Dopo il grande successo dell’edizione 2017 - che ha portato oltre 4 mila nuovi donatori tra le file delle federazioni Admo e Adoces e ha fatto premiare il "Grand Prize" dalla Wmda, la società che riunisce i registri dei donatori di tutto il mondo, per il miglior evento sulle donazione - riparte la campagna "Match it Now", da domani, sabato 15 a sabato 22 settembre in ben 180 piazze in tutta Italia.

Promosso dal Centro Nazionale Trapianti, il Centro Nazionale Sangue, Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (Ibmdr), dalla Federazione Adoces e dalla Federazione Admo, l’evento vuole informare e sensibilizzare sulla tematica della donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche, al fine di reclutare nuovi donatori volontari fra i 18 e i 35 anni. Sarà per questo immediatamente attivo anche lo screening necessario per l’iscrizione nel Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo.

Admo, impegnata nella diffusione dell’evento nella Marca Trevigiana, vedrà come primo appunamento Expo Auto a Conegliano domani, sabato 15 e domenica 16 settembre prossimi, successivamente a Treviso sabato 22 settembre a piazza Monti di Pietà. Doppio appuntamento nella giornata di domenica 23, che vedrà Admo impegnata la mattina a Piazza Grande a Oderzo e la sera, all’Aperidono di Mareno di Piave.

"Cercheremo di invogliare i giovani a fare questa scelta - commenta l’assessore marenese Marta Fagaraz, iscritta all’associazione – Perché non è solo un gesto di generosità ma anche un dono incondizionato che può salvare una vita: questo il messaggio che vogliamo far passare fra di loro. L’ignoranza sul tema 'midollo' purtroppo distorce il pensiero fra sangue, midollo osseo e spinale - aggiunge l’assessore - Perciò verranno date le informazioni necessarie per diventare donatore".

Alla domanda sul significato di questa donazione, Fagaraz risponde: "Quando ho donato penso a chi potrebbe riceverlo, potrebbe esser stato un gesto letteralmente di vitale importanza, per questo dobbiamo diffondere la cultura del mettersi a disposizione dell’altro; quella di donare non si tratta di una scelta superficiale perché più donatori e codici genetici ci sono, e più persone si possono salvare. Per questo comporta anche una grande profondità".

(Fonte: redazione Qdpnews.it)
(Foto: Facebook).
#Qdpnews.it