Concluso con successo #Qdplive, ieri spazio a sfide e prospettive del riconoscimento Unesco

Si è concluso con successo #Qdplive, il meeting sull’informazione digitale organizzato dal Quotidiano del Piave tra cronaca, divulgazione culturale e approfondimento.

Una due giorni che ha coinvolto gli addetti ai lavori del mondo della comunicazione, gli imprenditori e gli amministratori del territorio, ma anche gli studenti e la cittadinanza, insieme a tutti i lettori che ogni giorno scelgono di informarsi attraverso il Qdp.

Dopo l'appuntamento di martedì dedicato al tema dell'analfabetismo funzionale (qui l'articolo), ieri sera, mercoledì 4 dicembre 2019, all'auditorium Battistella Moccia di Pieve di Soligo, è stato dato spazio alle sfide e alle prospettive del riconoscimento Unesco ottenuto dal paesaggio delle colline di Conegliano e Valdobbiadene.

Ospiti della serata Federico Caner, assessore al turismo della Regione del Veneto, Amerigo Restucci, membro del consiglio direttivo dell’Icomos-Unesco per la tutela del patrimonio mondiale nel settore dei monumenti e dell’ambiente, e Marco Devecchi, presidente del centro studi dell'università di Torino a rappresentare i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato.

Con loro anche Bruno Barel, avvocato esperto di diritto urbanistico e docente della scuola di giurisprudenza dell’università di Padova e Marco Giampieretti, docente di diritto del patrimonio culturale e del turismo dell'università di Padova.

L'incontro ha tracciato l'iter della candidatura sofciata nel riconoscimento di Baku, raccolto sul campo anche dal Quotidiano del Piave, ma anche gli aspetti urbanistici legati al prossimo piano regolatore atteso per l'inizio del 2020 tra vincoli e opportunità: è emersa l'esigenza per il terriotiro di assumersi la responsabilità di sentirsi custodi di un Patrimonio che non è più locale, bensì del mondo intero.

Il riconoscimento Unesco non deve quindi essere una meta, ma un percorso che deve svilupparsi e crescere ancora, senza per forza attendere contributi ed agevolazioni dall'alto. Ma piuttosto rimboccandosi le maniche e guardando ai pionieri che nel tempo hanno ricamato e custodito fino ad oggi le colline di Conegliano e Valdobbiadene, affinchè ne possano godere anche le future generazioni.





(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
#Qdpnews.it

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