Possagno, l'enorme cometa Neowise mostra il meglio di sè grazie ai fotografi del territorio

Dalla terra al cielo, dalle piantagioni di girasoli, imitando la Provenza, allo studio della volta celeste. Valter Binotto 58 anni consulente finanziario di Possagno, è fotografo per hobby, una passione che lo ha portato insieme alla moglie, a girare il mondo immortalando con i suoi scatti i luoghi più suggestivi.

In collaborazione con il suo compaesano Giacomo Venturin, e Luigi Dorigo, amico di Pieve di Soligo, tutti grandi appassionati di fotografia, hanno fissato da posizione diverse la cometa denominata “C/2020 F3 Neowise”, un insieme di frammenti rocciosi e componenti ferrosi, uniti tra loro da acqua e ghiaccio, che sta solcando i nostri cieli dai primi di aprile, che proprio in questi giorni sta dando il meglio di sé, in attesa di rivederla dalle nostre parti tra poco più di seimila anni.

Valter Binotto è salito sul Monte Grappa, località ideale per poterla ammirare e soprattutto per scattarne delle immagini che lo stesso fotografo possagnese ha poi lanciato sul web, suscitando la curiosità e l’ammirazione degli appassionati e colleghi.

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“Quando tornavo a casa dal lavoro, dovevo rispondere ai tanti messaggi di quanti mi chiedevano consigli per individuare i punti più idonei per l’avvistamento della cometa - confessa Binotto. Per poterla seguire nel suo cammino di notte, bisognava innanzitutto uscire dall’illuminazione dei paesi, portarsi in collina, ancor meglio in montagna. Personalmente il Monte Grappa è l’ideale per il punto di osservazione, quando l’ho vista per la prima volta ho provato un emozione difficile da descrivere".

"La dimensione del nucleo - continua Binotto - è di circa 5 chilometri di diametro, facendo presagire che si potesse vedere anche a occhio nudo”.

Era dal 1997 con “Hale-Boop” che una cometa così grande non si rendeva visibile, in questi giorni la cometa rimane alla minima distanza dalla terra (100 milioni di chilometri) e tra qualche giorno si allontanerà sempre di più per tornare tra seimila anni.

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Nei suoi viaggi, e nei suoi scatti in giro per il mondo, Valter Binotto è rimasto colpito dalle grandi distese di coltivazioni di girasoli nel sud della Francia, tanto da imitarne la coltivazione sui 25 mila metri dei terreni di casa con la produzione di olio, e mille piante da fiore.

Un hobby invece quello della fotografia, che è stato premiato in diversi concorsi, tra i quali il “Wildlife photographer of the year”, tra le mostre di fotografie naturalistiche più prestigiose al mondo.

 

(Fonte: Giovanni Negro © Qdpnews.it).
(Foto: per concessione di Giacomo Venturin e Valter Binotto).
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