È stato approvato in questi giorni il progetto per l’adeguamento antisismico della sede comunale di Mareno (nella foto)L’intervento però non sarà il solo: in previsione infatti anche il potenziamento dell’efficienza energetica, che porterà il municipio ad impatto “quasi a zero”.

Con una spesa complessiva di 1 milione 40 mila euro, la riqualificazione dell’intero edificio farà diventare lo stesso un punto di riferimento per la Protezione civile. Sono previsti lavori per la messa in sicurezza necessari per raggiungere il livello di massima resistenza in caso di sisma, che saranno sviluppati con le tecniche più innovative (come il cappotto sismico) le quali si svolgeranno principalmente all’esterno, garantendo il funzionamento degli uffici e l’erogazione dei servizi al cittadino.

Inoltre, per quanto riguarda la riqualificazione energetica, a lavori ultimati il municipio dovrebbe poter conseguire la classificazione di edificio Nzeb (Nearly zero energy building), ovvero ad “energia quasi zero”. Ciò sarà possibile grazie al cappotto che verrà realizzato all’esterno dell’edificio (con spessore di 20 centimetri), la sostituzione dei serramenti con vetrate a doppia camera, sostituzione dei sistemi di illuminazione con moderni led, più evoluti e meno dispendiosi dal punto di vista energetico, l’installazione di pannelli fotovoltaici per 15 kw, un nuovo impianto di riscaldamento e raffrescamento con pompa di calore integrata da caldaia a condensazione a metano e ricambi gestiti da uno scambiatore di calore.

“Stiamo realizzando un edificio che garantisca la massima sicurezza per i dipendenti e gli utenti della struttura comunale – commenta il sindaco Gianpietro Cattai – e che mantenga efficienza e funzionamento anche nella fase di gestioni di eventuali emergenze e calamità, che ovviamente ci auguriamo non avvengano”.

“Contestualmente – conclude il sindaco – l’edificio garantirà consumi limitatissimi e sfrutterà l’energia rinnovabile del sole, in un’ottica di razionalizzazione della spesa di gestione per gli anni a venire”.

Siamo ora nella fase di ricerca delle fonti di finanziamento a fondo perduto – spiega il vicesindaco Andrea Modolo, assessore alle opere pubbliche – anche partecipando a bandi regionali e nazionali. Appena riusciremo a coprire una congrua parte della spesa, finanzieremo con risorse proprie la rimanente e partiremo coi lavori”.

(Fonte: Thomas Zanchettin © Qdpnews.it).
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