Pieve di Soligo dice grazie. Il sindaco Soldan: “Una comunità straordinaria che sono orgoglioso di rappresentare”

Questi mesi caratterizzati dall’emergenza Coronavirus hanno messo alla prova tante comunità e ci sono realtà, come Pieve di Soligo, che si sono riscoperte più unite e coese proprio in questo momento di prova.

La forza del volontariato locale ha mostrato il volto più bello dei pievigini, che non si sono mai tirati indietro, grazie a tante associazioni e privati che hanno compiuto piccoli e grandi gesti di solidarietà per le fasce più deboli della popolazione e per rispondere alle necessità che si sono presentate nelle diverse fasi dell’emergenza.

Tante le espressioni di questo impegno per la comunità: la consegna delle mascherine, la pulizia delle strade del paese con i mezzi degli agricoltori locali, i gesti di attenzione per gli ospiti della Fondazione Casa per Anziani Onlus, le proposte online della biblioteca con letture animate senza dimenticare il presidio al mercato cittadino e molto altro ancora.

Alla forza di volontà si è aggiunta tanta fantasia perché anche la capacità di ripensare se stessi e la propria comunità in un momento di difficoltà può essere importante per vivere più serenamente un periodo pieno di dubbi e incertezze.

Per questo assumono un valore ancora più pregnante le parole del sindaco Stefano Soldan, condensate in un intervento social, per ringraziare tutte le persone che hanno teso una mano a Pieve di Soligo in questi mesi complicati: “Grazie ai gruppi alpini, ai volontari della Protezione Civile, ai volontari, persone semplici e normali ma dal cuore enorme che dedicano il loro tempo alla comunità”.

Grazie ai dipendenti comunali - conclude il primo cittadino di Pieve di Soligo -, a tutti coloro che comprendono anche i gesti semplici e comprendono le difficoltà della situazione ed a tutti quelli che non comprendono, spero che un domani siano parte di questa comunità straordinaria che sono orgoglioso di rappresentare. Viva Pieve”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook).
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