La madre cambia casa: figlio e fidanzata si trasferiscono nel suo alloggio Ater. A processo per occupazione abusiva

La madre cambia casa, il figlio e la fidanzata si trasferiscono nel suo alloggio Ater.

E finiscono a processo con l’accusa di occupazione abusiva. Protagonisti due giostrai montebellunesi M.V. 36 anni e la fidanzata N.G. 25enne.

L’appartamento era infatti stato assegnato alla madre del 36enne che era risultata in possesso dei requisiti necessari. E in quella casa la 60enne aveva vissuto per molti anni, fino al 2018 quando aveva avviato una relazione con un uomo.

E si era trasferita a vivere con lui in un’altra casa. Ma nessuna comunicazione di trasferimento era partita alla volta dell’Ater. Anzi, nell’alloggio si sarebbero stabiliti il figlio e la sua compagna.

Che però non ne avrebbero avuto alcun diritto. Per questo i vicini si erano insospettiti: “Mia mamma è assente per qualche tempo, ma torna. Sono venuto a controllare che sia tutto in ordine” aveva più volte risposto alle loro domande.

Ma la presenza della coppia nell’appartamento, praticamente in pianta stabile, aveva fatto scattare la segnalazione all’Ater. E l’ente aveva proceduto a una serie di controlli, accertando che vi erano consumi di acqua e luce nei periodi nei quali l’alloggio sarebbe dovuto essere vuoto.

Per questa era scattata la denuncia che ha fatto finire alla sbarra i fidanzati difesi d’ufficio dall’avvocato Rosaria Fusco.


(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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