Pieve di Soligo, auguri pasquali con l’altoparlante. Il parroco don Giuseppe Nadal: “Riaccendiamo la speranza”

Una Pasqua diversa quella che oggi, domenica 12 aprile 2020, tutti gli italiani stanno festeggiando dentro le loro abitazioni e, in più di un’occasione, lontano dalla gente che amano.

L’emergenza Coronavirus ha dato uno “scossone” alle certezze delle persone e, quando tutto finirà, nulla sarà più come prima ma ogni cosa, anche gli aspetti della nostra quotidianità che ritenevamo scontati o insignificanti, acquisteranno un valore prima sconosciuto.

Per le comunità cristiane sparse per il Quartier del Piave, non poter festeggiare la Santa Pasqua con i fedeli riuniti insieme a pregare sembra quasi surreale e, per alcuni, questo rappresenta una grande fonte di sconforto.

Ecco che in alcune realtà come Pieve di Soligo, gli auguri di “Buona Pasqua” e la benedizione del parroco sono arrivati lo stesso grazie alla felice intuizione della parrocchia.

Il parroco, don Giuseppe Nadal, e don Domenico, infatti, hanno deciso di spostarsi in macchina per le vie del paese per annunciare la vittoria di Cristo sulla morte e per far sentire la loro presenza a tutti i parrocchiani, in particolar modo a chi vive questo isolamento domestico forzato in solitudine.

Noi sacerdoti - si legge sul foglietto della parrocchia con gli auguri pasquali alle comunità dell’Unità Pastorale “La Pieve” - desideriamo passare per le vie e augurare la “Buona Pasqua” con l’altoparlante. Abbiamo l’autorizzazione da parte delle nostre autorità competenti. Passiamo prima delle 11, perché sappiamo che alle 11 sarete tutti in casa a seguire la messa del Papa, fare la comunione spirituale e ricevere la benedizione pasquale”.

“Siete chiusi dentro le vostre case a causa di quel diavolo di Coronavirus? - si legge in un altro messaggio che è stato diffuso questa mattina - Anche gli apostoli erano chiusi nel Cenacolo per paura del virus che per loro si chiamava “giudei”. A causa loro è morto Gesù, ma poi Gesù con la resurrezione ha vinto tutto. Allora anche per noi risuonano quelle parole di Gesù: “Non abbiate paura. Non temete”. Riaccendiamo la speranza. Il Signore è con noi”.

“Forse - si legge nella parte finale del messaggio -, in questa Pasqua mancano tante cose che eravamo abituati ad avere sopra le nostre tavole. Non importa, non importa. La cosa più importante è stare bene, volersi bene, saper apprezzare le cose semplici e, se il Signore è con noi, non abbiamo bisogno di nient’altro”.

Un’iniziativa che si aggiunge ad altre proposte che, in queste settimane, hanno voluto andare nella direzione di un “abbraccio virtuale” per chi è provato da questi giorni difficili: un segno di vicinanza per chi soffre e attende la fine di questa emergenza.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: per gentile concessione di don Giuseppe Nadal).
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