Miane, “Dai Colli del Collio a quelli di Valdobbiadene” : i Degustatori incontrano l’enologo Robert Princic

  • Miane
  • - 01 Dicembre 2019

Cultura enologica, culinaria, artistica e solidarietà sono stati gli ingredienti cardine, come da tradizione, della serata organizzata qualche giorno fa dall’associazione Degustatori di Valdobbiadene, al ristorante “Da Gigetto” di Miane.

A fare gli onori di casa e ad aprire l’evento è stata Elisa Piazza, presidente dell’associazione di cui fa parte un nutrito gruppo di giovani imprenditori vitivinicoli legati dal medesimo intento, ovvero quello di valorizzare il territorio del Prosecco Superiore, le sue eccellenze artistiche, culturali, ma soprattutto enologiche, in parallelo alle proprie aziende.

Serata iniziata con la degustazione dei prodotti del Valdobbiadene, che è valsa da spunto per un interessante e proficuo confronto nel dibattito a seguire.

Tra realtà simili, ma con peculiarità diverse, l’ospite d’onore Robert Princic, enologo, titolare della cantina “Gradis’ciutta” ed ex presidente del Consorzio Collio ha condiviso la propria esperienza di produttore delle colline friulane, parlando di alcuni aspetti comuni tra il Collio e le aree del Valdobbiadene, le difficoltà incontrate nel proprio cammino per giungere ad un vino di riconosciuta e pluripremiata qualità e sui fattori alla base di una politica fondata sulla denominazione.

“La maggior diversità tra i nostri territori riguarda la “autoctonocità” dei vitigni - ha spiegato Princic alla sala, facendo un confronto tra le due terre - il Collio, pur se in un area molto più ristretta, rispetto al Valdobbiadene è ricco di numerose varietà di vitigni che richiedono ciascuno una propria metodologia di sviluppo: per cui è stato molto complicato far emergere un prodotto identificabile con il Collio. Per il Valdobbiadene, invece, il vantaggio sta nell’avere alla base un unico vitigno di partenza, la glera, ma in un territorio molto vasto, dove le caratteristiche del suolo non sono le stesse, per cui la strada della denominazione, in un prossimo futuro, potrebbe essere quella da percorrere”.

Al termine della discussione, a cui hanno preso parte anche il giornalista di “Slow Wine” Gianpaolo Giacobbo, l’agronomo friulano Giovanni Bigot e l'agronomo Enrico Battiston, i piatti della tradizione veneta sapientemente messi in tavola da Marco Bortolini, titolare del ristorante “Da Gigetto”, sono stati accompagnati dai vini friulani.

(Fonte e foto: Degustatori di Valdobbiadene).
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Dal Gruppo Stop Pesticidi di Miane la segnalazione degli allagamenti negli impianti di vigneti di pianura

  • Miane
  • - 19 Novembre 2019

Le copiose piogge di questi giorni stanno mettendo a dura prova l’Italia in generale e il Veneto in particolare. Sull’intero stivale è un susseguirsi di criticità.

Nella Vallata sono i volontari del gruppo “Stop Pesticidi SOS Territorio di Miane” la fonte di una segnalazione corredata da foto (scattate domenica scorsa 17 novembre) circa allagamenti su nuovi impianti di vigneti. Questo il testo della loro segnalazione che pubblichiamo integralmente .

A seguito della riunione del Gruppo Stop Pesticidi SOS Territorio di Miane svoltasi in data 18.11.2019 in sala consiliare sono emerse, dal monitoraggio del territorio, varie criticità segnalate dai volontari. A seguito delle piogge di questi giorni si sono verificati allagamenti frequenti e consistenti in buona parte dei vigneti piantati in pianura, con casi eclatanti come testimoniano le foto. Si veda il vigneto piantato tra Premaor e il borgo di Sottoriva, dove i filari erano coperti d’acqua per svariati centimetri di altezza. Da notare che non si trattava di esondazione del Soligo (che si trova a qualche decina di metri dalla zona), ma di semplice ristagno delle acque piovane! Si pongono all’attenzione anche le foto dei vigneti in zona Ligonto e di un altro vigneto in via Talponade  (nella foto sotto) entrambi poco distanti dall’abitato di Premaor: qui le viti affondano le radici nel fango tra rivi di acqua.

