Gli atleti della Scuola di Maratona e dell’Atletica di Vittorio Veneto uniscono le biblioteche di Pieve di Soligo e Susegana

  • Pieve di Soligo
  • - 23 Settembre 2020

Il prossimo venerdì 25 settembre 2020 i giovani che parteciperanno alla quarta edizione della “Maratona di Lettura-Il Veneto legge” accoglieranno alle ore 18, nella biblioteca comunale di Pieve di Soligo, gli atleti della Scuola di Maratona di Vittorio Veneto e dell’Atletica Vittorio Veneto che, in pieno spirito olimpico, uniranno idealmente le biblioteche di Pieve di Soligo e di Susegana.

“A scorrere e correre, infatti, non saranno solo le parole, ma anche coloro che ai libri prestano le gambe e il fiato che avanzerà loro per leggere - commentano dalla biblioteca di Pieve di Soligo - La staffetta dei librofori partirà dalla “casa dei libri” pievigina per entrare nelle terre dei Collalto e unirsi alla camminata letteraria che, dalla biblioteca suseganese, partirà alle 19 per addentrarsi nel maniero dei nobili di casa”.

Sarà una sorta di prova generale - aggiungono - in vista della vera e propria staffetta che si auspica di realizzare l’anno prossimo collegando scuole e biblioteche dei Comuni del Sistema Bibliotecario Vittoriese per farla diventare davvero una maratona della lettura”.

Pieve di Soligo è stata riconfermata “Città che legge” anche per il biennio 2020-2021 e parteciperà con molte iniziative anche a questa nuova “Maratona di Lettura-Il Veneto legge”.

“Il 25 settembre in tutta la Regione Veneto si celebreranno i libri - spiegano dalla biblioteca di Pieve di Soligo - ma soprattutto i lettori che hanno voglia di farsi vedere e sentire, dentro e fuori i luoghi deputati alla cultura, per diffondere quello che per loro è soprattutto un piacere, una passione che fortunatamente ha pochissime controindicazioni e molti benefici”.

Insieme alle 21 biblioteche del Sistema Bibliotecario del Vittoriese verranno proposti eventi e letture con lettori professionisti e non, dedicati al tema del “viaggio”.

Si inizierà al mattino con le letture per i piccolini, fino ai 3 anni, a cura di Carlo Corsini e si continuerà al pomeriggio con l’appuntamento con il gruppo di lettori volontari “I Bruchi dei Libri” per i bambini più grandi e con Livio Vianello che leggerà ai ragazzi delle scuole medie.

Gli stessi giovani saranno protagonisti nell’accogliere gli atleti della Scuola di Maratona di Vittorio Veneto e dell’Atletica Vittorio Veneto per l’evento che coinvolgerà le biblioteche di Pieve di Soligo e di Susegana.

La giornata di festa si concluderà a Pieve di Soligo con le parole in viaggio dei cittadini che, dalle 19.30, leggeranno a turno piccoli brani intervallati dalle note della fisarmonica con la partecipazione delle tre agenzie di viaggio della città.

La sede per tutte le letture sarà la biblioteca comunale “Giacomo e Maria Battistella” in piazza Vittorio Emanuele II a Pieve di Soligo: per partecipare si deve scrivere all’indirizzo di posta elettronica This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..


(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Biblioteca di Vittorio Veneto).
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“Rischierò la vita viaggiando per chi me lo chiederà”: curiosità per Covid Traveller, un progetto unico al mondo

  • Pieve di Soligo
  • - 21 Settembre 2020

Scaricherò gli imprenditori dalla responsabilità di viaggiare e rischierò la mia vita per loro”: questo l’annuncio shock contenuto nel messaggio di Stefano De Longhi (nella foto), 43enne di Silea che ha creato la figura del “Covid Traveller”.

L’idea è nata a luglio di quest’anno per essere partorita definitivamente nel mese di agosto dopo aver creato un team di lavoro che potesse concretizzare questa originale intuizione.

Il Covid Traveller si ispira alla figura del responsabile Covid all’interno delle aziende più strutturate ma la portata innovativa di questa nuova realtà è l’assunzione del rischio di prendere il virus viaggiando per affari.

Il progetto è stato presentato sabato mattina ed è stato reso possibile grazie all’incubatore di idee del consulente Eddy Fedato di Pieve di Soligo mentre lo studio che sta seguendo Stefano De Longhi è l’azienda Kominike.

De Longhi nasce professionalmente come imprenditore e si è occupato in passato di analisi della tassa dei rifiuti a favore delle aziende e di consulenza.

“A febbraio ho iniziato a osservare la situazione provocata dall’emergenza Covid e ho visto tanta paura nelle persone - spiega Stefano De Longhi - Mi sono chiesto come potessi essere utile al mondo delle imprese visto che c’era il rischio che molte aziende chiudessero. Dopo il lockdown, molti viaggiatori sono andati all’estero per lavoro, hanno preso il Covid e, una volta tornati, sono dovuti andare in quarantena. Già le cose erano difficili prima del Covid e questo nuovo problema rischiava di darci la mazzata definitiva”.

