Il comitato genitori di Pederobba scrive al ministro Azzolina: “Un’occasione per abolire le classi pollaio”

Sono tanti i dubbi e le incertezze che stanno caratterizzando i mesi che precedono il ritorno a scuola degli studenti italiani dopo il lungo lockdown e la didattica a distanza che ha costituito una vera sfida per alunni, famiglie e docenti che si sono trovati ad affrontare delle situazioni rispetto alle quali non tutti erano abituati.

Proprio per questo, i rappresentanti del comitato genitori di Pederobba hanno voluto inviare una lettera al ministro dell’istruzione Lucia Azzolina per condividere alcune riflessioni ma anche per trovare delle soluzioni ai problemi che si manifesteranno con il ritorno a scuola.

“In questi mesi famiglie, ragazzi e docenti si sono misurati quotidianamente con le difficoltà legate alla mancanza di attività didattiche in presenza, alla gestione della DaD (Didattica a distanza) e, nella grande maggioranza dei casi, all’esigenza di conciliare la situazione di emergenza in modo da poter comunque garantire continuità alle attività lavorative - si legge nella lettera - Ora sentiamo una forte preoccupazione per la ripresa delle attività scolastiche il prossimo settembre 2020”.

“Noi genitori - continua la lettera -, seppur consci delle difficoltà e incertezze che accompagnano ogni decisione in una situazione complessa come quella che stiamo vivendo a livello mondiale, confidiamo che si riesca a garantire, nell’interesse dei nostri figli e del loro diritto a un percorso scolastico efficace e costruttivo, una permanenza all’interno dei locali scolastici che tuteli la serenità di chi vi studia o vi lavora e che sia adeguata alla giovane età dei ragazzi”.

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“Confidiamo che vengano sin d’ora studiate soluzioni che consentano al mondo della scuola di proseguire nel suo ruolo di motore per la socializzazione - proseguono i genitori - e che sia assicurata a ragazzi e docenti la possibilità di condividere la costruzione di un gruppo classe e, di conseguenza, si apra senza ostacoli la strada verso la maturazione sociale dell’individuo che certamente si sviluppa e si rafforza anche tra i banchi di scuola. Reputiamo inoltre che debba essere pianificata fin d’ora la modalità di gestione delle scuole nel caso in cui si ripresentino nuovi contagi: è di primaria importanza, a nostro avviso, l’elaborazione di un progetto per assicurare che la continuità del servizio scolastico vada di pari passo con le attività economiche e lavorative”.

“Riteniamo fondamentale sottolineare come, agli occhi di noi genitori, questa difficile congiuntura possa e debba diventare l’occasione per investire nel futuro della scuola italiana - aggiungono - affrontando quei temi che, per troppo tempo, sono rimasti in sospeso o rimandati. Ci auguriamo che il difficile momento storico che stiamo affrontando divenga occasione di rinascita per la scuola, e in particolare, confidiamo che sia questa l’occasione per cominciare a pianificare l’adeguamento sismico degli edifici scolastici, per abolire definitivamente le “classi pollaio” arrivando a definire il numero massimo di alunni per classe non solo nell’ottica di evitare futuri contagi ma, anche e principalmente, per garantire ad alunni e docenti una scuola di qualità”.

“Confidiamo infine che vengano promossi e avviati interventi di edilizia scolastica volti alla creazione di poli scolastici moderni - concludono i genitori -, pensati per agevolare le attività scolastiche e le necessità delle famiglie. Da genitori vogliamo e dobbiamo prenderci le responsabilità necessarie per uscire da questa difficile circostanza ma necessitiamo di avere al nostro fianco le istituzioni: da tempo si è messo in atto un patto di corresponsabilità nell’educazione tra scuola e famiglia. Crediamo che la corresponsabilità sia la strada giusta da intraprendere e che sia questo il tempo che ci chiama a metterci tutti in gioco per costruire assieme una nuova scuola”.

 

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: web).
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