Ieri a Combai la rievocazione della torchiatura dell’uva e la consegna del ricavato del “Torchio Solidale”

  • Miane
  • - 27 Ottobre 2019

Ieri pomeriggio, sabato 26 ottobre, in piazza Brunelli a Combai è tornata la festa della rievocazione storica della torchiatura con il “Torchio Solidale”.

La storia di questo torchio risale al 1919 quando l’agricoltura dopo la guerra era disastrata e alcuni ex combattenti di Combai avevano deciso di offrire il proprio aiuto per eseguire la torchiatura delle uve.

In cambio del lavoro svolto chiedevano una parte del mosto che, una volta vinificato, veniva venduto e il ricavato veniva distribuito alle famiglie in difficoltà, soprattutto a vedove e orfani di guerra. Il torchio è stato poi custodito da Diego Stefani, il poeta contadino, che lo ha ereditato dal padre.



Lo scorso anno, per il centenario della Grande Guerra, il torchio è stato restaurato grazie all’impegno delle pro loco di Combai e Miane e delle associazioni d’Arma comunali (Alpini, Artiglieri, Carabinieri in congedo, Nucleo Genieri e Trasmettitori) e dalla vinificazione delle uve della vendemmia 2018 sono state prodotte cento bottiglie. Il ricavato della vendita servirà ad acquistare una lavagna multimediale per la scuola elementare di Miane.

La rievocazione è iniziata con i canti dei bambini della scuola primaria di Miane che, accompagnati dagli insegnanti, hanno intonato anche un canzone dedicata ai marroni di Combai.

Sono intervenuti la presidente della pro loco di Combai Maria Vittoria Moro che ha ringraziato tutti i collaboratori e le persone che si sono adoperate, il presidente della pro loco di Miane Attilio Simoni che ha sottolineato la solidarietà dietro a questa iniziativa, il sindaco di Miane Denny Buso che ha affermato l'importanza di tramandare le tradizioni del territorio alle nuove generazioni, il presidente della Sezione Artiglieri di Miane Franco De Biasi che ha illustrato tutta la storia del torchio dagli inizi al giorno d'oggi, il presidente del Consorzio delle pro loco del Quartier del Piave Roberto Franceschet che si è complimentato con le due pro loco e il presidente regionale del Veneto dell'unione delle pro loco Giovanni Follador che ha manifestato la propria approvazione nel coinvolgere le scuole e trasmettere i valori ai bambini. Un ringraziamento speciale è stato fatto a Gianatonio Geronazzo che contribuisce sempre agli eventi di questo tipo.

Successivamente è stata consegnata al dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Follina Tarzo Alessandro Pettenà la bottiglia numero 1 della torchiatura 2018, e alla responsabile del plesso scolastico di Miane Emanuela Casagrande è stato dato l'assegno per l'acquisto della lavagna multimediale.

È stata omaggiata anche la presidente della giunta esecutiva dell’associazione nazionale combattenti e reduci e presidente della federazione di Padova, presente per l'occasione, Lisa Bregantin, con la bottiglia numero 100 e con tre pubblicazioni sul tema degli avvenimenti della Prima e Seconda Guerra Mondiale svoltesi nel territorio della Pedemontana Trevigiana.

Per ricordare fatti ed avvenimenti storici erano presenti, in divisa 1915-1918, anche i componenti dell’Associazione IV Novembre di Schio: una realtà costituita nel 1987 che ha per principi statutari, lo studio, la ricerca e le rievocazioni.

Si è poi passati al momento della dimostrazione dell'uso del torchio restaurato, con un carico d'uva delle Colline Patrimonio Unesco della vendemmia 2019 e con la pigiatura.

Al termine tutti i presenti hanno potuto assaggiare il nuovo vino e, visto che questo evento rientra all'interno della 75esima Festa dei Marroni di Combai, la serata è proseguita gustando i prelibati marroni.

(Fonte: Antonella Callegaro © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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Il Gruppo Stop Pesticidi Miane scrive una lettera al sindaco, giunta, minoranza, e cittadinanza: il manifesto ideale

  • Miane
  • - 22 Ottobre 2019

Il Gruppo Stop Pesticidi Miane, nato da poco sull’onda della protesta per l’impianto di un nuovo vigneto nella collina di via Rive a Premaor a ridosso di un gruppo di case e per l’uso di pesticidi nella piana e sulle colline di Premaor e Campea, si è riunito ieri sera nella sala consigliare del Comune di Miane.

Il Gruppo ha sottoscritto e approvato una lettera da recapitare al sindaco, alla giunta comunale, al capogruppo di minoranza, alla cittadinanza di Miane. La lettera, negli intenti del comitato promotore, si propone come “un invito al dialogo rivolto in maniera chiara e pubblica alle autorità comunali”.

