobbiadene Giuliano vantaggiLo scorso 16 gennaio ci siamo soffermati sulla candidatura della valle del Piave a Patrimonio dell’Umanità sia sotto l’aspetto paesaggistico sia culturale. Nell'articolo, oltre a porre l’attenzione sui molteplici pregi di questa giovane candidatura (presentata nel febbraio 2015), sono state evidenziate delle criticità che speravamo di poter approfondire: la richiesta di donazioni private per sostenere la candidatura, la “difficoltà” del comitato promotore (costituitosi ufficialmente nell’aprile 2016) di “fare squadra” con altri enti sovracomunali, l’apparentemente “povera” pubblicizzazione di quest’iniziativa sulla rispettiva pagina Facebook.

Alla luce di ciò, sono stati posti questi tre interrogativi a Giuliano Vantaggi (nella foto),  presidente del comitato promotore della candidatura, con sede a Belluno.

QDP: Per quale motivo avete scelto il crowdfunding (raccolta fondi) per sostenere economicamente la vostra candidatura ?

GV: In realtà, il metodo del crowdfunding è molto diffuso negli altri paesi europei, soltanto in Italia è più raro; questo non significa che sia una strategia economica meno “seria” o meno efficace di quelle tradizionali. Inoltre, come si afferma nel nostro sito, la nostra è una candidatura che parte dalla gente.

QDP: È vero che, oltre alla Regione Veneto, non avete coinvolto altri enti sovracomunali nel raggiungimento del vostro obiettivo ?

GV: È piuttosto evidente che, secondo alcuni, la nostra candidatura era una “concorrente” che poteva dar “fastidio” a quella ben più nota delle colline di Conegliano e Valdobbiadene; inoltre, sia la Regione Veneto sia molti enti sovracomunali (Bim Piave, Unpli, ad esempio), giustamente, hanno concentrato i loro sforzi per raggiungere l’obiettivo che, la scorsa settimana, tutti hanno accolto con soddisfazione. A mio parere, però, le due candidature venete possono coesistere, rafforzandosi l’un l’altra, poiché mirano a far diventare dei patrimoni dell’umanità due bellissime perle culturali e paesaggistiche di un territorio che racchiude entrambe. Siamo perciò convinti che, ora che le colline del Prosecco sono ufficialmente candidate, la Regione Veneto, come ha fatto sin dal febbraio 2015, ci sosterrà con ancora maggior forza, visto che il nostro obiettivo è ottenere la candidatura dalla commissione nazionale italiana per l’Unesco nel 2018, proprio in occasione del centesimo anniversario dalla fine della Grande Guerra. Se la Regione ci appoggerà, certamente anche altri partner daranno il loro contributo e, insieme, potremo sperare di ottenere un duplice risultato positivo.

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QDP: Il fatto che la pagina Facebook della vostra candidatura sia composta soltanto da fotografie, certamente molto belle, non le sembra troppo limitativo ?

GV: La valle del Piave è candidata a paesaggio culturale, perciò non penso che sia un limite ma, al contrario, un aspetto positivo che nella pagina Facebook del comitato promotore si cerchi di far conoscere le bellezze culturali e paesaggistiche di un vastissimo territorio (da Sappada a Jesolo) attraverso immagini emozionali che mirano a far conoscere questi luoghi al maggior numero di utenti possibile (al momento, 1.000 followers hanno messo “mi piace”  alla pagina). Una strategia di marketing pubblicitario che è molto diffusa, proprio perché l’utente moderno ricerca emozioni immediate. Per quanto riguarda la mancanza d’informazioni sulla roadmap della nostra candidatura, siamo convinti che la storia e le dinamiche che la caratterizzano siano troppo complesse per sintetizzarle in un social “mordi e fuggi” come Facebook. Alla luce di ciò, come già fatto in questi mesi, stiamo organizzando degli incontri con la cittadinanza al fine di far conoscere il nostro progetto alla gente e al maggior numero possibile di territori della valle del Piave, e non solo; oltre ad incrementare la pubblicità con tutti i mezzi a nostra disposizione.

Quest’intervista al presidente del comitato promotore della Valle del Piave a patrimonio Unesco fa chiarezza sugli interrogativi che c’eravamo posti inizialmente; tuttavia, è impossibile non chiedersi: entrambe le candidature venete potranno battere la concorrenza delle contendenti ?

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(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
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