Il Coro Monte Cimon festeggia 50 anni: tante iniziative in programma, il clou a ottobre con cd e libro celebrativi

Ne ha fatta di strada da quando un gruppo di giovani appassionati di musica nell'autunno 1969, contagiati dal maestro Gianfranco Vettoretti, di Miane, e da Sergio Stefani, di Combai, diedero vita al rinomato Coro Monte Cimon.

Nato ufficialmente nei primi mesi del 1970 (nella foto sotto) e diretto da Rosalia Bertoli Bortolini, insegnante di educazione musicale alla scuola media di Miane. 

Quest'anno il Coro Monte Cimon, attualmente diretto dal maestro Paolo Vian e formato da venti componenti, compie 50 anni, le sue "note d'oro", e festeggerà questo speciale traguardo con una serie di eventi per ricordare tutti i maestri, i coristi "andati avanti" e quelli che hanno lasciato il coro, i tanti successi, le amicizie strette in 50 anni con molti gemellaggi musicali anche oltre confine.

L’evento che darà il “La” ai festeggiamenti sarà il concerto religioso che si terrà a maggio al Santuario della Madonna del Carmine a Miane, nella ricorrenza del 200esimo anniversario dall’edificazione.

coro montecimon anni 70


Seguirà a giugno il concerto all’aperto “In cortivo”, con un repertorio di canti armonizzati su testi e poesie di autori contemporanei alternati alla voce recitante dell’attore Sandro Buzzati.

Nel mese di ottobre ci sarà il clou dell’anno di festeggiamenti: il gran concerto di presentazione del nuovo libro e del nuovo cd dedicati al 50esimo di fondazione del coro.

A novembre è in programma la rassegna celebrativa dell’anniversario con gli amici del rinomato Coro “La Rupe” di Quincinetto, in provincia di Torino, mentre a dicembre si terrà il tradizionale concerto di Natale con la prestigiosa “Janus Orchestra” composta da musicisti della Fenice di Venezia.

Un ricco programma celebrativo, quindi, per dedicare un lungo applauso al coro che, dal 1970, ha fatto la storia della musica a Miane, e non solo, partendo dalla ferma volontà di “riscoprire e valorizzare i canti tradizionali della nostra terra ed insieme con questi gli usi, i costumi e le tradizioni popolari locali che i canti rievocano, affinchè venga salvaguardato un patrimonio culturale altrimenti destinato a scomparire”.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Coro Monte Cimon).
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