La comunità parrocchiale di Campea, Combai, Miane, Premaor e Farrò è digitale: attività e Vangelo su Facebook

Domani, lunedì 4 maggio, grazie all'accordo raggiunto tra il Governo Conte e la Cei (Conferenza episcopale italiana), i funerali riprenderanno ad essere svolti con la tradizionale celebrazione liturgica alla presenza di 15 persone. Le Messe invece dovrebbero essere celebrate in presenza dei fedeli dal 24 maggio, Ascensione, o 31 maggio, Pentecoste.

Un primo passo verso la tanto attesa normalità per ridare ai cattolici la possibilità di manifestare liberamente la propria fede dopo due mesi di chiusura. Un'emergenza che ha costretto la Chiesa a "reinventarsi" per continuare ad essere vicina ai credenti: una rivoluzione digitale che è avvenuta con successo nelle comunità parrocchiali di Campea, Combai, Farrò, Miane e Premaor.

Dal 19 marzo, implementando il servizio del sito (qui il link), è stata creata la pagina Facebook "Parrocchia di Campea, Miane e Premaor" (qui il link) che garantisce l'appuntamento della domenica con il commento al Vangelo di don Maurizio Dassiè, comunicazioni veloci e una serie di attività spirituali per giovani fedeli e famiglie.

Un'attività a distanza contraddistinta dal convincente hastag #LaComunitàNonSiFerma.

Il 26 aprile l'arciprete ha condiviso una particolare attività per bambini e ragazzi in sostituzione al catechismo, insieme ad una professione di fede e ad una preghiera da recitare insieme alla famiglia.

"Dal momento che non possiamo ritrovarci insieme in canonica a scoprire Gesù e la sua Parola - scrive don Maurizio -, vi proponiamo un'attività da fare insieme alla vostra famiglia, semplice ma molto creativa, entro l'8 maggio. Leggete attentamente la guida e poi mettetevi al lavoro insieme alla vostra famiglia".

"Abbiamo disegnato un albero fatto di tante figure (è scaricabile cliccando sul disegno) - prosegue la comunicazione - ognuno immagini di essere la figura nel tronco. Le figure nelle radici rappresentano chi ci ha trasmesso il Vangelo, le figure nella chioma sono coloro con cui condividiamo la fede in Gesù".

"Per i bambini più piccoli può essere un’occasione per colorare l’albero e magari scrivere i nomi delle persone care (genitori, nonni, catechisti, padrini, insegnanti di religione) che parlano loro di Gesù - scrive l'arciprete -. Per i più grandi e per i genitori è un’occasione di presa di coscienza che la fede di ognuno non è mai solo personale e privata, ma sempre frutto di relazioni, sempre comunitaria. Buon lavoro e buon divertimento!".

 

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Archivio Qdpnews.it).
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