Anche a Vittorio Veneto sono ore di lutto per la morte di monsignor Luciano Padovese, valente sacerdote, stimato docente e teologo moralista della diocesi di Concordia-Pordenone, spentosi nella notte scorsa all’età di 89 anni. Ne ha dato l’annuncio la stessa Chiesa guidata dal vescovo monsignor Giuseppe Pellegrini sulla propria pagina Facebook, manifestando “la gratitudine al Signore per il suo ministero”.
Per quasi sessant’anni direttore (e anima) della Casa dello Studente di Pordenone, Padovese è stato un uomo di grande cultura e un punto di riferimento per la vita sociale e civile del territorio a cavallo tra Veneto Orientale e Friuli.
Fu attivo consulente del Comitato Etico del Cento di Riferimento Oncologico di Aviano (Pordenone), e ricoprì l’incarico di direttore della rivista culturale mensile “Il momento” e di vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pordenone.
Autore di moltissime pubblicazioni, in tanti lo ricordano anche nella diocesi di Vittorio Veneto per i numerosi corsi di formazione da lui tenuti, molto apprezzati anche in Azione Cattolica.
Docente di morale e diritto canonico al Seminario di Concordia-Pordenone (affiliato alla Facoltà teologica del Triveneto) e all’Istituto superiore di scienze religiose di Portogruaro, Padovese ha ricoperto l’incarico di giudice del Tribunale ecclesiastico regionale triveneto e di vicario diocesano per la cultura, responsabile della Commissione giustizia e pace.
Nel suo settimanale “Il Popolo”, la diocesi di Concordia-Pordenone lo ricorda così: “La memoria corre agli anni ’60, quando – giovanissimo rettore del Collegio Marconi – fu scelto dal Vescovo per dar vita alla Casa dello Studente “A. Zanussi”. Un’impresa assolutamente originale, senza precedenti in Italia: aprire un luogo d’incontro in cui i giovani potessero liberamente acquisire confidenza con la Cultura. Era ispirata ad un disegno più vasto della società: la crescita economica – allora assai rapida – non avrebbe dovuto innescare una spirale di consumi, ma aprire le coscienze alla condivisione, specie alla condivisione ed al confronto delle Idee. Don Luciano ha perseguito questo disegno con intelligenza, determinazione e costanza per 60 anni, fino all’ultimo giorno: con conferenze, dibattiti, esposizioni d’arte, concerti. Mai intesi come eventi isolati, ma connessi in un sistema organizzato e coerente: l’ispirazione iniziale è sempre percepita e presente in tutte le iniziative della Casa, dalla conduzione aperta della mensa ai concerti pubblici. Da uomo di cultura intrecciò una rete di rapporti con tutti, nei fatti fu la levatrice della cultura pordenonese ed ha continuato fino a ieri, nonostante la malattia. Ogni uomo di cultura ed ogni cittadino appassionato ha ricevuto da don Luciano un aiuto, un consiglio, una sollecitazione a migliorare, ad impegnarsi per la propria comunità. Da sacerdote tenne sempre limpida l’ispirazione cristiana, sviluppando la massima apertura a tutti; anticipò con la sua presenza l’esortazione di Papa Francesco: porte aperte a tutti”.
Le esequie di monsignor Padovese si terranno il 23 dicembre alle ore 10.30 in Duomo a Pordenone.
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