Miane, “Spumanti Serre” racconta la sua “viticoltura eroica”: lavoro manuale e familiarità nell’accoglienza

  • Miane
  • - 22 Marzo 2020



Quando si pensa alla produzione del vino nel nuovo Patrimonio dell’Umanità del paesaggio delle colline di Conegliano e Valdobbiadene, viene subito in mente il concetto di “viticoltura eroica”.

Colline vitate difficili da lavorare ma che rappresentano il biglietto da visita più bello del Conegliano Valdobbiadene Docg e delle sue terre.

Negli ultimi anni, questo aspetto è stato compreso e valorizzato maggiormente dal consumatore che, anche grazie all’attività del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Docg e degli imprenditori che su quelle “rive” lavorano ogni giorno, ha imparato a riconoscere meglio queste eccellenze.

Un esempio di questa “viticoltura eroica” lo troviamo a Miane, nell’azienda “Spumanti Serre”, protagonista, insieme a tanti altri viticoltori della zona, del riscatto di queste terre.

“Per il turista che arriva nelle nostre aziende in questo territorio - spiega Luca Pederiva di “Spumanti Serre” - la cosa più bella che apprezza è il fatto che, comunque, si può ancora vedere l’attività manuale di queste aziende. Passeggiando per i nostri sentieri si trova ancora il contadino che fa i lavori manuali, e il turista può capire e toccare con mano la fatica che si fa per la coltivazione della vite in questo territorio. L’azienda “Serre” si distribuisce su 20 ettari totali di proprietà e produce circa 300 mila bottiglie a marchio “Serre”, esclusivamente Docg Valdobbiadene”.

I nostri vigneti si estendono all’interno della zona Docg - prosegue -, partiamo da circa 200 metri, che è il punto più basso, per arrivare ai 350 metri di altitudine, i vigneti più ripidi e scoscesi. Per la difficoltà dell’area, noi dobbiamo eseguire tutti i lavori manualmente con uno sforzo da parte dell’azienda, a livello di risorse umane, e anche a livello di tempo perché ci vuole molto più tempo rispetto ad un territorio pianeggiante nel quale si lavora esclusivamente con le macchine”.

“C’è ancora molta strada da fare per far capire al consumatore questa nostra specificità - conclude -, attualmente noi piccole aziende ci troviamo un po’ a sentire la mancanza delle istituzioni che ci devono seguire. Il piccolo cliente e il cliente affezionato, assaggiando il prodotto, hanno percepito questa differenza, mentre quando ci proponiamo nel mercato mondiale è ancora molto difficile far capire questa differenza nelle colline della Docg”.

“Produciamo il Valdobbiadene Docg nelle varie versioni - aggiunge Marco Pederiva di “Spumanti Serre” -, dall’Extra Brut al Dry, c’è anche il Prosecco Tranquillo Docg e quindi tutte le versioni che il mercato richiede. È un sistema di viticoltura molto semplice, radicato nell’alta collina, dove c’è richiesta di molto lavoro per ettaro, rispetto alla pianura. Però questo lavoro porta ai suoi frutti che si rispecchiano nella qualità dei prodotti”.

A contraddistinguere aziende come “Spumanti Serre”, però, è prima di tutto la qualità nell’accoglienza.

Se un giorno qualcuno dovesse riuscire a copiare il prodotto principe di queste terre, impresa comunque molto difficile, non si potrà mai fare la stessa cosa per il paesaggio e per il capitale umano di questo territorio unico e inimitabile (Riprese girate prima dei decreti Covid-19).

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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Anche la Pro Loco di Combai ha lanciato il progetto #andràtuttobene, i disegni abbelliranno l'albero di Natale 2020

  • Miane
  • - 22 Marzo 2020

#andràtuttobene: un hashtag ormai noto in tutta Italia, tre parole di speranza che vogliono dire tutto e niente, ma che per chi ci crede vogliono essere un messaggio che ci farà ricordare per sempre queste difficili settimane di emergenza sanitaria mondiale.

Anche la Pro loco di Combai, presieduta da Maria Vittoria Moro, non ha voluto essere da meno e giovedì ha lanciato sulla sua pagina Facebook la propria versione di questo originale progetto artistico aperto soprattutto ai più piccoli.

"Disegna quello che ti piace, inviaci la foto e la pubblicheremo - si legge nel post -. I vostri disegni contribuiranno ad abbellire il nostro albero di Natale 2020".

Un'iniziativa di lunga durata, quindi, che punta a valorizzare i frutti più belli di questo periodo di permanenza forzata nelle abitazioni.

Una variante alternativa che guarda ad un futuro roseo, al termine di una "battaglia" che, con le nostre scelte quotidiane, possiamo decidere se vincere o perdere.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Pro Loco di Combai).
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Contributo regionale di 19 mila euro per la riqualificazione degli ex campetti. Il sindaco: "Promessa mantenuta"

  • Miane
  • - 05 Marzo 2020

Importante contributo per l'amministrazione Denny Buso: il Comune ha ottenuto 19 mila euro dalla Regione Veneto per un primo intervento di riqualificazione degli ex campetti, a margine della palestra e del plesso scolastico di Miane. Un intervento comunale che avrà una spesa totale di circa 39 mila euro.

