Con molta probabilità non era il loro primo colpo: il tentato furto al centro commerciale “Al Centro” (nella foto)  in via Campi a Mareno di Piave la notte di martedì 30 ottobre, ad opera di un gruppo di malviventi, è stato sventato da un incidente.

Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri, la banda si sarebbe calata dal tetto dell’edificio dopo aver forzato un lucernario, sperando di eludere i sistemi di sicurezza; scendendo nella galleria centrale del centro, i ladri avrebbero probabilmente raggiunto con più facilità la cassaforte del bancomat.

Ma qualcosa è andato per il verso sbagliato: uno dei banditi, un 32enne rumeno residente a Miane è caduto dal tetto, probabilmente a causa della scivolosità della corda usata scendere i sette metri di altezza fino al pavimento. Il ladro pare si sia aggrappato ad una tubatura dell’acqua, quest’ultima però si è rotta ed è caduto a terra.

La rottura e successiva caduta della tubatura, riferiscono le prime ricostruzioni, potrebbero aver evitato il peggio per il malvivente; ma nonostante ciò gli allarmi sono scattati comunque e, nonostante il ferimento di un loro componente, il resto della banda si è dileguato evitando l’arresto.

Giunti subito sul posto, i Carabinieri con gli operatori del 118 si sono subito accertati delle condizioni di salute del ferito, che non ha mostrato alcune lesione grave, ma solo un semplice stordimento. Per “l’acrobata sfortunato” però è scattato l’arresto: nella mattina di mercoledì 31 ottobre al 32 enne è stato convalidato il fermo ma, poiché egli è incensurato, è ora libero ma in attesa di processo, che si stima avverrà più o meno fra due settimane.

Sul posto intanto sono state rinvenute e sequestrate alcune bombolette di acetilene, che la banda avrebbe probabilmente utilizzato per provocare l’esplosione della cassaforte interna del bancomat.

Al momento le indagini, coordinate dal maggiore Salvatore Gueli dei Carabinieri di Conegliano, sono ancora in corso e non vi sono nuovi dettagli sul numero di componenti della banda, sull’ammontare del denaro in cassaforte né su altre possibili correlazioni con furti ai bancomat del circondario.

(Fonte: Thomas Zanchettin © Qdpnews.it).
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