Combai al buio da 15 giorni a causa di un fulmine, illuminazione pubblica ora ripristinata. Buso: "Un lavoro impegnativo"

  • Miane
  • - 10 Luglio 2020

Il maltempo del mese scorso ha causato molte frane e allagamenti con danni economici ingenti a Follina, Miane e Soligo, ciò non bastasse si sono verificati dei danni anche in seguito ai fulmini.

E' quanto accaduto a Combai di Miane, dove una quindicina di giorni fa, nella settimana dal 22 al 27 giugno, uno di questi fulmini ha mandato in tilt l'illuminazione pubblica della frazione, lasciandola quasi completamente al buio.

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Il sindaco Denny Buso ha comunicato che nei giorni scorsi l'intervento manutentivo si è concluso e che ora tutto è ritornato nella norma.

"Ringrazio la ditta manutentrice - ha affermato il primo cittadino -, che si è attivata subito per individuare il danno e per risolvere le varie problematiche causate alla linea. Dispiace per l'attesa più lunga del previsto ma c'è voluto un po' di tempo per motivi tecnici, anche se ora la maggior parte dei lampioni è stata riparata con la sostituzione dei fili".

"La linea ha subito danni anche a Miane - ha precisato Buso - ed è quindi stato fatto un lavoro importante, che a Miane non è ancora concluso".

Un intervento impegnativo che ha lasciato al buio Combai per due settimane e che ora ha letteralmente "visto la luce".


(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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La ginnasta Carlotta Ferlito di nuovo tra le colline Unesco. Questa volta selfie al ristorante da Gigetto a Miane

  • Miane
  • - 07 Luglio 2020

Le colline di Conegliano e Valdobbiadene non smettono di far innamorare. Molti i vip, personaggi famosi, dello spettacolo e campioni dello sport che hanno scelto, in questo anno di candidatura Unesco, e che scelgono tuttora di visitare, forse per curiosità o per semplice piacere e ammirazione, il nostro territorio.

Una sportiva che ha deciso di tornare è proprio Carlotta Ferlito, campionessa olimpica di ginnastica artistica, che questa volta ha postato un selfie nei social, insieme al suo ragazzo, nella splendida cornice del celebre ristorante da Gigetto a Miane.

La 25enne catanese ha partecipato a diverse competizioni come i giochi olimpici giovanili di Singapore, alle Olimpiadi di Londra 2012, di Rio de Janeiro del 2016, ai Mondiali di Tokyo 2011, oltre a vari campionati europei, portando a casa numerose medaglie d'oro e argento.

Già lo scorso 8 febbraio, durante il periodo invernale, la Ferlito aveva fatto visita al nostro territorio immortalandosi, quella volta, con un selfie dalla piacevole terrazza sul "mare di prosecco" dell’Osteria senz’Oste a Valdobbiadene (qui l'articolo).

Un paesaggio, quello delle colline di Conegliano Valdobbiadene, che sicuramente ha fatto breccia nel cuore della campionessa. Una location che tanti altri personaggi famosi torneranno a visitare anche in futuro per godere di un piacevole soggiorno lontano da riflettori e impegni.


(Fonte: Francesco Pastro © Qdpnews.it).
(Foto: Carlotta Ferlito - Instagram).
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Miane, preiscrizioni al centro estivo con il Parco del Livelet. Buso: "Ci stiamo impegnando non senza difficoltà"

  • Miane
  • - 02 Luglio 2020

Come tutti i Comuni italiani anche Miane sta cercando di trovare la quadra migliore per organizzare in massima sicurezza i centri estivi comunali per i ragazzi di scuole elementari e medie al centro polifunzionale di via Cal di Mezzo.

La novità, tuttavia, c'è ed è molto accattivante: la collaborazione con il Parco archeologico del Livelet di Revine Lago, che proporrà due proposte ludico-didattiche molto allettanti dal 13 luglio al 7 agosto, con la possibilità di partecipare alla giornata intera oppure a mezza giornata.

Una proposta tardiva rispetto agli anni scorsi, ma certamente mai così difficile come in questo 2020, alla luce delle numerose e stringenti normative per garantire la sicurezza sanitaria dei partecipanti.

A tal fine martedì 30 giugno il Comune di Miane ha pubblicato sul proprio sito una lettera aperta alle famiglie per chiarire come intenda procedere per garantire un servizio molto importante per la comunità e per i genitori.

"L’amministrazione comunale si sta impegnando, non senza difficoltà, alla promozione di attività di centri estivi nel nostro territorio per poter offrire spazi di socializzazione a bambini e ragazzi, ma anche un aiuto alle famiglie che in questi mesi sono state fortemente messe in crisi" inizia la lettera alle famiglie.

"Le normative nazionali e regionali obbligano gli enti gestori di centri estivi a regole molto rigide per prevenire la possibilità di contagio da Covid-19 e pongono molti limiti anche rispetto alle attività proposte - continua la comunicazione -. Al tempo stesso le nuove regole hanno avuto una ricaduta negativa sui costi che gli stessi enti gestori devono sostenere per poter rispettare tutti i criteri imposti. Grazie al grande spirito di comunità si è creata una collaborazione con gli enti del terzo settore che, nonostante tutto, si sono attivati per dare un servizio ai ragazzi e alle famiglie".

