Il 23 agosto 1866, nelle rispettive sedi municipali, i Consigli comunali di Ceneda e di Serravalle deliberarono l’unione delle due comunità, con le rispettive frazioni, in un unico Comune.
A 160 anni di distanza ricordiamo quella scelta con un semplice messaggio rivolto alla città e alla sua comunità.
Non si tratta soltanto di una pagina della nostra storia amministrativa. In quella decisione c’è l’inizio di un percorso che avrebbe portato alla nascita della città oggi conosciuta come Vittorio Veneto, attraverso l’unione di due comunità antiche, ciascuna con una propria identità, una propria storia e una propria tradizione.
Il percorso si sarebbe completato nelle settimane successive e il 22 novembre 1866 il nuovo Comune, risultante dalla unione di Ceneda e Serravalle, venne autorizzato con Regio Decreto ad assumere il nome di Vittorio, in omaggio al Re Vittorio Emanuele II.
Il 23 agosto vogliamo quindi ricordare soprattutto quella scelta: due comunità che decisero di costruire insieme il proprio futuro.
È un messaggio che conserva ancora oggi un significato profondo. La storia di Vittorio Veneto nasce infatti dall’incontro di identità diverse, che non hanno perso la propria peculiarità ma hanno trovato nella collaborazione e nell’unità una nuova dimensione comune.
È importante custodire e trasmettere questa memoria, soprattutto alle nuove generazioni, perché conoscere come è nata la nostra città significa anche comprendere meglio ciò che oggi siamo chiamati a costruire insieme.
Il 23 agosto sarà dunque un momento semplice di ricordo e di riflessione.
160 anni fa, due Consigli comunali fecero una scelta. Nello stesso anno in cui il Veneto entrava a far parte dell’Italia, Ceneda e Serravalle scelsero di unirsi e di condividere il proprio futuro. Oggi, tutti noi viviamo quella scelta come parte della storia e dell’identità della nostra città.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Comune di Vittorio Veneto)
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