Mareno di Piave, approvato il progetto definitivo per la messa in sicurezza e riqualifica di piazza Municipio

  • Mareno di Piave
  • - 02 Luglio 2020

Si è svolto nella sera di martedì 30 giugno a Mareno di Piave il consiglio consiglio comunale, il primo aperto al pubblico, nel corso del quale è stato approvato il progetto definitivo per i lavori di messa in sicurezza e riqualifica di piazza Municipio.

A redare il progetto un gruppo di professionisti con a capo l’architetto Toni Follina progettista trevigiano che ha già firmato altre importanti piazze del territorio e che dovranno sviluppare dei macro temi come ad esempio uno spazio di relazione e aggregazione nel centro del capoluogo, riqualificare gli spazi e la viabilità della piazza e riorganizzare e rilanciare il mercato settimanale.

Il progetto definitivo prevede inoltre la riorganizzazione della viabilità, con ricavo di due rotatorie che delimitano lo spazio centrale dedicato alla piazza, permettendo di limitare la velocità di transito e la strada nel tratto di fronte al municipio viene spostata verso sud al fine di ingrandire lo spazio pedonale e relazionale. I parcheggi diffusi vengono accorpati in tre principali, riordinando e riqualificando gli spazi.

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Viene demolito il muro in sassi che separa il parco del centro culturale e la piazza, proprio al fine di accorpare i due ambiti e valorizzare lo spazio verde. Vengono totalmente riconsiderati i sottoservizi, con rifacimento della rete idrica e fognaria e con riqualificazione del sistema di illuminazione pubblica. L’intervento si integrerà con il lavoro in corso al municipio, prevedendo un’ampia scalinata frontale per l’accesso all’edificio pubblico.

L'amministrazione ha inoltre voluto avviare un approfondito confronto con i portatori di interesse, organizzando incontri riservati con le principali associazioni sindacali dei commercianti sia delle attività fisse che di quelle del mercato settimanale, ciò per illustrare il progetto della nuova piazza, la soluzione transitoria del posizionamento del mercato durante l'esecuzione dei lavori e la configurazione definitiva dello stesso a lavori ultimati, al fine di giungere ad una soluzione concertata.

L’amministrazione comunale ringrazia tutti i proprietari di immobili adiacenti alla piazza da tempo ad uso pubblico ma ancora in proprietà privata, che dopo aver compreso l’importanza degli interventi per tutta la cittadinanza, hanno accettato la cessione bonaria delle aree a titolo gratuito e che ha permesso un risparmio non indifferente permettando la realizzazione di un progetto migliore.

Ora l’iter prevede l’approvazione della variante urbanistica dopo l’estate e la conclusione del progetto con la fase esecutiva prima di fine anno e avvio dei lavori col nuovo anno, un rallentamento dell’iter dovuto all’emergenza sanitaria che ha bloccato fino a metà maggio i termini degli avvii ai procedimenti.

È stata fissata, con questa approvazione, una tappa fondamentale dell’ambizioso progetto della nuova piazza di Mareno: intervento che porterà sicurezza, incremento della qualità del vivere, nuove opportunità per le attività commerciali e per i cittadini.

 

(Fonte: Simone Masetto © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Mareno di Piave).
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Mareno di Piave, i volontari dell’Unitalsi insieme nella chiesa di Santa Maria come a Lourdes

  • Mareno di Piave
  • - 01 Luglio 2020

Il vescovo di Vittorio Veneto ha indicato l’esempio di Cristo e ha chiesto all’Immacolata di sostenere il volontariato dei soci dell’Unitalsi di Vittorio Veneto. Ha proposto loro di riprendere il cammino con fede, dopo la sosta dovuta all’emergenza sanitaria del Covid-19.

Questo in sintesi il senso dell’incontro di spiritualità che si è tenuto nel pomeriggio di domenica 28 giugno nella Chiesa di Santa Maria del Piave.

Sorelle e barellieri, in divisa, hanno iniziato con la recita del rosario, guidato da don Brunone De Toffol, come avviene puntualmente alla grotta di Massabielle, dove la vergine apparve a Santa Bernadette Soubirous, per 18 volte a partire dall’11 febbraio 1858.

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Poi, è stato come vivere la messa del personale, che a Lourdes scandisce la vita giornaliera, durante l’annuale pellegrinaggio. All’inizio della liturgia monsignor Corrado Pizziolo è entrato in processione nell’edificio di culto, portando all’altare un cero proveniente da Lourdes.