Di fatto costituisce il manifesto ideale del Gruppo, ne dichiara l'identità e la visione del territorio. Alla riunione era presente una nutrita rappresentanza del Gruppo Per i Nostri Bambini Vallata, che ha voluto manifestare in questo modo il suo plauso all’iniziativa. Di seguito il testo della missiva.

In data 18 settembre 2019 si è costituito il Gruppo Stop Pesticidi di Miane con l’obiettivo di creare un movimento popolare di cittadini attivi per la difesa del territorio e della salute e
sensibili alle tematiche ambientali. Il Gruppo nasce dall’imperativo morale del rispetto per l’ambiente, che è il primo bene comune e la casa di tutti, e dalla volontà di far crescere in noi e nella comunità un senso civico rinnovato. Il Gruppo si propone come movimento di azione democratica da esercitarsi “nelle forme e nei limiti della Costituzione” e sarà mosso da un’aperta volontà di dialogo con tutti, senza preclusioni preconcette verso nessuno, ma senza neppure remore ad utilizzare la denuncia come strumento di difesa civile del bene comune. Il Gruppo sarà promotore di iniziative a tutela della salute pubblica, del paesaggio e della difesa del territorio, con particolare attenzione ai rischi dell’agricoltura intensiva, dell’uso dei pesticidi in agricoltura e dei loro effetti nocivi. Il Gruppo sarà in rete con gruppi analoghi di vari comuni nel coordinamento Rete SOS Territorio ed aderisce alla Marcia Stop Pesticidi della quale ne assume il manifesto e all’ Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) “Salviamo Api e Agricoltori”. Premesso tutto ciò, i cittadini aderenti al Gruppo Stop Pesticidi di Miane considerano, denunciano e chiedono quanto segue.


Considerando:
- la recente trasformazione dell’agricoltura in senso intensivo ad alto uso di pesticidi e fitofarmaci , ad alto impatto sul territorio e l’ecosistema, nonché pericolosa per la salute dei cittadini;
- la trasformazione dell’agricoltura in coltura quasi del tutto indirizzata alla viticoltura (creando una sorta di monocoltura intensiva della vite) con stravolgimento in varie zone del paesaggio e mancanza di adeguate tutele per la popolazione residente in vicinanza delle coltivazioni;
- il fallimento nell’attuazione del Regolamento di Polizia Rurale del Comune di Miane, che si è dimostrato privo di significato concreto, mancando di opportuni e pianificati controlli da parte degli Enti preposti e del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Docg;
- la sfrenata corsa all’impianto di nuovi vigneti, diffusi capillarmente sul territorio, anche nelle zone tradizionalmente e oggettivamente non vocate alla coltura della vite, con ricadute di ingenti costi ambientali a scapito dell’ecosistema e della salute pubblica;
Denunciamo la mancanza di un’adeguata pianificazione territoriale in grado di regolamentare l’impianto e il reimpianto di vigneti, che consideri le appropriate distanze a tutela della popolazione, delle residenze, delle aree adiacenti a luoghi frequentati, nonché la mancata tutela delle coltivazioni biologiche, degli orti, dei corsi d’acqua e dei percorsi pubblici (strade, sentieri escursionistici, piste ciclabili, ecc.).

Chiediamo al Sindaco in prima persona, quale garante della salute dei cittadini:

1 – Per la salute pubblica: la revisione condivisa con cittadini, associazioni e parti interessate del Regolamento di Polizia Rurale nell’ottica di un miglioramento dello stesso nella direzione di una maggior tutela della popolazione, adottando il principio di precauzione, introducendo adeguate e maggiori distanze dei vigneti dalle abitazioni e dai luoghi sensibili, attivando controlli e sanzioni idonee, vietando definitivamente le sostanze sottoposte a deroghe (sostanze classificate pericolose, cancerogene, interferenti endocrine), fissando una progressiva riduzione degli altri prodotti, promovendo la transizione al biologico;
2 – Per il territorio: il ripristino degli ecosistemi naturali nelle zone agricole affinché l'agricoltura diventi un vettore di recupero della biodiversità; il potenziamento di tutti gli strumenti di controllo ; la salvaguardia del territorio per evitare sbancamenti, disboscamenti, deturpazione del paesaggio; la promozione di un turismo eco-sostenibile potenziando percorsi naturalistici, sentieri, piste ciclabili collegate fra capoluogo, frazioni e comuni limitrofi.
3 – Per l’agricoltura: il sostegno agli agricoltori, rendendosi parte attiva presso la Regione, nella transizione al biologico, tutelando e dando priorità all'agricoltura su piccola scala, diversificata e sostenibile, sostenendo un rapido aumento delle pratiche agro-ecologiche e biologiche promuovendo incontri di formazione degli agricoltori in materia di agricoltura senza pesticidi.

