Pederobba, ieri il tradizionale pranzo sociale del Gruppo Alpini di Pederobba. Maggio: “Risorsa irrinunciabile”

Grande festa ieri, domenica 9 febbraio 2020, per il Gruppo Alpini di Pederobba, una tra le associazioni più attive del Comune che svolge un’opera meritoria per la comunità, assistendola in tutte le principali manifestazioni.

Il contributo delle penne nere pederobbesi è davvero significativo: dalla Sagra dei Marroni all’accensione dell’albero di Natale, passando per la tradizionale giornata dell’Epifania, dove anche quest’anno sono state distribuite ai bambini del paese oltre 200 calze piene di dolciumi.

Non è da dimenticare l’impegno nel preservare la storia locale - spiega Fabio Maggio, assessore con delega alle associazioni del Comune di Pederobba - con la conservazione e la cura di un museo nella loro sede e la pulizia della chiesetta e delle trincee di San Bastian. Ieri c’è stata l’assemblea per approvare il bilancio e l’incontro si è concluso con il tradizionale pranzo sociale con oltre un centinaio di persone”.

“Gli alpini - conclude l’assessore Maggio - sono per la nostra comunità una risorsa irrinunciabile. I cittadini del Comune di Pederobba devono essere grati a queste persone per quanto fanno ogni giorno e per il tempo che dedicano al loro paese. La presenza dell’amministrazione comunale al loro incontro significa onorare quello spirito di dedizione e abnegazione verso gli altri che è l’essenza della loro testimonianza”.

“Questo è un appuntamento annuale che coinvolge la nostra sezione - ha aggiunto Marcello Marchese, capogruppo degli alpini di Pederobba - Dopo la Santa messa nella chiesa di Pederobba, in onore degli alpini andati avanti, c’è stata la deposizione di una corona per quelli caduti nei due conflitti mondiali (una quarantina per ciascuna guerra)”.

“Successivamente - prosegue il capogruppo - c’è stata l’assemblea con l’approvazione del bilancio e il riepilogo delle attività svolte. Circa 50 iniziative che hanno coinvolto i nostri volontari dei quali sono molto soddisfatto. Abbiamo 136 soci ordinari e 36 amici degli alpini che ci sostengono nelle nostre proposte. Dal 2005 non c’è più la leva obbligatoria e il vero problema ora è il ricambio”.

“Noi continuiamo a lavorare per la comunità di Pederobba - conclude - e siamo molto attenti anche al sociale con la nostra attività nella casa di riposo del paese. Dopo l’assemblea ci siamo ritrovati a pranzare in una trattoria sopra Pederobba per concludere con un momento conviviale la nostra mattinata”.


(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: per gentile concessione del Gruppo Alpini di Pederobba).
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