Nessuna invidia per la vittoria di Procida. Le reazioni da Pieve di Soligo: “Creiamo dei ponti con le città finaliste”

Dopo la proclamazione di Procida, città scelta come Capitale Italiana della Cultura 2022, sono diverse le reazioni della politica trevigiana e delle associazioni pievigine, orgogliose per il bel percorso che ha contraddistinto la candidatura di Pieve di Soligo e delle Terre Alte della Marca Trevigiana.

“Sapevamo che sarebbe stato difficilissimo ottenere il titolo di Capitale Italiana della Cultura - ha affermato il consigliere regionale Alberto Villanova - Peccato, ma dobbiamo comunque essere orgogliosi della nostra Pieve di Soligo: unica città veneta ad essere arrivata nella short list delle dieci finaliste, ce la siamo giocata fino in fondo, fino all’ultimo. Siamo molto dispiaciuti, non possiamo negarlo, ma andiamo comunque a testa alta per la nostra città, il nostro territorio e questo percorso entusiasmante”.

“Le città che si contendevano il prestigioso riconoscimento erano tante e tutte meravigliose - continua Villanova - Sapevamo fin da subito che sarebbe stata una lotta difficilissima, ma siamo comunque arrivati in fondo alla competizione, nonostante pochi ci credessero. Questo territorio è incredibile, il dossier è stato curato nei minimi dettagli. Dal Comune alle associazioni del territorio alla Regione del Veneto: tutti abbiamo remato nella stessa direzione”.

Il consigliere ha sottolineato che questa avventura ha unito tutta la comunità perchè anche l’opposizione ha lavorato in modo costruttivo per sostenere questo obiettivo per Pieve di Soligo e per tutto il territorio.

Anche il Partito Democratico trevigiano, con il segretario provinciale Giovanni Zorzi e il responsabile provinciale ambiente Pd Treviso, Matteo Favero, ha commentato il verdetto.

“Abbiamo tifato tutti per Pieve di Soligo, la città del poeta Andrea Zanzotto e del Beato Giuseppe Toniolo, candidata a Capitale Italiana della Cultura 2022 in cordata con tutto il territorio delle Terre Alte della Marca Trevigiana -affermano - Il suo arrivo tra le dieci città finaliste è un grande risultato che spinge, vista la qualità del progetto, ad andare a avanti e a sostenerlo con grande convinzione”.

“Tutela dell’ambiente, turismo diffuso e soprattutto sostenibile, cultura come strumento di riqualificazione di un territorio producono posti di lavoro e buona economia, ciò di cui le nostre comunità hanno bisogno, ora più che mai - concludono - Ognuno adesso faccia la sua parte per fare in modo che tutto il lavoro svolto per preparare il dossier non venga sprecato. Anche da qui passa il futuro della Marca e di tutto il Veneto”.

“Ho avuto il cuore a mille - scrive nei social Erminda Brunelli, presidente della Pro Loco di Pieve di Soligo - e i brividi a sentire comunque la nostra Pieve di Soligo di nuovo citata tra le 10 finaliste. Purtroppo tra queste solo una poteva vincere, ma sono sicura che questa ‘sconfitta’ non fermerà l’impegno e l’entusiasmo che l’amministrazione comunale e tutte le persone che ci hanno lavorato hanno posto per i progetti futuri del nostro meraviglioso paese”.

“Questa mattina ho parlato con parecchi amici alpini e non alpini che ho trovato in piazza - ha aggiunto Albino Bertazzon, capogruppo degli Alpini di Pieve di Soligo - Siamo rimasti contenti perché Pieve di Soligo è stata comunque tra le dieci città finaliste. Per noi, che siamo un piccolo paese, questo aspetto rappresenta già una vittoria. Grazie a chi si è dato da fare, lavorando alla candidatura e portando avanti tante cose stupende per il nostro territorio. Tanto di cappello a Procida: ora sarebbe bello allacciare dei rapporti con questa comunità, che ha una storia incredibile, e con le altre città finaliste, penso a L’Aquila, con le quali speriamo di creare dei ponti”.

 

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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