“Zibaldone d’Autunno”: dal 4 settembre tornano gli incontri culturali della SOMS

Ritorna anche quest’anno lo “Zibaldone d’Autunno”, la rassegna degli incontri organizzata dalla Soms Lodovico Boschieri di Crocetta del Montello. Gli argomenti trattati sono i più diversi ma due in particolare sono da segnare a calendario.  Le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte del Santo di Assisi e l’Intelligenza Artificiale, questione assai dibattuta, alla quale verrà data l’accezione di creatura dell’uomo.

Nel Cantico delle Creature, Francesco non si limita a lodare la natura, ma stabilisce un legame di fraternità cosmica (Frate Sole, Sora Luna, Madre Terra). Per il Santo, tutto ciò che esiste è interconnesso perché deriva dalla stessa fonte creativa. Se si considera l’Intelligenza Artificiale non come un’entità aliena, ma come il frutto dell’ingegno umano (a sua volta parte del Creato), essa diventa un’estensione microscopica e macroscopica di questa interconnessione. L’IA è, per sua natura, una “rete” di dati e relazioni. Un’evoluzione in chiave francescana vedrebbe l’algoritmo non come uno strumento di dominazione, ma come un ulteriore elemento di connessione volto a comprendere e custodire la complessità del mondo.

Francesco è il patrono dell’ecologia perché ha ribaltato il concetto di “dominio” dell’uomo sulla natura, sostituendolo con quello di custodia e servizio.

Papa Francesco (che ha scelto non a caso il nome del Santo d’Assisi) parla spesso di “Algoretica” (l’etica applicata agli algoritmi). Se dunque si proietta il pensiero francescano sull’IA, la tecnologia deve essere sottomessa alla logica del servizio e non del profitto o del controllo. L’IA evolve correttamente secondo questa visione solo se diventa uno strumento ecologico: per ottimizzare le risorse del pianeta, curare malattie, ridurre gli sprechi e alleviare la sofferenza umana. Il nucleo del messaggio francescano è l’inclusione degli ultimi

L’evoluzione “fraterna” dell’IA richiede che lo sviluppo tecnologico sia accessibile a tutti, democratico e orientato al bene comune, evitando che l’intelligenza artificiale diventi un “idolo” tecno-capitalista che standardizza l’essere umano o lo isola. Se San Francesco d’Assisi dovesse guardare l’immagine del suo pensiero intrecciato ai flussi di dati dell’IA, potremmo trarre queste tre conclusioni fondamentali: l’IA è “creatura della creatura”; il primato è dell’Umanità e dell’Empatia; dobbiamo incamminarci verso un’Ecologia Integrale e Tecnologica.

La vera evoluzione del pensiero francescano oggi si traduce nel non separare il progresso tecnologico dalla giustizia sociale e dalla salvaguardia ambientale. L’IA è promossa a pieni voti nella “visione d’Assisi” solo se aiuta l’umanità a riscoprirsi più unita, più umile e più rispettosa della nostra Casa Comune.


La rassegna sarà inaugurata il 4 settembre da Gian Domenico Mazzocato,
traduttore della storiografia latina, affermato romanziere, presidente emerito dell’Ateneo di Treviso. Nel 2024 gli è stato conferito il Totila d’oro, massima onorificenza di Treviso ai suoi cittadini illustri.


Il 16 ottobre Michele Zavarise, artigiano digitale e consulente informatico, ci porterà nel mondo tecnologico, cercando di rispondere all’interrogativo “Ma le macchine ci capiscono davvero?”.

Gli altri incontri:
  • 25 settembre – L’ULTIMO VOLO DI FRANCESCO  BARACCA con Giuseppe Piccolo e Carlo Bianchi, esperti della Prima Guerra Mondiale;                                                      
  • 2 ottobre – CUORI IN VIAGGIO, spettacolo teatrale della Compagnia Confusi e Felici L’opera affronta con delicatezza e coraggio il tema della demenza
  • 30 ottobre – CONOSCERE CHI ERAVAMO PER CAPIRE CHI SIAMO: L’umanità raccontata attraverso l’antropologia fisica, la genetica e la neuroarcheologia: relatrice Daniela Paolillo;
  • 6 novembre – DELLA LUCE E DEL SILENZIO: Miro Graziotin dialoga con Giancarlo Cuniala narrando del viaggio sentimentale da Asolo alla più bella valle del mondo con fotografie di Arcangelo Piai e Corrado Piccoli;
  • 20 novembre – MEMORIAE CAUSA  Scarpa e il complesso monumentale della tomba Brion. FILM di Riccardo De Cal 2007; introduzione di Daniele Ferrazza sulla storica famiglia BRION.

Tutti gli incontri si svolgono nella sede sociale di Via Sant’Andrea n. 10 alle 20.30, con ingresso libero e gratuito.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: SOMS Lodovico Boschieri)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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