Combai, nuova Pro Loco, Maria Vittoria Moro presidente per la sesta volta consecutiva: "Contenta dei miei giovani"

  • Miane
  • - 23 Luglio 2020

Qualche novità e tante conferme: è questa la sintesi delle elezioni di sabato 11 e di mercoledì 15 luglio che hanno portato alla nomina di presidente e consiglio della Pro Loco dI Combai, l'associazione del vino Verdiso e dei rinomati marroni del Madean.

Tutto normale, si direbbe, ma così non è perché per la sesta volta consecutiva Maria Vittoria Moro è stata scelta per guidare la Pro Loco che è parte della sua vita da 22 anni, ossia dal 1998.

"Avrei voluto lasciare spazio ad altri ma i miei ragazzi mi hanno detto che non volevano che li lasciassi - ha affermato emozionata Maria Vittoria -, l'età avanza (ride) e perciò ho promesso loro che continuerò finché ce la farò, anche se il mio obiettivo è trasmettere la mia esperienza per lasciare il posto a qualcun altro prima o poi".

"Sono davvero contenta dei miei ragazzi - continua Moro -, se mi hanno scelto ancora vorrà dire che lavorano bene con me. Sono un gruppo di giovani motivati e delle belle persone che valorizzano il territorio con il vero spirito delle Pro Loco".

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"Al momento non abbiamo progetti, solo tanta confusione su come muoverci, come tutti - conclude Moro -. Staremo a vedere quali saranno le disposizioni normative da qui all'autunno, la nostra festa dei marroni porta a Combai migliaia di persone ogni domenica, abbiamo già delle idee ma l'obiettivo fondamentale sarà garantire la salute di tutti. Per questo, al momento, attendiamo e poi decideremo come muoverci".

Per quanto riguarda il nuovo direttivo della Pro Loco, Moro potrà contare ancora su Martina Zamai e Igor Zuan, che sono stati confermati vicepresidenti, mentre i consiglieri sono Marisa Bolzonello, Alberto e Federica Buogo, Flavio Brunelli, Monica, Patrick e Pietro Colmellere, Erika Follador, Moreno Guizzo, Rudi Mattiola, Andrea Segat, David Stefani e Nicola Tonet.

Fanno parte del collegio dei revisori dei conti Daniela Buogo, Giorgio Favretto e Giuseppe Pagos, mentre il collegio dei probiviri è composto da Luigi Buogo, Luca Pederiva e Gianpietro Zuan.

 

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Miane, cresce la valenza sociale dell'Avab Valsana: pulizia sentieri e giornata informativa con i bambini

  • Miane
  • - 22 Luglio 2020

Tra gli indiscussi protagonisti del volontariato c'è la Protezione Civile, ci siamo abituati a vedere frequentemente le "giubbe gialle" durante i mesi del lockdown ma loro ci sono sempre, 365 giorni all'anno per le più svariate attività.

Nella Vallata che da Miane conduce a Vittorio gli "angeli" della Protezione Civile, insieme agli alpini, sono i volontari dell'Avab (Associazione volontari antincendio boschivo) Valsana, formata dai ragazzi di Cison, Farra, Follina e Miane.

A inizio giugno sono stati impegnati in numerose emergenze idrogeologiche ma in questo mese di luglio, fortunatamente, il gruppo di Miane ha potuto dedicarsi a due attività mentalmente meno impegnative.

Domenica scorsa, 19 luglio, otto volontari dell'Avab si sono adoperati per la manutenzione e la pulizia del sentiero che si collega al 988, che il Comune di Miane ha affidato loro in convenzione.

Durante l'intervento è stato necessario il taglio di alcuni alberi caduti sul sentiero, si è inoltre provveduto allo sfalcio dell'erba e alla rimozione di ramaglie e rovi.

"Una nuova occasione per passare qualche momento all'aria aperta e la dimostrazione dell'attenzione che da sempre abbiamo verso il nostro territorio" hanno affermato gli otto "ragazzi" dell'Avab.

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Martedì 14 luglio, invece, si sono resi protagonisti di un'attività ancora più importante: si sono umilmente "messi in cattedra" per far conoscere ai ragazzi del campo estivo organizzato dal Rifugio Posa Puner con NaturalMente Guide che cosa significhi essere un volontario della Protezione Civile e, in particolare, dell'Avab.

I ragazzi hanno scoperto attraverso il gioco la struttura della Protezione Civile, il mondo dell’emergenza, i vari scenari di rischio presenti nel nostro territorio e alcune tecniche di prevenzione e di autoprotezione da mettere in atto in casa o nelle gite fuori porta.

Hanno inoltre potuto sperimentare e vivere in prima persona una simulazione di un incendio boschivo, dalle prime avvisaglie fino all’intervento delle squadre di antincendio boschivo, che hanno provveduto allo spegnimento del fuoco anche grazie al supporto dei ragazzi.

