Delusione e orgoglio a Pieve di Soligo: Procida diventa Capitale Italiana della Cultura 2022



Procida è stata proclamata Capitale Italiana della Cultura 2022 e per il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, la sua comunità accompagnerà l'Italia nell’anno della ripartenza.

La proclamazione è avvenuta poco fa, in diretta streaming dal Canale YouTube del Mibact, alla presenza del Ministro e dei sindaci delle città finaliste, collegati da remoto.

Dopo la proclamazione della città vincitrice, nella sala consiliare del municipio di Pieve di Soligo è scoppiato un forte applauso anche se la delusione per non aver vinto era evidente nei volti del sindaco Stefano Soldan, del vicesindaco Luisa Cigagna, del coordinatore tecnico Federico Della Puppa e del coordinatore territoriale Marco Zabotti.

In realtà, a Pieve di Soligo sono state due le emozioni provate al momento della proclamazione: amarezza per non essere diventati Capitale Italiana della Cultura 2022 e orgoglio per essere arrivati fino alla fine ricevendo tanti complimenti da parte della giuria.

“Oggi è una giornata che dà un segnale per il futuro - ha spiegato il Ministro Franceschini - Tutti gli operatori della cultura e del turismo devono sapere che la cultura tornerà fortissima in tutta Italia. L’idea della Capitale Italiana della Cultura è nata nel 2014, durante il percorso di Matera Capitale Europea della Cultura 2019".

Il presidente della giuria, Stefano Baia Curioni, ha ringraziato tutte le città che si sono candidate a questo prestigioso riconoscimento e non ha nascosto la difficoltà nel dover scegliere solo una città tra le dieci finaliste.

Sono state sottolineate la qualità delle proposte e la bellezza dei territori che si sono candidati, portando progetti capaci di stimolare una riflessione sulla cultura come mezzo per avviare processi di trasformazione e metamorfosi delle comunità.

Per il presidente della giuria, finalmente, la cultura è pensata come pane quotidiano per tutte le città italiane che sanno che con la valorizzazione dei beni culturali presenti nelle città, nei paesi e nei borghi italiani non solo si può “mangiare” ma anche crescere attraendo investimenti e portando a cambiamenti sociali ed economici che un tempo erano solo un miraggio.

Quest’anno il premio è andato a Procida, Comune italiano di 10.434 abitanti della città metropolitana di Napoli, con la vittoria di una piccola isola che sbaraglia le grandi città conosciute per i loro monumenti, le opere d’arte e i siti archeologici.

Il coordinatore tecnico Della Puppa ha spiegato che l’idea di candidare una piccola realtà, come è stato fatto per Pieve di Soligo e le Terre Alte della Marca Trevigiana, non è stata un azzardo ma una mossa vincente perché l’Italia potrà ripartire dalla bellezza delle sue città d’arte più grandi e famose ma soprattutto dall’unicità dei suoi borghi.

Il sindaco e il vicesindaco di Pieve di Soligo hanno sottolineato che quello di oggi è un punto di partenza per un lavoro che continuerà nel tempo, coinvolgendo tutte le realtà che hanno lavorato per la promozione del dossier di candidatura: istituzioni, associazioni, fondazioni, scuole, amministrazioni, università e cittadini che hanno reso possibile vivere questa avventura senza sentirsi secondi a nessuno.


(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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