“Con la mia idea ho cercato di venire incontro alle persone che, per il timore di essere contagiate, hanno paura di viaggiare, non solo per una vacanza ma soprattutto per affari, e di prendere il virus o di rimanere in quarantena in un Paese straniero che non è la propria patria - aggiunge De Longhi - Inoltre, ho voluto aiutare le persone che hanno paura di rientrare in Italia con il Covid rischiando di contagiare le loro famiglie, i dipendenti o i colleghi”.

“Per queste paure possono venir meno importanti opportunità di lavoro e di business - continua - e io voglio sostituirmi a chi viaggia per lavoro, muovermi per le aziende in base alle destinazioni richieste senza nessun limite e senza nessuna preoccupazione, Mi assumerò la responsabilità di viaggiare per gli imprenditori e rischierò la mia stessa vita perché non ho limiti: in qualsiasi Paese mi si voglia mandare io sono disponibile”.

“Da qui nasce il mio progetto, Covid Traveller, unico al mondo - conclude - Attualmente sono l’unico viaggiatore che mette a disposizione la propria vita per viaggiare per un imprenditore e mi sto offrendo ai miei futuri clienti. Io sono qua”.

L’imprenditore interessato potrà quindi incaricare il Covid Traveller, fornendo le informazioni sugli Stati di suo interesse: questa nuova figura si offre nella sostituzione di compiti, portando a termine un servizio o una specifica mansione.

In poche ore la notizia ha fatto il giro del web e tutti si domandano quale sarà il primo viaggio di Stefano De Longhi oltre all’imprenditore e al progetto per i quali rischierà di contrarre il virus.


(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook).
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Pieve di Soligo, mercatino di libri sui viaggi in biblioteca: tutto pronto per la Maratona di lettura

  • Pieve di Soligo
  • - 19 Settembre 2020

L’ufficio cultura e la biblioteca di Pieve di Soligo stanno scaldando i motori per la Maratona di lettura #ilvenetolegge2020 e intanto nella mattinata di oggi, sabato 19 settembre, è stato proposto un mercatino, completamente a offerta libera, con i libri donati dagli utenti della biblioteca negli scorsi mesi.

Il mercatino, allestito inizialmente negli spazi esterni della biblioteca, sarà ospitato dentro la stessa, fino alla fine della Maratona di lettura.

In esso si trovano libri che sono stati opportunamente “messi in quarantena”, con una selezione di testi sul tema del viaggio in tutte le sue declinazioni.

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Inoltre, la biblioteca di Pieve di Soligo cerca lettori e appassionati ascoltatori per la giornata di venerdì 25 settembre: un appuntamento dedicato alla lettura per ogni età per “viaggiare con i libri dalla mattina alla sera”.

Si partirà alle ore 10.30 con Carlo Corsini e le sue storie per piccolissimi: “Piccole letture per piccole orecchie”.

Successivamente, alle ore 16.30, letture animate per bambini dai 3 ai 9 anni con “I Bruchi dei Libri in viaggio”, mentre alle ore 18 Livio Vianello leggerà per i ragazzi “In viaggio”.

Alle ore 19.30 i pievigini leggeranno, per la Maratona di lettura #ilvenetolegge2020, “Viaggi e viaggiatori: fantasie, emozioni ed esperienze”.

“Viaggiano anche i libri, non soltanto le persone e le biblioteche, pubbliche o domestiche, sono tutt’altro che luoghi immobili e statici. - ha affermato Luisa Cigagna, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Pieve di Soligo - I libri vengono letti, riletti, prestati e donati, spostandosi in una sorta di migrazione continua. Ma chi ama i libri fatica ad abbandonarli o a lasciarli andare”.

“Per questo spesso preferisce donarli alle biblioteche che però non possono tenerli tutti o perché testi già in catalogo o per mancanza di spazi fisici dove collocarli e così, periodicamente, la nostra biblioteca allestisce un mercatino per far trovare casa ai libri usciti dal circuito del prestito interbibliotecario. - conclude - Quest’anno i titoli parlano di viaggi, perché è il tema della prossima maratona di lettura. Invito i cittadini a partecipare come lettori a questa simpatica kermesse che vedrà impegnate in contemporanea tutte le biblioteche del Veneto”.

La sede per varie letture sarà la biblioteca comunale “Giacomo e Maria Battistella” in piazza Vittorio Emanuele II a Pieve di Soligo: per partecipare si deve scrivere all’indirizzo di posta elettronica This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..


(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook).
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Paura alla Guardia Medica di Pieve di Soligo: un uomo tenta un approccio con una giovane dottoressa

  • Pieve di Soligo
  • - 21 Settembre 2020

Paura alla Guardia Medica (Continuità Assistenziale) di Pieve di Soligo dopo l’ultimo episodio che ha riguardato un uomo, con chiaro accento dell’Est Europa, che nella notte tra sabato 19 settembre e domenica 20 settembre si è presentato nell’ambulatorio di via Luigi Lubin con l’unico obiettivo di ottenere delle attenzioni da una dottoressa di 26 anni in servizio a quell’ora.

