Miane, Laura Tomasi per la terza volta al Giro Rosa: "Colgo le occasioni giorno per giorno, sento che sto crescendo"

  • Miane
  • - 17 Settembre 2020

Venerdì 11 settembre la città toscana di Grosseto ha dato il via al Giro Rosa 2020, competizione internazionale dedicata alle cicliste professioniste, con la cronometro a squadre di 16,8 chilometri.

Tra le agguerrite protagoniste che si stanno sfidando nelle nove tappe del Giro, per la terza volta consecutiva c'è Laura Tomasi, professionista di Premaor di Miane.

"Il Giro quest’anno è molto impegnativo - afferma Laura in una breve pausa dalle corse -, ogni tappa è nervosa e presenta delle asperità più o meno impegnative".

"A livello di squadra siamo rimaste in quattro perché due hanno preso il virus intestinale e sono state costrette al ritiro - conclude Laura - Personalmente guardo giorno per giorno e vedo di cogliere le occasioni che mi si presentano, sento che sto crescendo di condizione".

Laura, dopo i successi nelle categorie giovanili, nel 2018 ha fatto il grande salto come ciclista professionista entrando nella prestigiosa compagine delle “Top Girls Fassa Bortolo”.

Tutti a Miane fanno il tifo per lei e le augurano un grande in bocca al lupo, speranzosi che questa terza partecipazione al Giro Rosa possa darle grandi soddisfazioni.

Un giro in nove tappe che terminerà sabato 19 settembre con l’ultima prova di 109,9 a Motta Montecorvino: paesino foggiano di montagna incastonato nella natura incontaminata e selvaggia dei boschi ai piedi del Subappennino Dauno.

Qui le atlete rimaste in gara si daranno battaglia per 109,9 chilometri disegnati sulle strade di Motta Montecorvino, in provincia di Foggia (Puglia). Il circuito di gara, da ripetere per 4 volte, è ricco di saliscendi e prevede la difficile scalata verso Motta Montecorvino (645 metri s.l.m.).

 

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Top Girls Fassa Bortolo).
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Miane, il sindaco rassicura sul trasporto scolastico: "Garantito con la stessa tariffa del passato, no alla sospensione"

  • Miane
  • - 08 Settembre 2020

Mancano sei giorni dall'apertura delle scuole e il servizio di trasporto scolastico a Miane sarà regolarmente garantito: parola del sindaco Denny Buso.

Una rassicurazione necessaria per placare il clima di confusione che si stia diffondendo tra le famiglie. La causa pare sia un'infondata notizia secondo la quale l'amministrazione Buso avrebbe sospeso il servizio.

"Non è così - precisa il sindaco - L'amministrazione comunale nei mesi scorsi non ha mai detto che il trasporto scolastico sarebbe stato sospeso, ma solo che, in base alle normative vigenti, sarebbe stato da riorganizzare".

"Il servizio sarà garantito fin dal primo giorno di scuola - puntualizza Buso - ed sarà fruibile, come sempre, da chi risulta regolarmente iscritto mediante l'apposito modulo. Siamo infatti riusciti a mantenere invariati sia il tragitto sia gli orari delle fermate ed il contributo, di fatto simbolico, chiesto alle famiglie. Ci sono solamente stati dei ritardi nella comunicazione per via delle normative".

Come negli altri Comuni italiani, tuttavia, ci saranno delle nuove regole, infatti il sindaco precisa: "Sulla base delle linee guida emanate con il Dpcm del 7 agosto scorso, le precondizioni per la presenza degli alunni e di tutto il personale a vario titolo operante sui mezzi di trasporto scolastico sono: assenza di sintomatologia (tosse, raffreddore, temperatura corporea superiore a 37.5° C nei tre giorni precedenti), non essere stati a contatto con persone positive al Covid-19 per quanto di propria conoscenza negli ultimi 14 giorni, dovrà rimanere a casa chiunque avrà sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37.5° C".

Lunedì 14 settembre, quindi, la scuola inizierà regolarmente e anche a Miane si farà di tutto per tutelare la salute delle giovani generazioni, cercando di offrire alle famiglie il migliore servizio possibile.


