Le “Rose della Toti” come portafortuna per la candidatura di Pieve di Soligo a capitale italiana della cultura 2021

Dei cioccolatini a tema per onorare le eccellenze pievigine: questa l’intuizione che sta alla base delle “Rose della Toti”, un dolce che celebra la famosa cantante lirica di Pieve di Soligo.

In attesa della presentazione del dossier per la candidatura di Pieve di Soligo a capitale italiana della cultura 2021, c’è chi segnala alcune iniziative del passato che hanno valorizzato dei personaggi simbolo di Pieve di Soligo.

Una di queste è l’idea, nata dai pievigini Walter Zambon e Sergio Soldan, di realizzare alcuni originali cioccolatini che rappresentassero la Toti, come amano chiamare la cantante a Pieve di Soligo, che coniugasse la dolcezza della sua persona, il suo canto e una delle passioni che l’aveva trattenuta in patria: la gastronomia.

“La rosa - spiegano i promotori dell’iniziativa, Walter Zambon e Sergio Soldan - è espressione di raffinatezza e dolcezza e il nostro obiettivo è stato quello di ricordare la nota cantante, promuovere il nostro territorio e la rinomata scuola di musica, fondata nel 1973, intitolata proprio a lei”.

All’associazione musicale “Toti dal Monte”, con sede in Villa Brandolini a Solighetto, titolare della concessione per l’utilizzo dell’immagine, del progetto del cioccolatino e del marchio, viene destinato un contributo per ogni scatola venduta a sostegno dell’attività musicale e per il ripristino del museo dedicato alla cantante.

Gli stessi Zambon e Soldan hanno sviluppato, in collaborazione con il dottor Giuseppe Munari, l’aspetto burocratico delle autorizzazioni degli eredi e hanno incaricato il maestro cioccolatiere Danilo Freguja di ideare una prima ricetta del cioccolatino, realizzata poi dal maestro cioccolatiere Massimo Carnio di Valdobbiadene.

Questo progetto è stato possibile grazie al coordinamento tecnico dello Studio Tomasi, commercialista dell’associazione, con il vicepresidente dell’associazione musicale “Toti dal Monte”, Michele Luciano, e l’importante contributo dell’amministrazione comunale di Pieve di Soligo, con l’impegno in prima persona del sindaco Stefano Soldan.

Lo stampo del cioccolatino è stato realizzato appositamente a forma di rosa e viene proposto in quattro versioni di cioccolato con diversi cremini (nocciola, pistacchio, cioccolato bianco e fondente).

La scatola, raffigurante la nota cantante su uno sfondo rosa antico, contiene sedici cioccolatini e si può acquistare in diverse attività di Pieve di Soligo.

“Vogliamo ringraziare - aggiungono gli ideatori - tutte le attività che hanno creduto nell’iniziativa e hanno contribuito alla divulgazione della “Rosa della Toti”. Ricordiamo l’associazione commercianti “Piazze Creative” di Pieve di Soligo che, riproponendo la manifestazione “CioccolArte” durante le feste natalizie, contribuisce alla divulgazione della “Rosa della Toti” dando la possibilità ai visitatori di portare a casa il ricordo della dolcezza del canto di un’artista che, nei primi del Novecento, ha calcato i palcoscenici più importanti a livello mondiale”.

Il prossimo obiettivo è quello di predisporre una scatola ridotta di nove cioccolatini, in alternativa a quella da sedici, da proporre almeno in tutta la Provincia di Treviso per la prossima stagione autunnale e invernale.

 

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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