Maser, i parcheggi di via Cornuda contesi tra residenti e commercianti: disco orario, ma i multati non pagano

Si contendono i pochi parcheggi a fianco alla strada i residenti e i commercianti di via Cornuda, a Maser: i parcheggi in questione, lungo il marciapiede della via principale, non lontano dalla rotonda del centro, sono una comodità per i residenti, che non sono abituati a parcheggiare altrove, ma rappresentano anche una necessità per i commercianti, che pretendono di lasciare almeno qualche spazio ai propri clienti.

I titolari delle attività avevano richiesto al Comune, già verso la fine del 2019, la regolamentazione dei parcheggi pubblici con il disco orario a 60 minuti in orario feriale.

L’amministrazione aveva provveduto rapidamente ma i residenti, non gradendo questa decisione, avevano organizzato una raccolta firme per far tornare le cose come prima.

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Tenere liberi i parcheggi per i clienti era stato ritenuto fondamentale per dare un aiuto alle attività commerciali di Maser, che in paese non sono molte, e considerando che quasi la totalità delle palazzine ha disponibilità di garage nelle borgate interne, sul retro o di un ampio parcheggio a una cinquantina di metri di distanza, la richiesta era stata declinata.

Le proteste dei cittadini non si sono fermate e gli spazi per i parcheggi sono, secondo i titolari, perennemente occupati da automobili prive di disco orario. Come contrattacco, i titolari hanno richiesto l’intervento dei vigili urbani: a Maser, di conseguenza, la vigilessa è intervenuta multando uno dei residenti che aveva lasciato l’aiuto priva del disco orario. Il verbale non è mai stato pagato e, a quanto traspare dalle testimonianze di chi abita in quella zona, il multato non ha nessuna intenzione di pagarlo.

Sono stati vani i tentativi di rappacificamento tra le parti, che chiedono ora al Comune di sistemare le cose, senza voler fare un passo indietro. Dall’amministrazione comunale, la richiesta di entrambi gli schieramenti non consente di trovare un equilibrio e l’unica soluzione pare l’intervento futuro di soluzioni più drastiche e costose, come la rimozione forzata.

 

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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