Pieve di Soligo, consiglio comunale a porte chiuse ma con i giornalisti. A Trevignano l’opposizione protesta

Il Comune di Pieve di Soligo, sulla base delle nuove disposizioni del Presidente del Consiglio dei Ministri per evitare la diffusione del Covid-19, ha stabilito che il consiglio comunale di domani, giovedì 12 marzo 2020, sarà svolto a porte chiuse con la sola presenza della stampa.

Nel rispetto delle prescrizioni governative, inoltre, sarà garantita la distanza di un metro tra i vari partecipanti.

Come di consueto, l’assemblea cittadina si terrà, a partire dalle ore 19.30, nella sala conferenze di Villa Brandolini a Solighetto con due temi all’ordine del giorno.

Saranno discussi l’approvazione del patto parasociale, ai sensi dell’articolo 122 del decreto legislativo numero 58 del 24 febbraio 1998, relativo alle azioni di Ascopiave detenute dal Comune di Pieve di Soligo e la richiesta di concessione del titolo “Città di Pieve di Soligo”, come annunciato in questi giorni dall’amministrazione pievigina.

Alla fine della seduta, il sindaco Stefano Soldan procederà con eventuali comunicazioni aggiuntive.

Questa sera, mercoledì 11 marzo 2020, si riunirà anche il consiglio comunale di Trevignano negli spazi di Villa Onigo.

Anche in questo caso, il consiglio sarà a porte chiuse ma Forza Trevignano, gruppo di minoranza in paese, ha ritenuto fosse un rischio riunire delle persone in un luogo chiuso per un’assemblea pubblica.

Per questo, l’opposizione in consiglio comunale a Trevignano ha scritto al Prefetto di Treviso per far presente la propria contrarietà e l’assenza dei consiglieri di minoranza per ragioni di sicurezza.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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