Vi chiediamo di ascoltare “il grido della terra” e quello dei cittadini, che hanno subito, subiscono e subiranno le conseguenze del fenomeno di proliferazione della coltura intensiva della vite, a scapito degli abitati, della biodiversità, dei boschi, dei prati. Ne va della salute dell’ambiente, della nostra salute, della salute nostri figli. Rimanendo aperti al dialogo, attendiamo Vostra sollecita e formale risposta”.

(Fonte: Gruppo Stop Pesticidi Miane).
(Foto: Archivio Qdpnews.it).
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Dall'onorevole Colmellere un progetto di legge per semplificare le attività delle pro loco e il governatore Zaia si congratula

  • Miane
  • - 08 Ottobre 2019

È di questi giorni la notizia che la deputata della Lega Angela Colmellere ha depositato un progetto di legge alla Camera per la “sburocratizzazione” delle attività delle proloco con l’introduzione di semplificazioni relativamente agli eventi di portata minore.

La Colmellere, partendo dal presupposto che “Una piccola sagra di paese non può essere paragonata al mega concerto con centinaia di migliaia di partecipanti” ha chiesto di estendere la nozione di ‘eventi di portata minore’ a quelle manifestazioni pubbliche che prevedono la presenza fino a 500 persone.

Il testo prevede che il Governo provveda ad escludere alcune tipologie di eventi, come ad esempio le sagre paesane, dalla definizione di pubblico spettacolo o intrattenimento, in modo da semplificare gli adempimenti spettanti per la loro organizzazione.

La proposta oltre che ai volontari delle proloco, è piaciuta anche al Governatore Zaia, che ha commentato “Grazie all’onorevole Colmellere. Il suo progetto di legge per semplificare le attività delle proloco consentirà ai nostri straordinari volontari di lavorare al meglio per promuovere il made in Veneto".

"È evidente - prosegue Zaia - a tutti che buona parte del successo del made in Veneto nel mondo è merito di questo vero e proprio esercito di volontari che lavorano gratis e sacrificano il loro tempo libero, senza altro interesse che non sia il bene della propria comunità, il mantenimento di una identità, la genuinità e il successo sui mercati degli splendidi prodotti del territorio. I dati ufficiali lo dimostrano: non sono soltanto gli chef stellati ad agire da attrazione sui 70 milioni di presenze annue in Veneto, la Regione più turistica d’Italia con 18 miliardi di fatturato, bensì i variopinti, artigianali e golosi stand presenti nelle centinaia di sagre, fiere e mercati che costellano i nostri territori e che sono la testimonianza viva e vivace di una tradizione secolare”.

Il governatore poi chiude “Mi auguro che, sulla scorta del progetto dell’onorevole Colmellere, che ringrazio, insieme a tutto il gruppo parlamentare della Lega, per aver colto le esigenze delle nostre bravissime Pro Loco, il Parlamento trovi la voglia e l’intelligenza di calendarizzare senza indugi il provvedimento. Da Nord a Sud, da Rovigo a Belluno, passando per ciascuno dei nostri 574 comuni, lo chiedono e lo hanno chiesto ieri centinaia di comunità che vogliono poter continuare a riaffermare l’orgoglio delle proprie radici e delle proprie tradizioni”.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Miane, il consigliere Zanoni attacca la Regione sul nuovo vigneto di Premaor, interpellanza sulle conseguenze

  • Miane
  • - 13 Ottobre 2019

Proseguono le polemiche sull’impianto di un nuovo vigneto a Premaor. Alla segnalazione del neonato “Gruppo di Miane - Comitato Marcia Stop Pesticidi” sulle criticità che si sono venute a creare con le piogge degli scorsi giorni, si registra ora la decisa presa di posizione sullo stesso argomento del consigliere regionale Zanoni del Pd che ha inviato alla redazione con un comunicato che pubblichiamo.