A raccontare la vicenda è la giovane donna che ricorda di aver vissuto degli attimi di terrore, mantenendo il sangue freddo fino alla chiamata ai carabinieri.

“L’uomo si era già presentato in Guardia Medica a Pieve di Soligo nella notte tra il 6 e il 7 settembre scorsi - spiega la dottoressa - Era venuto da noi senza aver telefonato prima, anche se la nostra prassi è quella di ricevere i pazienti dopo che ci hanno chiamato. Aveva detto di avere un problema ai denti e, quando gli ho chiesto i documenti, ha spiegato di non avere nulla con sé e di venire dall’Albania. Dopo averlo visitato gli ho prescritto una tachipirina e dell’ibuprofene e lui è tornato a casa”.

“Sabato sera è ritornato verso le ore 23 e io l’ho riconosciuto subito - continua la donna - Questa volta ha sostenuto di avere ancora male ai denti ma, essendo nuovamente sprovvisto di documenti, non l’ho fatto entrare anche se lui ha negato di essere il signore che si era rivolto al nostro ambulatorio l’altra volta. Intorno alle ore 3.10 si è ripresentato, affermando di avere con sé i documenti e di avere un forte mal di testa. A quel punto, e qui forse ho sbagliato ma ero preoccupata che avesse qualche problema più serio, l’ho fatto entrare”.

“Successivamente ho scoperto che lui non aveva con sé i documenti e che quindi mi aveva ingannato - aggiunge la dottoressa 26enne residente a Conegliano - Allora gli ho fatto compilare il modulo per la visita e lui ha fornito un nome e un cognome diversi oltre a un falso indirizzo di casa. Per la data di nascita, inoltre, il mese e il giorno erano quelli forniti l’altra volta mentre l’anno era differente. Vedendo il suo comportamento mi sono rifiutata di dargli dei farmaci e, dopo la sua firma sul documento, gli ho chiesto di uscire”.

“Davanti alla mia richiesta l’uomo è rimasto fermo con la porta di uscita alle sue spalle - conclude la dottoressa - Allora si è rivolto a me dicendomi: “Tutto qui?” Io gli ho risposto di sì e gli ho chiesto più volte di andarsene altrimenti avrei chiamato i carabinieri. Lui è uscito dalla stanza ma, dopo aver camminato per un po’, si è fermato nell’atrio. Io l’ho seguito, mantenendomi sempre a distanza di sicurezza, finché lui mi ha chiesto come si aprisse la porta per poi dirmi: “Non hai capito perché sono qui?”. Allora ho tirato fuori il telefono per chiamare i carabinieri e solo in quel momento lui ha deciso di uscire”.

Negli ultimi 10 giorni l’uomo si era presentato più volte alla Guardia Medica di Pieve di Soligo e anche le altre colleghe della giovane dottoressa hanno affermato di averlo visto.

Questa mattina la donna si è recata nella stazione dei carabinieri di Pieve di Soligo per sporgere denuncia ma le è stato riferito che il soggetto in questione non sembra essere un volto noto in paese.

Le indagini sono in corso ed è caccia all’uomo nel Quartier del Piave; intanto la dottoressa ha raccontato di aver tremato per tutta la notte tra sabato e domenica e di aver avuto un forte senso di nausea e di vomito: “Se al mio posto ci fosse stata una persona meno vigile e tranquilla cosa sarebbe potuto accadere?”.


(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Pieve di Soligo, assolto 30enne risultato positivo all'alcoltest: "Assumevo farmaci, esito sbagliato"

  • Pieve di Soligo
  • - 19 Settembre 2020

Fermato per un controllo di ritorno dall’allenamento, viene trovato positivo all’alcoltest.

Per questo un 30enne calciatore, all’epoca dei fatti in forza in una squadra di calcio locale, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza.  Ma in tribunale si è difeso: “Ero malato e stavo assumendo farmaci. I risultati dell’alcoltest sono sbagliati”.

Una tesi che lo ha fatto assolvere.

Il controllo dei Carabinieri era scattato una sera del febbraio 2017. Il 30enne era di ritorno dall’allenamento con i compagni di squadra. Si era fermato tranquillo quando i Carabinieri gli avevano intimato l’alt, convinto di non aver problemi.

Invece il test aveva dato esito positivo: 1.03 alla prima prova, 0,96 alla seconda.

“Impossibile. - aveva detto ai militari - Ho bevuto solo un bicchiere di vino mangiando”. Una giustificazione che non l’aveva salvato dalla denuncia per guida in stato di ebbrezza.

In seguito alla quale, il 30enne è stato raggiunto da un decreto penale di condanna di 1.300 euro al quale si è opposto.

E in tribunale, difeso dall’avvocato Fabio Capraro, ha spiegato: “Ero malato e stavo assumendo farmaci in quei giorni. Li ho presi anche a cena, durante la quale ho bevuto solo un bicchiere di vino”.

Spiegazione confermata da cartelle cliniche e prescrizioni mediche, che ha convinto il giudice Umberto Donà che lo ha assolto dall’accusa.


(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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