Lady Brighton apre le porte dei suoi giardini: a Postioma l’atmosfera è Regency

 “Miei cari e stimati lettori,
lasciate che vi accompagni in un luogo dove il tempo sembra rallentare, dove il profumo delle rose si intreccia alla musica e dove ogni dettaglio racconta eleganza, armonia e meraviglia. Potete chiamarmi Lady Eleanor Demetra Rose Brighton… oppure più semplicemente Lady Brighton.”

Con queste parole l’attrice Anna Mutton, nei panni di Lady Brighton, ha accolto gli ospiti ai Giardini di Brighton, l’evento ispirato alle atmosfere Regency e al fascino della celebre serie Bridgerton, andato in scena nella suggestiva cornice di Garden Feltrina Eventi, a Postioma di Paese.

Tra viali immersi nel verde, allestimenti floreali, musica e abiti ottocenteschi, il pubblico ha vissuto un’esperienza elegante e immersiva, pensata per riportare al centro la bellezza delle piccole cose e il contatto con la natura: “Qui potrete ammirare moltissime creazioni fatte a mano da commercianti che ho personalmente selezionato. Potrete ascoltare musica, vedere le mie cugine danzare e passeggiare lungo la promenade”, ha raccontato Lady Brighton durante l’evento, interpretando perfettamente l’eleganza e la teatralità dell’epoca Regency.

Nel corso del pomeriggio, tra un valzer e una passeggiata nei giardini, non è mancato nemmeno un piccolo “gossip” in perfetto stile Bridgerton: “Questo pomeriggio nei miei giardini c’è stata una sfilata di moda dove i nostri gentili ospiti hanno potuto ammirare meravigliosi abiti creati dalle nostre modiste… ma non ditelo a nessuno, è un segreto”, ha detto con ironia Anna Mutton, mantenendo quell’atmosfera raffinata e teatrale che ha caratterizzato tutta la manifestazione.

A presentare l’evento è stata Katia Moro, rappresentante della sfilata, che ha sottolineato l’originalità del progetto: “Ho l’onore di presentare questa esperienza bellissima e originale, in stile Bridgerton e ottocentesco, capace di evocare le grandi feste inglesi. Presenteremo numerosi défilé accompagnati da momenti canori e allestimenti floreali. La protagonista indiscussa sarà sicuramente Lady Brighton, insieme alle sue dame”, ha spiegato.

Dietro l’eleganza dell’evento si cela però anche una storia fatta di recupero, visione e valorizzazione del territorio. Roberto Martignano, proprietario di Garden Center Feltrina, ha raccontato come tutto sia nato oltre trentacinque anni fa da una semplice attività florovivaistica.

“Questo luogo era nato inizialmente come vivaio e, in parte, come una vecchia serra dedicata alla produzione di piante. Con il tempo abbiamo sentito l’esigenza di trasformarlo, non soltanto in uno spazio commerciale, ma in un ambiente dove le persone potessero fermarsi, respirare e vivere la natura”, ha spiegato.

La riqualificazione dell’area è diventata così parte centrale del progetto: “Abbiamo voluto rivalorizzare questo posto, recuperandone l’anima naturale. Selezionando le piante, eliminando ciò che non serviva e creando nuove aree verdi, abbiamo iniziato a costruire un parco tematico pensato per il relax e la bellezza”- ha raccontato Roberto Martignano – “Quello che vedete oggi è soltanto una parte del progetto. Stiamo lavorando ad altre aree, tra cui il giardino delle rose e un giardino giapponese. Vogliamo creare qualcosa di unico, capace di sorprendere e far stare bene le persone”, ha aggiunto.

L’obiettivo degli organizzatori è quello di offrire un’esperienza capace di riportare i visitatori a ritmi più lenti e autentici: “Crediamo che oggi manchi molto il contatto con la natura. Le persone hanno bisogno di fermarsi, respirare, osservare un fiore o semplicemente rilassarsi senza la fretta continua della quotidianità”, ha spiegato Martignano.