Con stupore dei volontari la simulazione si è infine conclusa con l’arrivo sul posto del sindaco di Miane, Denny Buso, intervenuto per il controllo dell’emergenza simulata. Al termine il primo cittadino ha salutato i giovani sottolineando l’importanza del sistema di Protezione Civile ed il continuo sostegno reciproco tra istituzioni e volontariato. Un'esperienza che, sicuramente, questi 11 ragazzi non dimenticheranno mai.

 

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Avab Valsana).
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Miane, riapre oggi il santuario del Carmine: un sogno che si avvera dopo il restauro e la messa in sicurezza

  • Miane
  • - 16 Luglio 2020

Grande festa oggi, giovedì 16 luglio, a Miane: oggi si festeggia la solennità della Beata Vergine Maria del monte Carmelo ma, soprattutto, l'apertura del bicentenario santuario del Carmine dopo la conclusione di una cospicua parte dei lavori.

Con l’occasione, a seguito del restauro e della messa in sicurezza delle coperture, da oggi il noto santuario mariano che sorge a Visnà, a 500 metri di altitudine,  sarà accessibile per la preghiera personale, con la sola esclusione delle aree a cantiere, e sarà inoltre visibile il restauro della cupola e della lanterna.

Un sogno che diventa realtà dopo che alcuni anni fa era arrivata la "doccia fredda" dei 220 mila euro necessari al restauro strutturale dell'edificio sacro.

I cittadini di Miane, don Maurizio Dassiè e l'amministrazione comunale, invece di farsi prendere dallo sconforto, hanno dimostrato unione e determinazione avviando varie raccolte fondi per trovare i soldi per svolgere i lavori, oltre alle donazioni e al lavoro offerti dai privati.

Poi, nell'aprile 2019, è arrivato un cospicuo finanziamento di 100 mila euro concesso dal Ministero dei beni culturali grazie anche al prezioso contributo dell'onorevole Angela Colmellere, allora sindaco di Miane.

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La storia di questo santuario mariano ha radici lontane. Non si hanno infatti date precise, ma la costruzione della prima chiesetta va datata tra il Cinquecento e il Seicento e nel 1696 un documento ecclesiastico riporta per la prima volta l’esistenza del "Romitorio del Carmine” affidato alla custodia di un eremita.

L'attuale chiesa fu realizzata per volontà dei mianesi nel 1819 in una località da sempre devota alla Madonna, che aveva protetto il paese da una grave calamità. Il campanile invece risale al 1840 e la stessa chiesa originale subì, nel corso di quel secolo, due ampliamenti nel 1828 e nel 1896.

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All’interno del santuario si può ammirare un'umile e molto venerata statua lignea della Vergine, chiamata "la Madonna dei pastori", della quale si narrano numerose leggende, anche se molto probabilmente la sua prima dimora fu l'altrettanto nota grotta del Landrel, il cui percorso turistico-religioso è stato inaugurato nell'agosto scorso
(vedi articolo).

La venerazione della Madonna custodita nella piccola chiesa di inizio Ottocento crebbe nel tempo, tanto che le esigenze di culto e di ricezione dei devoti portarono, nel 1913, a nuovi ed importanti lavori di ampliamento, con i quali la chiesa ha assunto le vesti solenni di un santuario mariano noto in tutta la Regione Veneto.

Oggi, giovedì 16 luglio, la magia e la ritualità secolare di quel luogo riprendono nuova vita per dare speranza a chi in questi mesi l'ha perduta e forza rigenerante a chi ogni giorno affronta le sfide della vita senza abbattersi.

 

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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Miane, dentro il Santuario del Carmine alla scoperta del restauro concluso. Sabato 25 luglio la serata illustrativa

  • Miane
  • - 21 Luglio 2020

É trascorso quasi un anno e mezzo dalla chiusura della chiesa della Madonna del Carmine e dal successivo avvio del cantiere di restauro. La prima parte dei lavori è stata conclusa e la chiesa è stata riaperta giovedì scorso, 16 luglio, in occasione della festa liturgica della Vergine del Carmelo (qui l'articolo).

Sabato prossimo, 25 luglio, la parrocchia di Campea, Miane e Premaor accoglierà la cittadinanza, e non solo, alle ore 17 proprio nel Santuario del Carmine per illustrare i lavori conclusi (qui il video), quelli in corso e quelli da svolgere . L'obiettivo è ringraziare coloro hanno reso possibile tutto ciò e "mettere sul tavolo", grazie al responsabile dei lavori l'architetto Marco Merello, presente e futuro della chiesa.

Una storia lunga che inizia con la caduta di alcuni frammenti di intonaco dalla cupola del presbiterio, che aveva portato la parrocchia ad installare un impalcato di protezione e, parallelamente, ad attivare una raccolta fondi per gli interventi di restauro dei soffitti e delle coperture, che in poco tempo aveva raggiunto ben 220 mila euro.

Nel frattempo, però, le condizioni di degrado si erano aggravate e nel gennaio 2019 la chiesa era stata dichiarata inagibile. Ad inizio aprile dello stesso anno ha inizio l’allestimento del cantiere con il montaggio dei ponteggi.