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"L’amministrazione comunale, alla luce della comunicazione pervenuta lo scorso 19 giugno dalla Regione Veneto in merito al riparto del fondo per le politiche della famiglia, ha deciso di destinare le risorse economiche a sostegno dei bambini e dei ragazzi residenti e frequentanti i centri estivi nel Comune di Miane" prosegue l'amministrazione Denny Buso.

"Nel nostro territorio alcune realtà sono già state avviate e l’amministrazione sta valutando come poter sostenere economicamente le famiglie residenti che frequentano i centri estivi e ne darà comunicazione al più presto".

Rispetto invece alle attività che partiranno nel mese di luglio, il Comune chiede alle famiglie interessate di compilare una scheda di preiscrizione (link), al fine di poter agevolare la programmazione e l'organizzazione dei centri estivi.

La scadenza è domani, venerdì 3 luglio, e la consegna dovrà avvenire via mail all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. o via whatsapp al numero 349 4267574.

 

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Miane, immersione nel mondo dell’apicoltura: una pratica articolata ma dai risultati dolcissimi

  • Miane
  • - 04 Luglio 2020


“Le api hanno le loro regole e una rigida struttura sociale che si combina con un ottimo orientamento: salvo casi fuori dall’ordinario un’ape tornerà sempre alla propria arnia, a qualunque costo” queste sono le parole di Vito, apicoltore per passione che ci introduce all’apicoltura svelandocene alcune curiosità

Tra i castagni di una radura di Miane, mentre Vito indossa e si munisce di tutti i dispositivi di sicurezza, scopriamo che una famiglia corposa può facilmente arrivare a contare 90 mila api, ma che in ogni arnia c'è sempre solo una regina: “Tra il nucleo centrale e i melari c’è una sorta di grata con le maglie sottili, che permette alle api di entrare nel nucleo ma non lascia uscire la regina, che diversamente andrebbe a deporre le uova nei reparti dedicati al miele inficiando tutta la produzione”.

La regina si riconosce da un colore che ogni anno i tecnici apistici assegnano loro per riconoscerne l’anno di nascita e il 2020 è l’anno del blu

Ma come si gestisce un’arnia e come si ottiene il prezioso miele? Vito racconta che i procedimenti sono molto precisi: “Il fai da te non premia, non si smette mai di imparare in questo settore. Bisogna attenersi a regole importanti che garantiscano la sopravvivenza della famiglia anche per l’anno successivo”. 


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È noto nel mondo dell’apicoltura, infatti, che questi animali non temono solo le azioni distruttive dell’uomo, ma hanno anche dei nemici naturali, dei parassiti per la precisione, che decimano le piccole produttrici di miele a meno che non vengano sottoposte regolarmente a dei trattamenti specifici.

“Una volta terminato periodo della fioritura, che si spera essere sempre generoso, le api avranno prodotto un buon quantitativo di miele, creando e sigillando delle piccole celle che ne preservano l’umidità e la consistenza. A questo punto - continua Vito - arriva il momento più soddisfacente per un apicoltore: quantificare la produzione e praticare la “smielatura”.

I melari vengono quindi estratti dall’arnia e fatti passare per una centrifuga che raccoglie tutto il miele prodotto: da lì si isolano le impurità e poi finalmente è possibile invasare il nettare, rubandone facilmente qualche cucchiaiata!

Per avvicinarsi a questo genere di attività è fondamentale essere degli appassionati: come racconta Vito, non è un hobby da prendere sotto gamba. Ogni apiario è identificato da un codice che ne registra i dati come una sorta di anagrafe e l’apicoltore non viene mai lasciato a se stesso dall’associazione di riferimento, ossia l’Apat (federazione apicoltori italiani). 

“È un lavoro lungo e serve costanza e precisione ma il premio vale ogni sforzo. È stata una sfida, ma penso di aver intrapreso la strada giusta”.



(Fonte: Alice Zaccaron © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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Giovedì sera al Jean Antiga va in scena l'indimenticabile concerto dei Queen: l'estate musicale continua a ritmo di rock

  • Miane
  • - 30 Giugno 2020

Dopo Vasco e gli Eagles giovedì 2 luglio, alle ore 21.30, all'auditorium Jean Antiga di Miane "arrivano" i Queen con la replica del loro indimenticabile concerto "Live in Montreal" grazie alla Pro Loco presieduta da Attilio Simoni.

Il gruppo rock inglese nacque a Londra nel 1970 dall'incontro del cantante e pianista Freddie Mercury con il chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor, a cui l'anno seguente si aggiunse il bassista John Deacon.

Il 24 e il 25 novembre 1981 i Queen tennero due concerti, entrambi sold out, al forum di Montreal, in Canada. In quel periodo la band britannica era reduce da un tour in Sud America, nel quale aveva battuto ogni record allora esistente (131 mila spettatori paganti), e stava per dare alle stampe il singolo "Under pressure", anticipazione dell'album "Hot space".

Le due date del concerto canadese vennero filmate, presentate per la prima volta al Festival di Cannes nel maggio 1983 con il titolo "We will rock you" e poi pubblicate in versione VHS in Nord America.

Oggi, in versione restaurata e rimasterizzata, a quelle immagini viene donata nuova vita in due edizioni in formato dvd: quella singola intitolata "Rock Montreal" e quella speciale "Rock Montreal & Live Aid".


(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: web).
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