Pieve di Soligo, ferme le attività interculturali ma “Cultural-Mente” pensa al futuro e a nuovi progetti

Il gruppo di persone che, a partire dagli ultimi mesi del 2019, ha iniziato a lavorare al progetto interculturale del Comune di Pieve di Soligo, all’interno del sodalizio “Cultural-Mente”, è stato costretto a bloccare le proprie attività come è avvenuto anche per tutte le altre iniziative legate al mondo della cultura e dell’arte.

La sospensione degli eventi, come precisato dal consigliere comunale Valentina Lucchetta (nella foto), responsabile dei progetti interculturali del Comune di Pieve di Soligo, non riguarda solo le iniziative per promuovere la conoscenza reciproca tra i pievigini e le comunità straniere che vivono in paese, ma tutte le altre manifestazioni.

“Ora come ora - spiega Valentina Lucchetta, consigliere comunale delegato ai temi interculturali per il Comune di Pieve di Soligo - tutti i cittadini sono impegnati nel rispettare le norme di sicurezza che sono state chieste, conducendo una vita più sicura possibile e stando a casa. L’amministrazione comunale di Pieve di Soligo sta aiutando tutte le persone che si trovano in una situazione di maggiore difficoltà con buoni spesa, mascherine e altre misure specifiche di sostegno”.

“Invito tutti a continuare così e a cercare di rispettare le regole - conclude -. Tutto andrà per il meglio il prima possibile. Auguro a tutti di riflettere sul periodo che stiamo vivendo, pensando alla propria salute e alla propria famiglia. Ci sono i numeri che parlano chiaro e continuare così porterà nel verso giusto. Tutti i progetti comunali sono sospesi a data da destinarsi e riprenderanno quando la salute di tutti sarà in sicurezza, rispettando le norme che ci verranno date”.

“Cultural-Mente”, prima dell’inizio dell’emergenza legata alla pandemia da Covid-19, aveva in cantiere diversi eventi. Dopo il successo della “Giornata del Dialogo Islamo-Cristiano” e del cineforum su temi interculturali, il gruppo stava lavorando ad altre occasioni per far sentire le comunità straniere maggiormente inserite nella vita sociale del paese.

Ora le azioni del Comune sono indirizzate a sostenere le fasce più deboli della popolazione, senza alcuna distinzione, anche se tutti si augurano di poter riprendere ad organizzare eventi che coinvolgano le strutture culturali, sociali e ricreative della comunità.

In queste settimane, i membri del gruppo che lavorano al progetto “Cultural-Mente” sono rimasti in contatto: la volontà comune è quella di poter tornare quanto prima a lavorare per rendere Pieve di Soligo ancora più inclusiva e attenta alle necessità di tutti.


(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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