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All'inizio si decise di svolgere il restauro delle volte e delle coperture principali della chiesa, completato da un servizio igienico e da alcune piccole opere per il superamento delle barriere architettoniche.

A fine aprile 2019 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali comunicò l’assegnazione di un contributo di 100 mila euro “per lavori urgenti di messa in sicurezza e restauro del controsoffitto voltato e delle coperture”. Una cifra importante che, unita a quella raccolta dalla parrocchia, consentì non solo di ampliare i lavori previsti ma anche di avviare una campagna d’indagine finalizzata alla valutazione della vulnerabilità sismica dei fabbricati ed al restauro della facciata principale.

Il progetto fu pertanto rielaborato così da suddividere le lavorazioni a carico della parrocchia, sotto la direzione lavori dell’architetto Marco Merello, e quelle condotte dalla Soprintendenza con la direzione lavori del funzionario di zona, architetto Fernando Fiorino. Direttore dei lavori strutturali è l’ingegner Fabio Balliana, l'impresa appaltatrice Terna Costruzioni srl.

Una volta scoperto il tetto del presbiterio emersero le criticità prima non visibili e rilevabili: a causa di ripetute infiltrazioni e di un’esecuzione sommaria ed in economia delle coperture, le parti lignee delle strutture e del tamburo (la base della lanterna) erano interessate da un diffuso degrado e da marcescenza. 

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L’intervento ha previsto la sostituzione di tutti gli elementi degradati e nel contempo ha comportato un miglioramento dell’aspetto strutturale e di durabilità. La stessa lanterna è stata smontata pezzo per pezzo e rimontata sostituendo tutte quelle parti (lamiere e vetri in particolare) che ormai avevano i giorni contati.

Nelle coperture si sono verificati e restaurati gli elementi strutturali originali, integrandoli con un cordolo perimetrale costituito da un piatto in acciaio collegato alla muratura. Gli interventi realizzati nel complesso si configurano come “intervento di miglioramento” in quanto finalizzati ad accrescere la capacità di resistenza delle strutture esistenti alle azioni sismiche.

Le somme accantonate a seguito del contributo del Mibac e dell’esecuzione di alcune lavorazioni direttamente a carico di quest’ultimo sono state impiegate sia nelle indagini sia per la sostituzione dell’impianto di protezione dalle scariche atmosferiche e l’esecuzione degli interventi di restauro delle coperture del coro (transetto destro, cappella di San Giuseppe e vano retrostante l’altare).

Gli interventi però non finiscono qui. La parrocchia ha infatti intenzione di completare almeno il restauro di tutte le coperture, anche quelle del corpo di fabbrica che comprende la foresteria e la sacrestia e, se le entrate lo consentiranno, operare anche la messa in sicurezza del solaio della foresteria, dove i sondaggi hanno evidenziato numerose criticità.

L’obiettivo è intervenire per conservare ma anche per consentire un uso di tutti gli ambienti, un po’ come avveniva con i campi scuola degli anni Cinquanta e Sessanta
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(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it - Parrocchia di Miane).
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Miane, il Comune vince il bando regionale: efficientamento energetico della palestra, 720 mila euro già finanziati

  • Miane
  • - 15 Luglio 2020

Bella sorpresa di metà luglio per il Comune di Miane: qualche giorno fa ha vinto la graduatoria regionale dei Comuni che hanno presentato dei progetti per l’efficientamento energetico di immobili pubblici.

“L’intervento - spiega il sindaco Denny Buso - si propone di riqualificare l’intero edificio per conseguire la trasformazione Nzeb. I lavori, nel loro complesso, comportano un investimento di 720 mila euro, che verranno integralmente coperti per 386 mila euro dal contributo regionale e per la rimanente parte (334 mila euro) dal finanziamento a fondo perduto del Conto Termico 2.0”.

Sono previste opere per la coibentazione dell’involucro edilizio e per l’adeguamento sismico, la sistemazione degli spogliatoi, la realizzazione del nuovo impianto termo-idro-sanitario e dell’impianto elettrico.

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Il Comune potrà quindi realizzare un’opera strategica e importante, senza utilizzare risorse proprie di bilancio - specifica il primo cittadino di Miane -. È per noi una grande soddisfazione esserci classificati primi nella graduatoria regionale. Fin d’ora ringrazio tutti coloro che si sono impegnati per raggiungere questo obiettivo, in particolare lo studio tecnico che ha realizzato il progetto e gli uffici comunali che hanno lavorato con la consueta professionalità".

"La palestra del capoluogo - prosegue Buso - è una struttura molto apprezzata ed utilizzata per la fruizione scolastica e per l’attività sportiva. Questo intervento andrà a completare una serie importante di investimenti che negli ultimi anni l’amministrazione ha dedicato agli immobili pubblici: penso innanzitutto alle scuole, ora accorpate in un unico plesso adeguato sismicamente ed efficiente dal punto di vista energetico".

"I bambini sono il futuro della nostra comunità, per questo vogliamo investire per la loro sicurezza e la tranquillità delle loro famiglie” conclude il sindaco di Miane.

 

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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