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Il cero ha richiamato la località ai piedi dei Pirenei dove proprio domenica 28 giugno sarebbe volto al termine il pellegrinaggio diocesano, prima di essere annullato a causa del diffondersi della pandemia, come ha ricordato don Walter Gatti, assistente dell’Unitalsi di Vittorio Veneto.

Il presule all’inizio dell’eucarestia ha ricordato tutte le persone che sono decedute durante gli ultimi mesi, in particolare quelle morte sole a causa del coronavirus. Nella preghiera dei fedeli, tale pensiero è stato rivolto alle sorelle, ai barellieri, ai malati e amici dell’Unitalsi venuti a mancare, con riferimento particolare alla presidente per 25 anni, Lina Marchioro.

Monsignor Pizziolo, nell’omelia, ha sottolineato che il servizio al prossimo deve guardare a Gesù che ha perduto la sua vita per la salvezza degli uomini. La fede è la forza per superare i limiti umani e per perdere la propria vita. Come ha fatto Maria. Come sono chiamati a fare sorelle e barellieri, medici, infermieri.

La messa è stata concelebrata dai tre cappellani alla grotta, don Walter Gatti, don Brunone De Toffol e don Adriano Bazzo. Il presidente dell’Unitalsi, Loris Meneghel, ha donato una pianta alle comunità di Cappella Maggiore, Oderzo, Follina, Santa Maria del Piave, al Santuario di Motta di Livenza, San Vendemiano e Ceggia, alla famiglia Ugo Granzotto che annualmente ospita una messa presso il proprio capitello, nel comune di Refrontolo.

“È stato un segno - ha spiegato Meneghel - verso le comunità dove l’Unitalsi aveva programmato di essere presente durante l’anno, a cui ha dovuto rinunciare a causa del Covid-19. Alle parrocchie di San Vendemiano e di Ceggia perché sono state le prime a proporre l’offerta dell’olio extravergine di oliva dell’Unitalsi, una iniziativa posticipate a causa del lockdown”.

 

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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Lutto nella comunità di Mareno di Piave per la scomparsa della 48enne Tiziana Rui: lascia 2 figli

  • Mareno di Piave
  • - 28 Giugno 2020

A 48 anni un tumore fulminante in appena due mesi ha portato via troppo presto Tiziana Rui dall’affetto del marito Roberto e dei suoi due figli Tommaso e Gabriele, per i quali la giovane mamma aveva lasciato il proprio lavoro in fabbrica, con l'obiettivo di tornare a lavorare come assistente per anziani una volta che i figli fossero divenuti più grandi.

Molto attiva nella comunità sia di Mareno di Piave che a San Vendemiano, suo paese natale, dove Tiziana faceva parte del coro parrocchiale, del gruppo del comitato scolastico dei genitori e accompagnatrice del piedibus.

Nel mese di aprile la tremenda scoperta della malattia in fase avanzata ma che non ha mai fatto perdere a Tiziana la sua generosità e bontà verso le altre persone.

Domani, lunedì 29 giugno, alle ore 20 verrà celebrato il Santo Rosario nella chiesa di Mareno di Piave, mentre nella giornata di martedì alle 16 si terrà, secondo le normative vigenti, il rito funebre al termine del quale seguirà la sepoltura nel cimitero di San Vendemiano.

 

(Fonte: Simone Masetto © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook).
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Mareno di Piave, arrivano i contributi dal Comune alle famiglie per le iscrizioni ai Grest del territorio

  • Mareno di Piave
  • - 29 Giugno 2020

Anche a Mareno di Piave arrivano le agevolazioni comunali per i bambini residenti che partecipano ai centri estivi organizzati dalla parrocchie e da alcune associazioni del territorio con il patrocinio e la collaborazione del comune.

In relazione all’aumento dei costi dovuti alla sanificazione, acquisto di mascherine e gel disinfettante per prevenire i contagi da Coronavirus, il comune ha deciso di offrire il proprio contributo alle famiglie che intendono iscrivere i propri figli ai grest parrocchiali di Mareno di Piave, di Bocca di Strada e di Santa Maria del Piave e ai centri estivi organizzati dall’ “Asd Il Sogno”, da “Quel posto che cerchi c’è” e dalla società sportiva “il faro”.

