“Eccellenze in Abbazia”: in 200 alla cena di gala per celebrare l’identità del Montello e fare del bene

Una splendida cornice per una serata che ha saputo valorizzare il meglio dell’enogastronomia e dell’identità del Montello.

Un successo la cena di gala “Eccellenze in Abbazia“, svoltasi giovedì scorso all’Abbazia di Sant’Eustachio, a Nervesa della Battaglia, organizzata dai ristoratori dell’associazione Montello A Tavola. Circa 200 gli ospiti, che hanno potuto vivere un’esperienza immersiva tra sapori autentici, paesaggi suggestivi e il fascino di uno dei luoghi simbolo del territorio.

L’evento è stato il risultato di un importante lavoro di squadra che ha coinvolto istituzioni, operatori economici e associazioni impegnate nella promozione del Montello. Accanto ai Comuni dell’area, hanno partecipato infatti la Strada del Vino Asolo e Montello, il Consorzio Asolo Montello, Confcommercio Treviso, Fipe e numerose realtà territoriali, tutte unite dall’obiettivo di raccontare e far crescere questo territorio attraverso una proposta integrata di turismo, enogastronomia e cultura.

La serata ha avuto anche una significativa finalità sociale: il ricavato dell’iniziativa, al netto delle spese, sarà infatti devoluto all’associazione Il filo di Simo, confermando come la valorizzazione del territorio possa andare di pari passo con l’attenzione alla comunità e alla solidarietà.

L’evento si inserisce all’interno del progetto Geografie Urbane, realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Treviso – Belluno, che punta a rafforzare l’attrattività dei territori attraverso iniziative capaci di coniugare impresa, cultura, turismo e identità locali.

Nell’occasione gli organizzatori hanno voluto anche rivolgere un pensiero a due persone che, in modi diversi, appartengono al “cuore umano” del territorio: “Marco Pincin, del ristorante Casa Brusada, che ha fatto parte del percorso di Montello a Tavola e che molti di noi ricordano con affetto, stima e gratitudine; e Matteo Forner, scomparso tragicamente mentre lavorava nell’azienda di famiglia, Pat del Colmel. Ci sono persone che, con il loro lavoro, la loro presenza e il loro legame con questa terra, lasciano un segno che resta anche oltre il tempo”.

“Essere qui, nella splendida cornice dell’Abbazia di Sant’Eustachio, ci ricorda quanto il territorio abbia bisogno non solo di essere raccontato, ma di essere vissuto, custodito e condiviso – l’intervento del presidente di Montello a Tavola, Ezio Guizzo – Questa serata nasce proprio da questo desiderio: mettere insieme persone, professionalità, prodotti, relazioni e sensibilità diverse per dare forma a un racconto comune del Montello. Un racconto fatto di tavola, di vino, di cultura dell’ospitalità, di paesaggio, di memoria e di collaborazione. ‘Eccellenze in Abbazia’ non è soltanto una cena di gala. E’ il frutto di un lavoro corale. E’ l’espressione di una rete che prova, anno dopo anno, a costruire qualcosa che vada oltre il singolo evento e oltre il singolo interesse”.

“Raccontare un territorio non è mai un gesto neutro, è una responsabilità – ha concluso Guizzo – Richiede rispetto per non banalizzarlo, intelligenza per non trasformarlo in slogan, attenzione per custodirne la complessità. Custodire, infatti, non vuol dire fermare. E innovare non vuol dire tradire. Vuol dire accompagnare il cambiamento senza perdere ciò che rende quel luogo riconoscibile, familiare, vivo”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Montello a Tavola)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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