Un omaggio a uno dei più grandi artisti del Novecento, nel segno della memoria e del profondo legame con il territorio. Martedì 28 aprile, alle 20.45, Villa Onigo ospiterà il nuovo appuntamento di “Martedì in Villa”, giunto alla ventesima edizione, con una serata speciale realizzata in collaborazione con il Premio letterario Gambrinus Mazzotti dedicata a Toni Benetton, a trent’anni dalla sua scomparsa.
Scultore di fama mondiale e figura centrale nel panorama artistico italiano del Novecento, Benetton ha lasciato un segno indelebile grazie alla sua straordinaria capacità creativa e alla continua ricerca espressiva. Formatosi all’Accademia delle Belle Arti di Venezia sotto la guida di Arturo Martini, nel corso della sua carriera ha intrecciato rapporti con alcune delle più importanti personalità della cultura italiana, tra cui Giovanni Comisso, Andrea Zanzotto, Giuseppe Berto, Dino Buzzati, Bepi Mazzotti, Cino Boccazzi e Carlo Scarpa.
Tra le sue intuizioni più significative c’è la fondazione, nel 1967, dell’Accademia Internazionale del Ferro, luogo di confronto e sperimentazione che ha accolto artisti provenienti da tutto il mondo. Fu inoltre tra i fondatori dell’Associazione culturale Giuseppe Mazzotti, contribuendo in maniera determinante alla promozione di quel Premio letterario che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento nel panorama culturale italiano.
A ricordarne la figura, nel corso della serata, saranno la moglie Ada Allegro Benetton e Claudio Zara dello studio Toni Benetton, in un incontro che offrirà al pubblico l’occasione di ripercorrere la vita, l’opera e l’eredità di un maestro che ha saputo portare il nome del Trevigiano nel mondo, restando sempre profondamente legato alla sua terra.