Talponade

Ricordiamo che le zone in questione sono state massicciamente piantumate negli ultimi anni, circondando letteralmente l’abitato di Premaor ed entrando a volte nell’abitato stesso con piantagioni a stretto contatto con le case e tagli di boschi in pieno centro (come nel caso di via Rive). Basta far correre lo sguardo dalle Tenade, fino a località Tre Ponti e poi lungo tutto il corso del Soligo fino a località Ligonto, per risalire lungo via Talponade fino a Campea: questa immensa area è stata quasi totalmente coperta da vigneti, anche nelle zone meno esposte al sole, anche nelle piane più umide (come testimoniano le foto). Ci chiediamo: come sopravvivranno le viti immerse nell’umido delle zone interessate? Con quali e quanti sostegni chimici? Questi vigneti rientrano nel disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata dei vini «Conegliano Valdobbiadene - Prosecco»? Ricordiamo che all'art. 4 il disciplinare recita: ‘Sono pertanto da considerare idonei, ai fini dell’iscrizione allo schedario viticolo, soltanto i vigneti ben esposti ubicati su terreni collinari con esclusione dei vigneti di fondovalle, di quelli esposti a tramontana e di quelli di bassa pianura’. E infine: come è stato possibile arrivare a una tale pianificazione del territorio? C’è stata una pianificazione del territorio? Perché prima di arrivare a questo non è stata coinvolta la popolazione? Interessa il pensiero dei cittadini, interessa la qualità della loro vita, la loro salute? O interessa altro? Che altro? Una parte consistente della popolazione attende un incontro con le autorità per parlare seriamente della situazione del territorio e per essere finalmente ascoltata. Gruppo Miane Stop Pesticidi"
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(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: Gruppo Stop Pesticidi Miane).
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Anche Miane ha la sua Greta Thunberg. Don Maurizio: “Siete voi inquinatori gli assassini dei vostri figli”

  • Miane
  • - 13 Novembre 2019

“La nazione che distrugge il proprio suolo distrugge se stessa. Avete distrutto la natura intera, il mare, le foreste, l’aria. Avete spazzato via la bellezza pur di far soldi e arricchirvi. Siete voi inquinatori gli assassini dei vostri figli e nipoti”.

Queste frasi forti sono state pubblicate da don Maurizio Dassiè, arciprete di Miane, nell’ultimo bollettino parrocchiale settimanale, prendendo spunto da alcune riflessioni di Mauro Corona e di altri noti ambientalisti.

Una presa di posizione simile a quella della giovanissima Greta Thunberg, paladina di un messaggio internazionale ad ampio respiro.

“L’obiettivo di fondo di quanto ho scritto nel bollettino parrocchiale - precisa don Maurizio - è responsabilizzare e coscientizzare le persone, cristiani e non, sul tema della difesa dell’ambiente da ogni forma di inquinamento nazionale e globale, penso all’Ilva di Taranto, all’inquinamento e al consumo del suolo in molte regioni del sud Italia come anche in Veneto”.

I cristiani devono capire che non basta pregare e andare a messa la domenica per risolvere un problema ben più grande di noi - conclude don Dassiè - e di cui i trattamenti nei vigneti sono una piccola parte. Ognuno di noi deve fare concretamente qualcosa, cominciando dal riconoscere le proprie responsabilità nell’inquinamento ambientale, così da far nascere una comune coscienza sociale responsabile”.


(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it ).
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Presentato a Miane il Prealpi Master Show, edizione n. 21, ci sarà Jari-Matti Latvala e un nuovo "shakedown"

  • Miane
  • - 17 Novembre 2019

È stata presentata nella serata di venerdì 15 novembre nell’auditorium “Jean Antiga” di Miane (Treviso) la 21^ edizione del Prealpi Master Show, rally che si correrà il 21-22 dicembre sugli sterrati attorno a Sernaglia della Battaglia valido come seconda prova del trofeo Raceday Rally Terra. Durante la serata il Motoring Club, organizzatore dell’evento, ha presentato gli orari e il percorso attorno al quale si dipanerà la manifestazione.

