Si avvia alla conclusione il primo project work annuale sull’Intelligenza artificiale generativa del Collegio vescovile Pio X. Partito in ottobre, grazie alla collaborazione con il professor Roberto Castaldo, docente di Informatica all’Isis Europa di Pomigliano d’Arco, il laboratorio, che fa parte dell’offerta di percorsi di formazione scuola-lavoro per il triennio delle superiori, ha coinvolto in questi mesi quindici studenti e quindici professori, che hanno lavorato insieme sulle potenzialità dell’Ia a scopi didattici. Ragazzi e docenti hanno affrontato alcune questioni decisive per la vita scolastica: la trasparenza nell’uso degli strumenti, la necessità di verifica delle informazioni, il tema dell’accessibilità, i criteri di valutazione, il confine tra ciò che può essere supportato dall’Ia e ciò che, invece, deve restare interamente frutto del lavoro personale. Fulcro dell’operazione: rimettere al centro il pensiero.
Il progetto ha, infatti, approfondito l’utilizzo dei diversi strumenti di Intelligenza artificiale, ma non si è fermato alla parte nozionistica. È stato, soprattutto, un’esperienza di lavoro condiviso, di riflessione, di confronto tra studenti e docenti, che ha aperto a una domanda diventata centrale: in che modo una scuola può abitare con intelligenza, responsabilità e misura una trasformazione che è già in corso? La risposta è presto detta, il Collegio Pio X ha deciso di accompagnare i propri ragazzi attraverso il cambiamento, aiutandoli a comprenderne il senso, i limiti, le possibilità e le implicazioni. Il laboratorio ha permesso, dunque, non solo di introdurre a scuola uno strumento innovativo, ma di costruire dei criteri condivisi e un linguaggio comune sui quali fondare l’utilizzo di questo strumento.
Nella fase finale del percorso, i ragazzi stanno trasformando il lavoro svolto in materiali utili anche ad altri, con l’intento di condividere ciò che hanno compreso e di restituire alla comunità scolastica una parte di quanto hanno costruito. Il prossimo 4 maggio ciò che hanno realizzato durante l’anno sarà presentato a tutti i compagni degli Istituti superiori del Collegio.
“Più che un progetto sull’Intelligenza artificiale generativa – ha commentato la professoressa Cristina Scardanzan, che coordina i progetti di formazione scuola-lavoro –, quello vissuto al Pio X è stato un esercizio serio di scuola che non rincorre il nuovo per entusiasmo superficiale, ma lo accoglie con discernimento, e che sente il compito di preparare i giovani al mondo che cambia, senza rinunciare a educarli al rigore, all’autenticità e alla responsabilità”.
(Autore: Dplay)
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