Maltempo a Pederobba, esonda il Curogna. L’opposizione: “La cassa di espansione? Un buco nell’acqua”

La vasca di laminazione non è la soluzione ai danni causati dall’incuria dell’uomo e dai cambiamenti climatici: ne è convinto il gruppo consiliare “Il Bene in Comune”, forza d’opposizione in consiglio comunale a Pederobba, che ha voluto commentare il nuovo episodio di maltempo che ieri, martedì 4 agosto 2020, ha messo ancora una volta in difficoltà i pederobbesi.

“Nel capoluogo si sono ripetuti di fatto gli episodi di allagamento avvenuti poco più di un mese fa che, giova ricordare, riguardano per lo più il problema della Val dele Femene - precisano dal gruppo “Il Bene in Comune” - Dopo i fatti del 2008, che avevano provocato gravi danni anche a molte abitazioni, ci si ritrova a distanza di più di 10 anni a fare i conti con le conseguenze del tombinamento della Val dele Femene (incapace di gestire i grossi volumi di acqua) e senza aver individuato e realizzato opere aggiuntive di scollinamento”.

Ma l’opposizione in consiglio comunale a Pederobba non si ferma qui, spiegando che a questa situazione si aggiunge anche la mancata pulizia e gestione delle valli e dei corsi d’acqua che continua a rivelarsi necessaria e ordinaria per poter prevenire o quantomeno limitare le tracimazioni in tutto il territorio comunale.

“Ieri il torrente Curogna nella zona valliva da via dei Fanghi al ponte di Onigo era completamente esondato in terreni adibiti a prato e coltivazioni come da memoria d’uomo - aggiungono dalla minoranza pederobbese - Un’enorme cassa di espansione naturale di alcuni chilometri e larga in alcuni punti più di 100 metri. La progettata cassa di espansione? Un semplice buco nell’acqua”.

Per chiarezza e verità di informazione occorre precisare che gli eventi occorsi nelle diverse zone di Pederobba e a Levada, con l’esondazione del torrente Nasson, nulla hanno a che vedere con il corso del torrente Curogna, tanto meno potrebbero beneficiare della vasca di laminazione - proseguono - e che la strada di viabilità ordinaria di collegamento tra Curogna-Pederobba e Onigo (Feltrina vecchia) non è mai stata chiusa. Via Molini, strada comunale che attraversa il Curogna ad Onigo, è stata chiusa per qualche ora in via precauzionale visto l’innalzamento del torrente fino a lambire gli argini e il ponte di attraversamento”.

Forse i nostri amministratori, prima di individuare nella mancata realizzazione della vasca di laminazione la causa di quanto continua a ripetersi, dovrebbero preoccuparsi di mettere in atto tutte le azioni necessarie a mettere in sicurezza i nostri territori e a contrastare i cambiamenti climatici - concludono dal gruppo consiliare “Il Bene in Comune” -, magari partendo dall’approvazione del Piano delle Acque e da un piano di interventi concertato con il Consorzio di Bonifica Piave e con la Regione definendo tempistiche di realizzazione e risorse finanziarie necessarie”.

Un dato che merita di essere evidenziato è quello relativo alla forza di volontà e alla solidarietà mostrate dai cittadini di Pederobba in tutti gli ultimi episodi di maltempo che hanno messo in ginocchio il paese.

In tanti si sono rimboccati le maniche e non hanno aspettato gli aiuti prima di iniziare a sistemare i danni provocati dall’effetto devastante dell’acqua.

Questa gente chiede solo di poter dormire sonni tranquilli e di non doversi preoccupare tutte le volte in cui arriva un temporale.


(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: web).
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