Pederobba, la Casa del Sole resta abbandonata. Turato: "Un peccato, speriamo nell'asta del 6 marzo"

Conosciuta come la “Casa del Sole”, la Colonia Pedemontana di via Berengan a Pederobba ha chiuso i battenti da quasi quaranta anni. A distanza di tempo, e salvo un parziale tentativo di restyling da parte di un imprenditore locale di riqualificare l’immobile, la villa risalente al 1680 a tutt’oggi si trova in totale stato di abbandono e per di più non trova acquirenti.

Un immobile a prezzo di saldo, 650 mila euro la cifra nell’ultima base d’asta dello scorso agosto, scesi ora a 520 mila euro, con uno sconto di ben 130 mila euro, che sarà il prezzo di partenza nella prossima asta fissata il 6 marzo prossimo, nell’ennesimo tentativo di trovare un nuovo acquirente.

Inizialmente di proprietà del Comune di Treviso, dimora di famiglie patrizie, tra le quali quella del poeta veneziano Francesco Negri, e del Seminario Patriarcale di Venezia tra il 1910-1914.

Il palazzo venne quasi completamente distrutto nel corso del primo conflitto mondiale, dopo essere stato trasformato in ospedale da campo. Un complesso situato in una zona collinare tra le più particolari sotto l’aspetto logistico del paese che ha ospitato in soggiorno permanente e temporaneo oltre 400 ospiti provenienti da famiglie disagiate, orfani e/o abbandonati dagli stessi genitori.

L’istituto disponeva di 160 posti letto, ampie aule scolastiche per l’istruzione primaria, officine scuola e una colonia agricola, una palestra e campo di calcio. Parallelamente all’impegno scolastico i ragazzi avevano la possibilità di apprendere le prime nozioni artigianali (riparazione meccaniche di bici e macchine, falegnameria, panificazione, calzoleria, e pratica agricola).

I giovani orfani o abbandonati potevano rimanere nell’Istituto fino al compimento dei 18 anni con la possibilità di frequentare un corso di studio superiore. La villa è disposta su tre piani, con annesse due chiesette, su un area di 6500 metri quadri e ben 1600 quelli coperti.

Un complesso di interesse storico che era stato soggetto a vincolo tra il 2005 e il 2008 e successivamente un tentativo di risanamento, con un iniziale costruzione di appartamenti interrotti definitivamente per fallimento della ditta che si era aggiudicata i lavori.

“Speriamo nella prossima asta - aveva commentato il sindaco di Pederobba, Marco Turato -. È un vero peccato che un immobile così importante venga lasciato in uno stato di abbandono".

Il Comune tra gli acquirenti? "Nonostante il consistente ridimensionamento del suo valore, non possiamo di certo prendere in considerazione questa eventualità” - aveva ribadito nell’ultima base d’asta il sindaco di Pederobba.

(Fonte: Giovanni Negro © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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