Pieve di Soligo, i negozi si attivano per la spesa a domicilio. Il Comune invita a sospendere la visita ai cimiteri

Il Comune di Pieve di Soligo ha messo a disposizione nuovi servizi a beneficio delle persone anziane o con ridotta mobilità residenti nel territorio comunale.

Queste persone potranno contattare alcuni esercizi commerciali pievigini per il servizio di spesa a domicilio.

Per la frazione di Barbisano, potranno essere contattati telefonicamente il panificio “Furlan” (0438840023) e gli alimentari “Le Primizie” (3343031516/3429222249).

A Solighetto, invece, si sono resi disponibili, sempre previo contatto telefonico, il supermercato Crai “Dal Piva Renato” (043883691), gli alimentari “Ronfini” (043882149) e il panificio “Marcellin” (3404716759/3450304413).

Per Pieve di Soligo, infine, si potranno contattare la pescheria “Sartor” (3207997392), “Collodet specialità alimentari” (043883351), ortofrutticola “La Noghera” (3393685450), ortofrutticola “Nordital” (0438840062) e ortofrutticola “La Fruttera” (3519120119).

In caso in bisogno, il cittadino in difficoltà potrà chiamare i servizi sociali al numero 0438985342.

L’amministrazione comunale di Pieve di Soligo ha voluto ringraziare gli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa e la protezione civile per il supporto fornito in questi giorni difficili a tutta la comunità.

Inoltre, non mancano gli appelli alle persone a rimanere a casa il più possibile per evitare la diffusione del contagio da Covid-19.

Per questo motivo, il Comune di Pieve di Soligo ha invitato calorosamente la cittadinanza a sospendere le visite ai cimiteri comunali per tutto il periodo dell’emergenza e, comunque, almeno fino al prossimo 3 aprile 2020.

La sanzione per chi viola le restrizioni negli spostamenti è la denuncia immediata per l’inosservanza del provvedimento, con pene che variano da una ammenda fino a 206 euro (articolo 650 del codice penale) all’arresto fino a 3 mesi, che può trasformarsi in reclusione da 1 a 12 anni se chi viene fermato era in stato di quarantena o risultava positivo al Covid-19 (articolo 452 del codice penale).

“È un sacrificio che si richiede a tutti noi - spiegano dal Comune - ma dobbiamo fare il possibile per limitare il contagio e superare questo momento difficile”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Pieve di Soligo).
#Qdpnews.it 

Print Friendly, PDF & Email

// Storie di Sport