Lino Toffolin, l’eterno padrone di casa della locanda di Solighetto: una brillante eredità che ha dato sapore all’Alta Marca

Non si può parlare di tradizione enogastronomica pievigina senza citare la Locanda Da Lino, che dalla sua origine, avvenuta nel 1961, ha un legame naturale con il territorio del Quartier del Piave e, in particolare, con la storia e i personaggi di questo territorio.

L’eterno padrone di casa, il fondatore e il primo nome è Lino Toffolin: a 14 anni, ovvero poco dopo la Seconda guerra mondiale, Lino vaga per l’Europa in cerca di lavoro nei più prestigiosi ristoranti d’Europa.

Vuole fare il cuoco e ci riesce, facendosi le spalle e scalando ruoli e posizioni in cucine molto distanti da casa. Gli anni Cinquanta sono agli sgoccioli quando riesce a tornare a casa: trova lavoro alla celebre trattoria Alla Posta in piazza, a Pieve di Soligo, che è stata di recente acquisita da un’amica della soprano Toti Dal Monte (nella foto in basso).

LINO e Toti


Lino Toffolin fissa l’insegna della propria locanda nel 1961 ed è da quel momento che comincia la vera avventura di un luogo che è stato il punto di riferimento di tutte le personalità illustri che, nella piena epoca della Dolcevita, frequentavano l’Alta Marca Trevigiana.

Per prima la Toti, che visse proprio nelle camere della locanda, da lei personalmente arredate, dal 1975 fino alla morte, ma anche nomi illustri come Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi e Andrea Zanzotto costruirono con Lino e la sua realtà più che un rapporto di fiducia, un’amicizia vera e sincera.

“Non erano clienti – spiega il figlio di Lino, nonché successore ai fornelli e alla direzione, Marco Toffolin – ma amici per mio padre. Andavano in ferie assieme, mangiavano e andavano in piazza a giocare a carte con gli alpini”.

Illustri sono anche i riconoscimenti per i meriti gastronomici: non era soltanto la simpatia, quindi l’ingrediente segreto di Toffolin. “Cucina eccellente” è la dicitura riportata sul diploma assegnato alla locanda da Orio Vergani, giornalista e fondatore dell’Accademia italiana di Cucina”: a quell’epoca era il più giovane a ricevere questo titolo.

La Locanda Da Lino oggi viene gestita dai figli ed è rimasta uno dei punti di riferimento della cucina tipica di qualità.

Un luogo dove si possono ancora assaporare i piatti della tradizione con preparazioni che legano le materie prime del nostro territorio a tecniche di preparazioni di un tempo, ma anche con sfumature aggiornate, anche grazie all’esperienza di Marco nell’affrontare quotidianamente anche l’esigenza della clientela attuale
.

“Facciamo la pasta fresca ogni giorno - spiega Marco - è un procedimento duro, che serve per ricordare quello che ci ha insegnato mio padre, ossia a essere sempre umile e non montarsi troppo la testa”.

Il menù che chef Toffolin propone comprende per esempio carni di cacciagione fatte al forno o alla griglia, ravioli di pasta fresca, polenta erbe cotte.

“Preparo gli arrosti, lo spiedo, il baccalà, la sopa coada, vari tipi di pesce che mi arriva fresco dall’alto Adriatico ogni giovedì”, continua Marco (nella foto sotto).

Marco Toffolin


Quando si entra nella locanda è inevitabile provare un’emozione: le pentole in rame appese al soffitto, il caminetto per lo spiedo posto al centro di una sala, i ricordi di sorrisi e risate di decine e decine di anni trascorsi a lavorare, ogni giorno, ai fornelli
.

“Appena mio papà è entrato qui dentro – racconta Toffolin – ha iniziato ad appendere al soffitto qualche paiolo e secchio in rame, poi è diventata una mania. Abbiamo dovuto smettere quando sui soffitti della locanda non c’era più spazio”.

Dalla locanda di Lino Toffolin sono passati molti giovani cuochi, i quali poi hanno aperto i propri ristoranti che a loro volta hanno fatto la storia.

Lino dunque è stato uno dei fondatori della ristorazione trevigiana così come la viviamo ai giorni nostri ed è piacevole ricordarlo visitando la locanda ed ordinando uno dei piatti della casa: tra i sapori forti e quelli più delicati un bicchiere di vino della fornita cantina e un dolce fatto in casa, potrebbe spiccare anche quella piacevole sensazione che distingue la cucina trevigiana in tutto il mondo. 

(Fonte: Simone Masetto © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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