Non c’è niente di particolarmente sorprendente, purtroppo. Ad agosto, in una precedente interrogazione evidenziavo come la zona interessata dal disboscamento, dove sono stati rasi al suolo ben 8mila metri quadri di alberi, si trovasse in una collina dalle pendenze considerevoli e che il terreno, rimodellato dalle ruspe, avrebbe potuto cedere sotto l’effetto delle bombe d’acqua, con conseguenze non difficili da immaginare. Cosa che si è puntualmente verificata a inizio ottobre, come documentato dal Movimento Marcia Stop Pesticidi. Il quadro è però destinato a peggiorare con le forti piogge tipiche dell’autunno. Nel frattempo l’interrogazione è sempre in attesa di risposta; la Giunta con l’assessore Bottacin è sempre pronta a polemizzare, ma quando svolgerà il proprio lavoro, rispondendo entro i termini previsti dal regolamento, anche in questo caso abbondantemente scaduti? Finora Zaia ha fatto finta di niente tranne il solito scaricabarile, nonostante l’autorizzazione sia stata rilasciata dall’Unità Organizzativa Forestale Est sede di Treviso Venezia - Area Tutela e Sviluppo del Territorio su carta intestata ‘Regione Veneto - Giunta Regionale’. Qua, dove c’è stata una manifestazione di protesta con oltre 300 persone, ci sono famiglie preoccupate, costrette a vivere con a ridosso un vigneto, con i problemi legati alle derive dei pesticidi e ora anche con il rischio di frane e smottamenti visto che le prime case si trovano quattro metri più in basso e a soli cinque metri di distanza. Adesso però non è più tempo di aggrapparsi a formalismi. la Giunta deve dire come intende far fronte agli smottamenti, verificare eventuali carenze progettuali in merito al disboscamento e ai lavori di movimento terra, purtroppo autorizzati dalla stessa Regione e se i materiali utilizzati, contenenti addirittura laterizi e asfalto, siano compatibili con l’impianto di un vigneto, per di più in un territorio tutelato e ricadente nella ‘Core zone’ dell’area Unesco Colline del Prosecco”.

(Fonte e foto: PD Veneto).
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Miane, il ricordo indelebile di Michele Pagos nella laguna veneziana, una targa nel Venice Memorial Reef

  • Miane
  • - 05 Ottobre 2019

Un progetto che unisce la salvaguardia dell’ambiente alla commemorazione di chi non c’è più: è Venice Memorial Reef, la barriera sommersa a protezione delle isole della laguna veneta che, da quest’anno, è diventato anche monumento in ricordo delle persone care.

Sono un italiano e due americani le prime persone che hanno potuto essere ricordate con un gesto d’amore per il mare che porterà per sempre il loro nome. Si tratta di Michele Pagos, il trevigiano di Combai scomparso improvvisamente il 4 aprile 2018 (qui l'articolo) .

La breve cerimonia di saluto, che ha visto il posizionamento dei primi tre elementi del Venice Memorial Reef nelle acque antistanti l’Isola di Fisolo, si è svolta ieri mattina, venerdì 4 ottobre 2019, alla presenza dei familiari delle tre persone scomparse. Ognuno degli elementi immersi in acqua è stato personalizzato da delle targhe in bronzo con i nomi dei defunti le l’intestazione al Venice Memorial Reef, con le coordinate della barriera sommersa.

venezxia pagos

“Oggi è il primo passo per la realizzazione del Venice Memorial Reef – ha spiegato Moreno Buogo, imprenditore trevigiano che ha portato il progetto Reef Ball in Italia ed unico contractor italiano autorizzato direttamente da Reef Ball Foundation – una barriera a protezione della laguna veneta, luogo da sogno che deve essere tutelato. Il progetto Memorial Reef nasce proprio per consentire a chiunque di dare un piccolo contributo alla salvaguardia dell’ambiente marino, nella consapevolezza che il proprio nome verrà custodito e legato per sempre a luoghi splendidi quanto fragili. Un gesto d’amore bellissimo che trasforma un addio in nuova vita”. 

“Voglio dire grazie di vero cuore all’amico Moreno Buogo – ha affermato Michela Moro, moglie di Michele Pagos - perché il progetto Reef Ball Italia mi ha permesso di legare il ricordo di mio marito al nostro mare. È bello sapere che il nome di Michele da oggi sarà abbracciato dalle acque della laguna veneta e strettamente connesso al primo Memorial Reef d’Italia, un progetto di tutela dell’ambiente in cui mio marito credeva moltissimo e che ha seguito sin dai primi passi”.

Il Memorial Reef Ball, infatti, contribuisce fattivamente alla salvaguardia dell’ecosistema marino: la sua particolare conformazione lo rende elemento ideale per lo sviluppo della biodiversità marina, perché genera vortici d’acqua molto attrattivi per pesci, crostacei e microrganismi, favorendo un miglioramento dell’habitat marino e dando vita in brevissimo tempo a scogliere vive. Senza contare che il calcestruzzo può essere modellato in appositi stampi, dando alla barriera la forma più adatta alla funzione cui deve assolvere.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Reef Ball Italia).
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