Montebelluna, i truffati dalle banche dal prefetto di Venezia: “Lo Stato rispetti al più presto le sue stesse leggi”

Una delegazione di risparmiatori guidati dal Coordinamento associazioni banche popolari venete “Don Enrico Torta”, presieduto da Andrea Arman e da Noi che credevamo nella Banca popolare di Vicenza, presieduto da Luigi Ugone, si è presentata in Campo San Maurizio, a Venezia, davanti la Prefettura.

Per “farse vedar”, è stata intitolata la manifestazione pacifica e ordinata che si è conclusa in un incontro ristretto con il prefetto Vittorio Zappalorto.

A Venezia c’era anche don Enrico Torta, il parroco di Diese da cui prende il nome il Coordinamento, e che da anni è al fianco dei risparmiatori truffati dalle banche venete.

Truffati a Venezia dal prefetto

La manifestazione è stata indetta in un momento ben preciso e cioè in occasione della scadenza dei termini per la presentazione della domanda per il Fondo dei risparmiatori (Fir), avvenuta il 18 giugno. Il prefetto rappresenta la massima autorità dello Stato a livello locale.

“Abbiamo esposto al prefetto - dice Andra Arman, presidente del Coordinamento don Torta - la necessità che lo Stato dia esecuzione al più presto a quanto disposto dalla legge. Abbiamo evidenziato come i risparmiatori siano esasperati da questa lunghissima attesa per avere un minimo di ristoro del danno economico subito e come inizi a serpeggiare un preoccupante crollo di fiducia nelle istituzioni, acuito dalla ulteriore crisi sopravvenuta con l’epidemia. Abbiamo deciso di fare un flash mob con pochi rappresentanti proprio per rispettare le leggi dello Stato sul distanziamento sociale”.


(Fonte: Flavio Giuliano © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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