Ripartire dalle eccellenze enogastronomiche: presentato il “Distretto del cibo della Marca Trevigiana”

 

Ripartire dalle eccellenze enogastronomiche della Marca Trevigiana, fare rete e creare nuove sinergie con tutti gli attori che hanno contributo a portare a casa traguardi come quello del riconoscimento del nuovo Patrimonio dell’Umanità per il paesaggio delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene fanno da sfondo al nuovo “Distretto del cibo della Marca Trevigiana” tenuto a battesimo oggi, mercoledì 27 maggio 2020, in sala consiliare di Villa Brandolini a Solighetto.

Tra i presenti all’incontro di oggi: Giuseppe Pan, assessore della Regione Veneto all’agricoltura, alla caccia e alla pesca, Giuseppe Carlet, presidente Gal (Gruppo di Azione Locale) dell’Alta Marca Trevigiana, Michele Genovese, direttore del Gal, Giorgio Polegato, presidente Coldiretti Treviso, Giovanni Follador, presidente Unpli Veneto, Stefano Soldan, sindaco di Pieve di Soligo, l’europarlamentare Gianantonio Da Re, Danilo Riponti, membro dell’Osservatorio per il Paesaggio delle colline Unesco, e Marco Zabotti, direttore scientifico dell’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”.

Questo progetto è stato promosso dal Gal dell’Alta Marca Trevigiana, un’agenzia di sviluppo rappresentativa di 50 soci, pubblici e privati, che oltre a finanziare progetti con fondi comunitari e regionali per lo sviluppo rurale, si occupa anche di promozione, animazione e valorizzazione del territorio.

La Regione Veneto ha definito nel dicembre 2019 le procedure per il riconoscimento dei Distretti del Cibo al fine di promuovere il consolidamento e lo sviluppo di sistemi associativi e multisettoriali che possano esercitare un’azione aggregante più ampia rispetto a quella già prevista dalle organizzazioni dei produttori e dai consorzi di tutela delle produzioni Doc, Dop e Igt.

Per questo, la Camera di Commercio di Treviso Belluno Dolomiti, le associazioni di categoria del mondo agricolo della Provincia di Treviso quali Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative e Confederazione Italiana Agricoltura hanno aderito alla proposta del Gal dell’Alta Marca Trevigiana per dar vita, sulla base delle direttive regionali, al “Distretto del cibo della Marca Trevigiana”.

Le altre associazioni di categoria, i consorzi di prodotto del territorio e l’Unpli Treviso insieme ai promotori sono fra i soci fondatori del distretto in questione.

Il “Distretto del cibo della Marca Trevigiana” si propone di svolgere un ruolo strategico nell’integrazione tra le diverse attività agricole e agroalimentari del territorio e anche con i settori funzionalmente complementari per la valorizzazione, promozione e commercializzazione delle produzioni alimentari di qualità, anche tramite e-commerce, vendita diretta e degustazione/ristorazione per un vero sviluppo territoriale.

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Il distretto lavorerà per consentire alle imprese aderenti, oltre al distretto stesso per la sua promozione, di accedere ai contributi e ai finanziamenti agevolati previsti dal Mipaaf (Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali) per i contratti di distretto, valorizzare l’identità comune e riconoscibile delle produzioni di eccellenza tramite il rafforzamento della politica di filiera agricola e agroalimentare e creare uno strumento innovativo di governance pubblico-privata di un sistema unitario per la promozione dei prodotti tipici di qualità della Marca Trevigiana.

Si lavorerà per l’integrazione e promozione congiunta dei prodotti del distretto, per favorire la vendita diretta e l’accoglienza di qualità in azienda anche con apposito disciplinare, per diminuire l’impatto ambientale delle produzioni, per salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari e promuovere il rispetto della legalità, dell’etica e della responsabilità sociale nei soggetti aderenti al distretto.

L’impegno è anche quello di individuare possibili misure di finanziamento su fondi strutturali che possano utilmente contribuire allo sviluppo del distretto e motivare i partecipanti alla partecipazione, stimolandoli alla partecipazione e illustrando i vantaggi specifici dell’adesione a una rete che utilizza un marchio comune per la promozione del territorio in ambito locale, nazionale e internazionale.

 

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto e Video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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