L’area sportiva oggi risulta pavimentata parte in getto di calcestruzzo e parte in asfalto, perchè lì era stata posata la tendo-struttura recentemente rimossa che presentava un ulteriore pavimento rialzato, in asfalto e gomma, contenuto da profili in ferro.

miane progetto 2

Questo pavimento, ora a cielo aperto, evidenzia dei ristagni d’acqua che ne precludono il suo recupero funzionale.

L'amministrazione comunale, fin dalla campagna elettorale, aveva ritenuto necessario intervenire per dare "nuova vita" a quest'ampia area sportiva, che è anche accessibile da una rampa per persone diversamente abili, ma con diverse condizioni pregiudizievoli, tra cui cedimenti ed assestamenti marcati che ne limitano la fruibilità in termini di barriere architettoniche.

miane progetto 3

I lavori prevedono l'eliminazione di ogni tipo di barriera architettonica, favorendo l'attività sportiva pluridisciplinare all'aperto.

Per fare questo si dovrà intervenire in modo puntuale eliminando le criticità presenti e, soprattutto, rendere l’intera piattaforma un unico piano funzionale.

Il secondo step dei lavori, finalizzato ad accogliere specifiche discipline sportive senza alcuna preclusione, potrà essere eseguito intervenendo semplicemente con le specifiche opere superficiali di finitura e tracciamento. Tra gli obiettivi ripristinare il campo da tennis esistente fino a qualche decennio fa.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Miane).
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Miane, entra in casa di un'anziana e la deruba del libretto di pensione e del conto bancario: denunciato un 29enne

  • Miane
  • - 16 Marzo 2020

Entra nella casa di una pensionata con la scusa di far firmare un contratto di energia e ruba il libretto della pensione e del conto postale bancario.

Per questo i carabinieri della stazione di Col San Martino hanno denunciato per ora piede libero A. M., 29 anni, nato in Tunisia e residente a Marghera. Ufficialmente libero professionista, ma pregiudicato, il giovane è stato ritenuto responsabile del furto in una abitazione commesso ancora lo scorso 29 novembre 2019 ai danni di una pensionata 90enne di Miane.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri e la testimonianza dell’anziana, A.M., presentandosi in qualità di addetto di una società per la distribuzione di energia, una volta entrato nell'abitazione della vittima per proporre la sottoscrizione di un contratto di fornitura di energia, approfittando di un momento di distrazione, si è impossessato di una busta riposta su un mobile della cucina dove erano custoditi un libretto bancario ed un libretto postale.

Le indagini hanno permesso di risalire dopo qualche tempo all'identificazione del giovane indiziato grazie alla copia del contratto fatto sottoscrivere alla vittima, dove era indicato il numero di matricola dell'operatore, con il quale, interpellata la società, sono state ricavate le generalità, permettendo di denunciarlo per il reato di furto in abitazione.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Il Coro Monte Cimon festeggia 50 anni: tante iniziative in programma, il clou a ottobre con cd e libro celebrativi

  • Miane
  • - 02 Marzo 2020

Ne ha fatta di strada da quando un gruppo di giovani appassionati di musica nell'autunno 1969, contagiati dal maestro Gianfranco Vettoretti, di Miane, e da Sergio Stefani, di Combai, diedero vita al rinomato Coro Monte Cimon.

Nato ufficialmente nei primi mesi del 1970 (nella foto sotto) e diretto da Rosalia Bertoli Bortolini, insegnante di educazione musicale alla scuola media di Miane. 

Quest'anno il Coro Monte Cimon, attualmente diretto dal maestro Paolo Vian e formato da venti componenti, compie 50 anni, le sue "note d'oro", e festeggerà questo speciale traguardo con una serie di eventi per ricordare tutti i maestri, i coristi "andati avanti" e quelli che hanno lasciato il coro, i tanti successi, le amicizie strette in 50 anni con molti gemellaggi musicali anche oltre confine.

L’evento che darà il “La” ai festeggiamenti sarà il concerto religioso che si terrà a maggio al Santuario della Madonna del Carmine a Miane, nella ricorrenza del 200esimo anniversario dall’edificazione.

coro montecimon anni 70


Seguirà a giugno il concerto all’aperto “In cortivo”, con un repertorio di canti armonizzati su testi e poesie di autori contemporanei alternati alla voce recitante dell’attore Sandro Buzzati.

Nel mese di ottobre ci sarà il clou dell’anno di festeggiamenti: il gran concerto di presentazione del nuovo libro e del nuovo cd dedicati al 50esimo di fondazione del coro.

A novembre è in programma la rassegna celebrativa dell’anniversario con gli amici del rinomato Coro “La Rupe” di Quincinetto, in provincia di Torino, mentre a dicembre si terrà il tradizionale concerto di Natale con la prestigiosa “Janus Orchestra” composta da musicisti della Fenice di Venezia.

Un ricco programma celebrativo, quindi, per dedicare un lungo applauso al coro che, dal 1970, ha fatto la storia della musica a Miane, e non solo, partendo dalla ferma volontà di “riscoprire e valorizzare i canti tradizionali della nostra terra ed insieme con questi gli usi, i costumi e le tradizioni popolari locali che i canti rievocano, affinchè venga salvaguardato un patrimonio culturale altrimenti destinato a scomparire”.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Coro Monte Cimon).
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