(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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Attesa ormai finita per "Malghe tra Miane e Borgo Valbelluna": al via domani l'edizione numero 20, la montagna è viva

  • Miane
  • - 05 Settembre 2020

Sarà una ventesima edizione indimenticabile quella che andrà in scena domani, domenica 6 settembre, nelle Prealpi al confine tra le province di Belluno e Treviso, dove lo sguardo a 360 gradi offre panorami mozzafiato tra ben tre Patrimoni dell'Umanità: le Dolomiti, le colline di Conegliano-Valdobbiadene e Venezia.

Domani si svolgerà in piena sicurezza "Malghe tra Miane e Borgo Valbelluna": una festa di saluto alla montagna delle vacche al pascolo, dei mastri casari e dei malgari in una stagione estiva che ha lasciato il segno e che, a causa del Covid, ha risvegliato ancora di più il desiderio di libertà che solo la montagna sa regalare.

Il motto di questo storico evento di incontro tra due province non può che essere "l'unione fa la forza", poiché i Comuni di Miane e di Borgo Valbelluna, con una lunga serie di associazioni e realtà ricettive trevigiane e bellunesi, hanno "messo sul piatto" un'ampia gamma di opportunità accattivanti per coloro che vorranno salire al piazzale di Posa Puner per una giornata all'insegna del turismo slow e del gusto.

L'edizione numero 20 di Malghe tra Miane e Borgo Valbelluna farà tappa alle malghe Garda, Mariech, Budoi, Mont e Canidi, con punto di riferimento il Rifugio Posa Puner, passando per i Pian Alti, i Pian, Salvedella Vecia e Nova.

All'info point, nel piazzale di Posa Puner, la Pro Loco di Miane fornirà alle persone in arrivo tutte le informazioni sulle attività della giornata.

Tante le proposte programmate tra Trevigiano e Bellunese (qui il link) dalla Pro Loco di Miane e dalle numerose associazioni coinvolte: dal nordic wolking alla montain bike e all'e-bike, dallo spiedo in alta quota alla degustazione di formaggi di malga, dalle passeggiate con le guide Cai alla scoperta dei funghi locali, dalle dimostrazioni di fresatura con robot alla musica popolare. 

Un appuntamento da non perdere per dare un sostegno concreto a chi ha deciso di far vivere la montagna anche in un periodo così difficile.


(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Malghe tra Miane e Borgo Valbelluna).
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Un viaggio alla (ri)scoperta della montagna, successo per la 20edizione di Malghe tra Miane e Borgo Valbelluna

  • Miane
  • - 07 Settembre 2020



Unione, storia, tradizione, rinascita e promozione: sono queste le parole chiave che hanno descritto nel migliore dei modi la 20esima edizione di Malghe tra Miane e Borgo Valbelluna che ha avuto luogo ieri, domenica 6 settembre.

La manifestazione montana ha ancora una volta sottolineato come il connubio perfetto tra i Comuni di Miane e Borgo Valbelluna, e di conseguenza l'unione tra province, abbia dato la possibilità ad appassionati, turisti e curiosi di effettuare un percorso che si estende per circa nove chilometri, godendosi piacevoli soste tra malghe, bivacchi e rifugi. Il tutto nel rispetto delle normative anti Covid-19.

Un mix di tradizioni e folklore reso possibile grazie alla collaborazione di una lunga serie di associazioni e dove è stata messa in mostra un'ampia gamma di opportunità, partendo dal piazzale del Rifugio Posa Puner, in una domenica all'insegna del turismo slow e del gusto.

Il percorso, con partenza dalla località mianese, comprendeva altre nove tappe suddivise in due province: Casere ai Pian e ai Pian Alti, le malghe Budoi, Garda, Mariech, Mont, Canidi e i bivacchi Salvedella Vecia e Salvedella Nova.

La risposta del pubblico è stata notevole e, come nelle precedenti edizioni, l'evento ha riscosso un ottimo successo, anche a livello organizzativo e di sicurezza.

