Lunedì a Miane: “Fare impresa con il turismo”. L’ideatrice Colmellere: “Un evento per chiarire le procedure”

  • Miane
  • - 17 Gennaio 2020

Un evento informativo di grande interesse per l’area Unesco si svolgerà a Miane lunedì prossimo, 20 gennaio, alle ore 20: l’auditorium Jean Antiga ospiterà “Fare impresa con il turismo. Come avviare strutture ricettive nel territorio dell’Unesco: B&B e locazioni turistiche”.

Organizzatore della serata è il Comune di Miane, in collaborazione con l’assessorato regionale al turismo: un evento che mira a fornire tutte le informazioni utili per l’iter di avvio attività (normative e autorizzazioni), al quale interverranno l'onorevole Angela Colmellere, l’assessore regionale Federico Caner, il sindaco di Miane Denny Buso e funzionari tecnici della Regione.

Ideatrice dell’incontro informativo è Angela Colmellere, parlamentare e assessore comunale al turismo: “Moltissime persone mi hanno chiesto informazioni su come aprire B&B e locazioni turistiche, quindi ho ritenuto opportuno organizzare, in collaborazione con l’assessorato al turismo della Regione Veneto, un incontro a Miane che potesse chiarire le procedure per l’avvio di tali attività, considerata la loro necessità nel nostro territorio Patrimonio Unesco”.

“Questa formula di incontro, se richiesta, potrà essere replicata anche negli altri Comuni del nostro territorio. Io e l’assessore regionale Federico Caner siamo a loro disposizione”, ha precisato la Colmellere, che alla Camera dei Deputati fa parte della Commissione cultura, scienza, istruzione e turismo.

Il sindaco di Miane invita a sua volta i cittadini dell’area Unesco, e non solo, all’evento di lunedì prossimo: “Sarà una serata importante per capire le prospettive che ci possono essere per il nostro territorio dopo il riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità delle nostre colline”.

La serata di lunedì prossimo, ad ingresso libero, ha ricevuto il patrocinio dei Comuni di Cison di Valmarino, Farra di Soligo, Follina, Moriago della Battaglia, Pieve di Soligo, Refrontolo, Revine Lago, Sernaglia della Battaglia, Tarzo, Valdobbiadene e Vidor.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Combai, anche quest'anno la benedizione del fuoco apre l'accensione dei Panevin nel Quartier del Piave e Vallata

  • Miane
  • - 06 Gennaio 2020

Dalle ore 18 di ieri, domenica 5 gennaio 2020, è avvenuto il primo appuntamento con la tradizione dell'anno nuovo: la cerimonia di benedizione del fuoco e la partenza dei tedofori da Combai, che da 27 anni segna l'accensione dei numerosi Panevin legati al Consorzio Proloco Quartier del Piave.

Presenti alla serata, nella suggestiva chiesetta della Beata Vergine Addolorata situata a Col Ronch, i sindaci dei comuni del Quartier del Piave e della Vallata, insieme alla senatrice Sonia Fregolent, la presidente della Pro loco di Combai Maria Vittoria Moro, i consiglieri regionali Alberto Villanova e Gianpiero Possamai e i presidenti dell'Unpli Veneto e del Consorzio Quartier del Piave Giovanni Follador e Roberto Franceschet.

Accompagnato dal sottofondo inconfondibile dell'associazione "Schola tamburi storici di Conegliano", il vescovo Corrado Pizziolo ha tenuto la cerimonia di benedizione delle fiaccole che, in ordine dal luogo più lontano da raggiungere, sono poi partite insieme a un staffetta composta da numerosi tedofori per accendere i panevin dei rispettivi Comuni e frazioni, che alle ore 20 sono stati accesi contemporaneamente al suono delle campane, collegando così tutta la vallata, e non solo, in un gioco coordinato di fuoco, tradizione e festa.



"Un evento come questo significa tradizione e territorio - ha affermato il sindaco di Miane Denny Buso - È una grande emozione ospitare quest'anno la partenza dei tedofori e la benedizione del fuoco a Combai. Credo che possa essere di buon auspicio anche per il suggestivo luogo scelto per la cerimonia".

Anche il consigliere regionale Alberto Villanova ha commentando positivamente la cerimonia: "Penso che sia più pericoloso spegnere le nostre tradizioni che accendere i panevin del nostro territorio, soprattutto se vengono portate avanti dalle Pro loco in maniera seria e sicura".

Ora si pensa già all'organizzazione per l'anno prossimo e il luogo di partenza dei tedofori è deciso: sarà Mosnigo, frazione del comune di Moriago della Battaglia, a ospitare con grande onore la cerimonia inaugurale del 2021.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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Da Combai uno dei vincitori del Mondial des Vins Extrêmes, primo posto su 700 concorrenti per i vini da viticolture eroiche

  • Miane
  • - 31 Dicembre 2019

Il “ Valgres Valdobbiadene Docg Rive di Combai 2018” sul gradino più alto al Mondial des Vins Extrêmes. È un legame indissolubile quello tra il fascino delle colline del Conegliano Valdobbiadene, già patrimonio Unesco, e la grande fatica necessaria per coltivarle.