La gara si svilupperà su quattro prove speciali, una sabato 21 e tre domenica 22 dicembre. La prova di sabato, “Trofeo Casagrande” (6,30 chilometri), ricalcherà il tratto finale della prova della domenica, “Master Show” (9,18 chilometri). Il percorso di gara sarà lungo complessivamente 33,84 chilometri.

Previsto anche uno shakedown del tutto nuovo: lungo 1,65 chilometri, il tratto (che non verrà cronometrato) si sviluppa lungo la strada quasi interamente sterrata che collega via Boschet a via Verdi. Dopo lo shakedown (8-13) e le ricognizioni (7-13), alle 15.30 di sabato 21 dicembre il primo concorrente scenderà dalla pedana di partenza posta davanti al municipio di Sernaglia.

Alle 15.50 la prima prova speciale e poi il parco chiuso notturno dalle 16.20 di sabato alle 7.00 di domenica 22 dicembre. Le tre prove “Master Show” partiranno alle 8.20, 11.45 e 15.00: arrivo in piazza Martiri della Libertà alle 15.30. Il parco assistenza è confermato nei pressi degli impianti sportivi di Sernaglia, mentre il riordino come l’anno scorso sarà adiacente a quelli di Soligo. Ritiro radar nella sala consiliare di Sernaglia, stesso luogo per le verifiche sportive e tecniche e per il briefing obbligatorio pre-gara.

rally2

Nei giorni scorsi ha confermato la propria presenza all’evento anche il vicecampione del mondo 2010, 2014 e 2015 Jari-Matti Latvala, cresciuto sportivamente fra le fila del Motoring Club di Gabriele Favero nel Mondiale Produzione. L’asso finlandese, oggi pilota ufficiale Toyota, sarà a Sernaglia con la sua Toyota Celica ST165che ha già calcato gli sterrati sernagliesi nel 2017 vincendo tre delle quattro prove speciali della gara storica. Latvala non competerà comunque per la vittoria della gara.

“Siamo orgogliosi della presenza nel weekend di gara di Jari-Matti Latvala”, dichiara Alex De Grandi, presidente del Motoring Club. “Il suo gesto rimarca l’amicizia che lo lega a Gabriele Favero e a tutto il Motoring Club".

"Nella prossima edizione - continua - metteremo in palio molti trofei, alcuni per la prima volta. Ci sarà il Memorial Bettega destinato ai piloti più giovani, il Trofeo Casagrande messo in palio da “La Edilscavi” che andrà a chi stabilirà il miglior tempo nella PS1 e il Trofeo “RD Mec” per il salto più spettacolare. In più aggiungeremo il “Cucchiaio di legno” in collaborazione con “Bordin Motorsport Equipment”, destinato all’ultimo equipaggio arrivato alla fine della manifestazione. Non vediamo l’ora che inizi l’edizione 2019 del Prealpi Master Show!”

(Fonte e foto: Motoring Sernaglia).
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Dal Comune 10 premi studio per gli studenti delle superiori: la scadenza delle candidature il 22 novembre

  • Miane
  • - 09 Novembre 2019

L’amministrazione Denny Buso punta sul merito scolastico dei giovani di Miane, per questo ha istituito 10 premi studio da 200 euro ciascuno per studenti frequentanti le superiori durante quest’anno scolastico.

Il bando mira a valorizzare i residenti che abbiano ottenuto un lodevole profitto nell’anno scolastico 2018/2019 e che continuino a distinguersi per i loro risultati scolastici.

Potranno candidarsi al bando comunale i giovani mianesi che abbiano superato l’esame di licenza media con un voto non inferiore a 9 e che abbiano una media di 8,40 su 10 nel corso dell’attuale anno scolastico.

Le candidature dovranno essere consegnate all’ufficio protocollo oppure inviate via e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro venerdì 22 novembre 2019 alle ore 12.

Per informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio protocollo del Comune oppure si consiglia di consultare il bando nel sito del Comune www.comunedimiane.it.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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