Per i Grest parrocchiali e per il centro estivo organizzato da Asd Il Sogno, l’amministrazione comunale ha convenuto di intervenire con un contributo economico dato direttamente all’organizzatore, permettendo l’abbattimento totale, o quasi, dei maggiori costi dovuti ai protocolli sanitari covid 19.

In questo caso pertanto i prezzi esposti alle famiglie tengono già contro del contributo Comunale.

Per i gli altri due centri estivi, invece, il contributo corrisponde all’intero aumento della retta rispetto alle tariffe dell’anno precedente con un tetto di 50 euro a settimana per un massimo di quattro settimane.

“Da diversi anni la comunità marenese - spiega il sindaco Gianpietro Cattai - beneficia del servizio offerto durante il periodo estivo da queste cinque realtà; un servizio socio-culturale diversificato e qualificato molto apprezzato e che è arrivato a coinvolgere complessivamente fino a 750 bambini e ragazzi di Mareno di Piave e del territorio”.

“Quest'anno purtroppo - conclude il primo cittadino - le norme conseguenti all'emergenza sanitaria oltre a ridurre di molto il numero dei ragazzi che potranno venire accolti ha fatto, in alcuni casi, aumentare sensibilmente le tariffe. Come amministrazione comunale abbiamo voluto dare un aiuto concreto e abbattere gli aumenti in modo tale che le famiglie mantenessero la spesa degli scorsi anni”.

 

(Fonte: Simone Masetto © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Mareno di Piave, una raccolta fondi a supporto dei detenuti in Camerun: la sfida di Arianna Giandon

  • Mareno di Piave
  • - 08 Giugno 2020

La scorsa settimana un terribile incendio è scoppiato nella prigione centrale di Douala, dove lavoravo durante il mio servizio civile fino a qualche mese fa. Alcuni detenuti hanno perso la vita, altri sono rimasti feriti, e moltissimi hanno perso tutto”.

È questo l’inizio del messaggio che Arianna Giandon, ventiseienne di Mareno di Piave, ha diffuso qualche giorno fa nella rete per chiedere aiuto.

Arianna è una volontaria che, dopo aver concluso gli studi universitari, ha deciso di seguire quell’impulso di “fare qualcosa di concreto”.

Dopo una prima esperienza in Bosnia con l’organismo benefico Caritas, si è trovata a far parte del Coe (centro orientamento educativo) svolgendo il servizio civile da marzo 2019 a febbraio 2020 a Douala, in Camerun.

Il suo contributo è consistito nel mettere in atto attività di animazione, formazione e miglioramento delle condizioni di detenzione nella prigione centrale di Douala insieme agli operatori locali, in collaborazione con l’ente Maison des Jeunes.

È proprio in quella prigione che a fine maggio è scoppiato un incendio di notevoli dimensioni che ha distrutto la struttura e gli averi dei detenuti. Arianna, sempre dando ascolto all’istinto di agire, ha deciso insieme a una collega di iniziare una campagna per raccogliere fondi a supporto dei locali e della ricostruzione della prigione.

Vi chiedo di aiutarmi ad aiutarli, uno degli aperitivi, delle cene o degli appuntamenti dall'estetista a cui abbiamo rinunciato in quarantena può ridare a uno di loro tutto quello che ha perso nell'incendio. Coinvolgete chi può aiutarli, ogni aiuto è prezioso, ogni minuto è prezioso” conclude nel suo appello.

Arianna è tornata a casa da poco ma già freme per ripartire: “Avrei dovuto spostarmi a Roma ma data la situazione le prospettive di muovermi per ora sono scarse, soprattutto verso l’estero”.

La giovane racconta che, a causa del Covid-19, la situazione è diventata drammatica anche in Camerun e i detenuti, che di solito possono contare su aiuti dall’esterno per migliorare il loro standard di vita in carcere, sono in difficoltà perché le associazioni che di solito li supportano nei loro bisogni primari per ora non possono intervenire direttamente.

Chiunque volesse contribuire può farlo con una donazione attraverso il seguente link (qui il sito). Le donazioni saranno raccolte e inviate in Camerun alla Maison des Jeunes et des Cultures di Douala.


(Fonte: Alice Zaccaron © Qdpnews.it).
(Foto: Cameroon-Info.Net).
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