Presenti all'evento i sindaci dei due comuni, Denny Buso e Stefano Cesa, mettendo in risalto ancora una volta la collaborazione ormai "storica" non solo tra comuni ma anche tra province.

"Siamo soddisfatti, anche perchè è uno dei pochi eventi in montagna post Covid - spiega Denny Buso -, vedere la gente venire fin quassù riempie di gioia"

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il primo cittadino di Borgo Valbelluna, Stefano Cesa: "Si tratta di un evento che ancora una volta riesce a valorizzare nel migliore dei modo ciò che il nostro territorio può offrire".

La buona riuscita della storica kermesse è stata possibile grazie alla partecipazione, oltre delle strutture, anche delle diverse associazioni e Pro Loco, come il Cai di Pieve di Soligo, l'associazione Due Laghi club 4x4, le Pro Loco di Miane e Combai, Protezione Civile Avab Valsana, le squadre Aib e Pc dei gruppi alpini di Lentiai, Mel e Trichiana, Basket Miane, Miane Volley, Stelle Alpine Mel e tutti gli altri enti che hanno dato il loro contributo mettendo in risalto, nonostante il periodo difficile, tutto quello che la montagna può offrire.


(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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"Da Gigetto" non si spreca nulla, neanche la buccia: ecco la tartare di melanzane che piace a vegetariani e carnivori

  • Miane
  • - 30 Agosto 2020



Sono cinque i chilometri che separano Premaor da Miane: luoghi dove sorgono rispettivamente l'azienda agricola "Lemiliane" e il ristorante "Da Gigetto". Chilometri che Marco, chef del ristorante, percorre quotidianamente per scegliere gli ortaggi con cui preparerà i suoi piatti nel corso della giornata
: quella che tenta di portare avanti con quest'abitudine è un'etica sostenibile che ben si associa con la filosofia di rendere sinergici attività e comunità del territorio.

L'importanza di avere un produttore vicino al ristorante è principalmente quella di avere un prodotto sempre fresco, di avere un rapporto diretto con la terra che consente di conoscere sempre quello che offre in base alla stagione. Per Marco, "Lemiliane" è un luogo dove scegliersi di persona gli ortaggi, dove chiedere e ottenere consigli per avere la verdura giusta nel periodo giusto.

La strada, snodandosi tra vigneti e vecchi casolari, offre una vista mozzafiato, che a detta di Marco, gli serve anche da ispirazione per la creazione di nuovi piatti. È bello sapere, infatti, che è proprio lungo questa strada che Marco ha avuto l'idea di preparareuno dei piatti vegetali più richiesti del suo ristorante: la tartare di melanzane su una dadolata di pomodori e cetrioli.

La melanzana, una volta tagliata a cubetti, viene cotta sottovuoto a bassa temperatura: questo passaggio permette di mantenere intattetutte le proprietà organolettiche e la texture dell'ortaggio. Lo chef cerca di non sprecare nessuna parte dei prodotti che utilizza e questo gli permette anche di trovare delle ricette che non sempre si trovano nei libri di cucina: in questo caso la buccia della melanzana viene fritta, dando una nota croccante alla tartare vegetale, ma anche in altre combinazioni.

Si tratta di uno dei piatti che hanno apprezzare nel menù estivo del ristorante non solo i vegetariani, ma anche gli amanti della carne. "Mi sembra che la gente apprezzi la scelta di preparare un piatto a chilometri zero - spiega Marco - la freschezza dei prodotti utilizzati è molto importante per la riuscita di questo piatto e sono felice che i nostri clienti la capiscano".

Anche se per un ristorante sarebbe pressoché impensabile procurarsi così ogni ingrediente, scegliere direttamente dalla terra i prodotti che fanno da protagonisti nei menù del ristorante Da Gigetto diventa il valore aggiunto che lo rende una meta apprezzata anche dai clienti più attenti alla qualità.

Dalla visita in cantina, al racconto di un piatto a partire letteralmente dalle radici, un semplice pranzo o cena può trasformarsi in un'esperienza, capace di essere tramandata e portare altri amanti del gusto.


(Fonte: Simone Masetto © Qdpnews.it).
(Video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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