Basta camminare per Treviso all’imbrunire – l’orario considerato il più “delicato” per furti, spaccio e violenza giovanile – per capire che il capoluogo della Marca non è poi così pericoloso come qualcuno vuole far credere. Qdpnews.it ha seguito il sindaco Mario Conte e gli agenti della Polizia Locale – tra cui il comandante Patrick Antonello – in uno dei servizi serali che ogni giorno interessano una zona diversa della città.
Negli ultimi giorni il primo cittadino ha scelto di affiancare gli agenti in strada “per vedere in prima persona la realtà dei fatti, le situazioni e le segnalazioni che arrivano quotidianamente dai cittadini”. Ogni sera viene scelta un’area diversa di Treviso, tra quelle maggiormente segnalate o considerate più sensibili. Decine le persone e i negozi controllati, con qualche giovane perquisito alla ricerca di coltelli o droga.


Il bilancio dell’ultima uscita, tra la zona dello stadio e quella della stazione ferroviaria, parla del sequestro di una bicicletta elettrica che superava – di molto – i limiti di velocità previsti dalla legge.“Devo dire che alcune segnalazioni sono assolutamente da prendere in considerazione – osserva Conte – ma grandi criticità non ne abbiamo rilevate”.


Per l’amministrazione, però, l’obiettivo principale va oltre il mero dato operativo: riguarda la percezione di sicurezza. Vedere il sindaco e il comandante della Polizia Locale camminare all’imbrunire tra lo scalo ferroviario e i sottopassi, fermarsi a controllare i documenti di una signora che chiedeva l’elemosina o verificare le generalità di un ragazzo in bici che pedalava nel sottopasso, zona riservata ai pedoni, è un’immagine che – volenti o nolenti – incide sull’impressione che cittadini e turisti hanno della città.


Seguendo il primo cittadino, lo si nota quasi sempre al telefono con alcuni dirigenti comunali, segnalando loro – dopo averlo constatato di persona – le aree che richiedono interventi di pulizia straordinaria a causa dei rifiuti abbandonati. “Vedi, qui l’albero copre il lampione – ci dice – e quindi questa zona non è illuminata: bisogna mettere un altro lampione”.


Durante i controlli si ferma anche una camionetta dell’Esercito impegnata nell’operazione “Strade sicure”: un saluto al sindaco prima di ripartire verso le zone loro assegnate.


“Ringrazio le forze dell’ordine per il superlativo lavoro che svolgono – aggiunge Conte – e invito i cittadini a continuare a segnalare situazioni di degrado o sospette. Adesso miglioreremo l’illuminazione pubblica e sistemeremo alcune zone dove è più marcata la presenza di sporcizia. La sicurezza reale ce l’abbiamo: Treviso è tra le tre città più sicure a livello nazionale. Ora lavoriamo sulla percezione, dialogando e sostenendo le forze dell’ordine”.


Il sindaco, spesso fermato dai residenti durante i controlli, racconta anche l’aspetto umano di queste uscite: “Fa piacere che venga riconosciuto l’impegno, lo sforzo e la presenza. Continuerò a essere a fianco dei miei cittadini e delle forze dell’ordine”.
Dopo i primi sopralluoghi qualcuno, sui social, ha fatto notare come quella di Conte sembrasse l’ennesima trovata elettorale, alla vigilia delle elezioni regionali. “Continuerò fino a quando i cittadini me lo chiederanno – ribatte il primo cittadino – ossia fino alla fine del mio mandato”.


Per ora, il giro serale continua: un quartiere ogni sera, con la volontà dichiarata di “esserci”, per mostrare che Comune e forze dell’ordine lavorano insieme, sul campo, dove si costruisce la sicurezza quotidiana.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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