Una filosofia che si riflette anche nella gestione del parco: l’area verde viene infatti mantenuta senza l’utilizzo di diserbanti chimici o sostanze invasive, nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità. “Vediamo tanti bambini che qui tornano a giocare con bastoncini, foglie e prati, proprio come si faceva una volta. Per noi questa è una soddisfazione enorme” ha raccontato.

Tra gli ospiti presenti anche Monica Borsato, scrittrice e insegnante di inglese nel Bellunese, profondamente legata alla cultura britannica e alle atmosfere di Brighton, cittadina inglese che ha ispirato anche il suo romanzo: “Io insegno in provincia di Belluno, ma ho sempre avuto la passione della scrittura fin da piccola. Credo che la scrittura abbia il potere di pesare e misurare le parole, ed è il modo che più rispecchia la mia personalità” ha raccontato.

Borsato ha spiegato come il suo amore per il mondo British sia diventato parte integrante della sua vita e della sua scrittura: “Ogni anno torno in Inghilterra due o tre volte perché lì mi sento rinascere. Amo la campagna inglese, le sale da tè, i cottage e quelle atmosfere romantiche che sembrano appartenere a un’altra epoca. Quando ho visto questo evento mi sono illuminata, perché ho sentito che rappresentava esattamente il mondo del mio romanzo”.

La scrittrice era appena rientrata dal Salone Internazionale del Libro di Torino, dove ha presentato il suo romanzo “Good Vibes”, una storia profondamente legata proprio a Brighton e al fascino dell’Inghilterra.

“Il romanzo racconta la storia di Rose, una donna che decide di lasciare tutto e partire per l’Inghilterra alla ricerca delle proprie radici e di una parte di sé che le è sempre mancata. Brighton diventa così il luogo della rinascita, della scoperta e del cambiamento”, ha spiegato Monica Borsato. Anche la copertina del libro racchiude un significato simbolico legato all’Inghilterra e alla memoria familiare: “Ho scelto una tazza antica e due rose del mio giardino, fotografate da me. La rosa rappresenta l’Inghilterra e il legame con mia nonna Rosa, che mi ha trasmesso l’amore per i fiori e per i giardini. È un po’ un cerchio che si chiude”.

L’idea dei Giardini di Brighton è nata dopo una precedente sfilata organizzata durante l’inverno: il successo dell’iniziativa ha spinto il team a immaginare un evento ancora più immersivo, portando l’eleganza Regency all’aperto, tra profumi, aiuole e scenografie naturali.

“Abbiamo visto che il pubblico era coinvolto e soddisfatto. Così ci siamo chiesti: perché non farlo all’esterno, in mezzo al verde e ai fiori? Lo stile inglese si presta perfettamente a questo tipo di esperienza e questa location ci sembrava ideale”, ha spiegato Martignano.

La scelta di mantenere un format esclusivo e su invito è stata voluta per preservare l’atmosfera elegante e raccolta dell’evento: “Non volevamo creare una manifestazione di massa, ma un’esperienza dedicata agli appassionati della bellezza, dei dettagli, dei profumi e degli abiti d’epoca”, ha raccontato.

Grande attenzione è stata dedicata anche alla cura dei particolari: dagli allestimenti floreali agli abiti, fino alle proposte gastronomiche come tè, bevande e gelati a chilometro zero: “La cura del dettaglio per noi è fondamentale. Nasciamo come realizzatori di giardini e questo ci ha insegnato quanto siano importanti equilibrio, armonia ed estetica”, spiega ancora Martignano.

Per gli organizzatori, i Giardini di Brighton rappresentano molto più di un semplice evento: “Vorremmo che le persone tornassero a casa con una sensazione di serenità e rinascita, riscoprendo il piacere delle cose semplici e il ritmo lento di una volta” hanno concluso.

Il progetto guarda già al futuro: tra le idee in fase di sviluppo ci sono concerti, incontri culturali, letture e nuovi appuntamenti artistici, sempre mantenendo quell’eleganza romantica che, per due giorni, ha trasformato Postioma in un piccolo angolo d’Inghilterra Regency.

(Autore: Dplay)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
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