Uno scenario di ripidi pendii su cui arrampicano i vigneti dell’azienda vinicola Serre, posizionati ad un’altitudine media tra i 300 e i 500 sul livello del mare dove il lavoro in vigna, a causa delle fortissime pendenze, è solo manuale. Qui si origina l’escursione termica perfetta che crea le caratteristiche distintive del vero Valdobbiadene Docg.

Lo confermano anche i recenti risultati del Mondial des Vins Extrêmes 2019 organizzato dal Cervim, l’unica manifestazione enologica mondiale specificamente dedicata ai vini prodotti in zone caratterizzate da viticolture eroiche, in cui il Valgres Valdobbiadene Docg Rive di Combai 2018 dell’azienda Serre di Pederiva ha conquistato la medaglia d’Oro, superando gli oltre 700 vini ammessi al concorso e provenienti, oltre che da tutta Europa, anche da Armenia, Cile, Georgia, Kazakistan, Israele, Libano e Turchia.

Il Mondial des Vins Extrêmes, infatti, promuove e salvaguarda le produzioni di piccole aree vitivinicole che si caratterizzano per storia, unicità, valore ambientale e paesaggistico.

Autentiche “isole della biodiversità che arrivano ad essere anche dieci volte più costose di un vigneto di pianura.  Proprio la ripidezza dei terreni e l’alternarsi dei boschi ha tutelato queste terre dallo sviluppo di un’agricoltura intensiva, consentendo lo sviluppo di una viticoltura incontaminata che rispetta la biodiversità. 

Rispetto che si riflette anche nella conduzione dei vigneti secondo i dettami dell'Agricoltura Sostenibile, ovvero attuando particolari tecniche colturali, in grado di rispettare la biodiversità, la salute per l'operatore e la salubrità del prodotto.

(Fonte e foto: Ufficio stampa Zeta Group).
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Incendio a Miane in un appartamento disabitato, sul posto i vigili del fuoco di Vittorio Veneto

  • Miane
  • - 31 Dicembre 2019

Un incendio è divampato ieri sera, lunedì 30 dicembre 2019, poco prima delle 22, in un appartamento disabitato da una decina di anni in via Cava a Miane.

Le squadre dei vigili del fuoco sono state allertate dai vicini dell'abitazione. Sul posto sono giunti tre mezzi da Vittorio Veneto, domando il rogo senza difficoltà.

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Dopo lo spegnimento delle fiamme, i pompieri hanno lavorato per mettere in sicurezza lo stabile.

Ancora ignote le cause che hanno originato l'incendio, al vaglio dei carabinieri di Cison di Valmarino, giunti anch'essi sul posto ieri sera.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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A Combai l'inizio della 27esima edizione del Panevin organizzato dal Consorzio Pro Loco Quartier del Piave

  • Miane
  • - 26 Dicembre 2019

C’è un luogo in Provincia di Treviso dove il tempo sembra essersi fermato, un luogo incantato dove le antiche tradizioni continuano a splendere: è il territorio del Quartier del Piave e della Vallata del Soligo, la tradizione il Panevin del 5 gennaio.

E' un evento che, certamente, si rinnova di anno in anno in ogni paese del Veneto, ma ci sono alcuni Comuni dove da 27 anni questa tradizione inizia con la cerimonia della benedizione del fuoco e prosegue con la partenza dei tedofori che accendono tutti nello stesso momento i Panevin di 21 Pro loco.

Domenica 5 gennaio 2020 la 27esima edizione dell’evento, organizzato dal Consorzio Pro loco Quartier del Piave, prenderà il via dalla chiesetta della Beata Vergine Addolorata a Col Ronch di Combai.

La serata inizierà alle 17 con l’evento culturale “Alberi e storie, Panevin di memorie”: una lettura scenica di Monica Stella e Stefania Mazzocut per raccontare l’eterno legame tra gli alberi e l’uomo, che sarà accompagnata dai canti della Corale InCantus di Miane.

Seguirà, alle 18, il momento clou della cerimonia di benedizione del fuoco e la partenza dei tedofori che, alle 20, accenderanno contemporaneamente 40 Panevin.

Le Pro loco aderenti a questa 27esima edizione sono Cison di Valmarino, Col San Martino, Colbertaldo, Combai, Corbanese, Farra di Soligo, Follina, Fontigo, Miane, Moriago della Battaglia, Mosnigo, Pieve di Soligo, Refrontolo, Revine Lago, San Pietro di Feletto, Sernaglia della Battaglia, Soligo, Tarzo, Tovena, Valmareno e Vidor.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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