Possagno, il no alle antenne 5G in territorio comunale: "Qui solo tecnologie sicure e certificate"

Parere negativo all’installazione dei ripetitori di diffusione del sistema tecnologico di telefonia mobile 5G nel territorio comunale di Possagno.

L’ordinanza sindacale dell’immediata sospensione di questo innovativo sistema tecnologico, è stata firmata dal sindaco Valerio Favero, applicando alla lettera il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea, che avvalendosi dei dati scientifici più aggiornati sugli effetti delle radiofrequenze vengono definiti estremamente pericolose per la salute dell’uomo.

“Con questa ordinanza abbiamo disposto la sospensione immediata della sperimentazione e/o diffusione della 5G sul nostro territorio comunale" conferma il sindaco di Possagno.

Una decisione questa, in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi da parte dell’International Agency for Research, applicando un principio precauzionale a tutela della salute.

Iliad, la società francese che opera nel campo delle telecomunicazioni con sede a Parigi, nei mesi scorsi aveva presentato una pratica edilizia per l’installazione dei propri ripetitori presso l’antenna adiacente in località San Rocco.

Ipotizzando anche l’installazione di tecnologie 5G. Ricevuta l’ordinanza sindacale la società transalpina ha risposto per vie ufficiali rinunciando alla tecnologia 5G nel territorio di Possagno.

Le radiofrequenze del 5G rimangono al momento prive di certezze, in assenza su uno studio preliminare e sulla valutazione del rischio sanitario e per l’ecosistema derivabile da una massiccia, multipla e cumulativa installazione di milioni di nuove antenne che andranno a sommarsi alle decine di miglia di stazioni Radio Base ancora operative per gli standard tecnologici di comunicazione senza fili 2G, 3G, 4G, oltre alle migliaia di ripetitori Wi-Fi attivi sul territorio nazionale.

Una decisione questa del primo cittadino della città del Canova che si allinea con quelle prese in precedenza da altri suoi colleghi della Pedemontana e non: “L’amministrazione rimane comunque aperta alle nuove tecnologie a patto che queste siano certificate sicure e non creino danni alla salute dei nostri cittadini” ha sottolineato il sindaco di Possagno.

 

(Fonte: Giovanni Negro © Qdpnews.it).
(Foto: web).
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