Se il ciclismo fosse un libro sarebbero tante le storie che cominciano dal sogno di un ragazzino. Un ragazzino che si innamora della bicicletta seguendo gesta e imprese dei grandi campioni del pedale, protagonisti di sfide epiche sulle strade dei grandi Giri.

Tra queste, senz’altro, trova posto quella di Andrea Vendrame (nelle foto) ciclista professionista di Santa Lucia di Piave classe 1994, in forza al team Androni Giocattoli Sidermec di Gianni Savio, squadra italiana di categoria “Uci Professional continental”.

Ospite in redazione al microfono di Qdpnews.it ha fatto il punto della stagione passata e degli obiettivi futuri, a cominciare dalla terzultima tappa del Giro d’Italia 2019 con il passo San Boldo protagonista.

E’ lui il ragazzino di questa storia. Il campione? Molto più vicino di quanto si possa immaginare: Franco Pellizotti, santalucese d’adozione e “papà” sportivo di Vendrame, che è cresciuto proprio nella casa affianco alla sua e diventato corridore nel “mito” del Delfino di Bibione (soprannome di Pellizzotti, ndr).

Un vicino d’eccezione che a 40 anni ha chiuso la carriera da professionista con la maglia della Nazionale italiana al mondiale di Innsbruck.

Santa Lucia Andrea Vendrame e Gianluca Renosto

Determinante, prima ancora che per Vincenzo Nibali, di cui nelle ultime stagioni è stato l’angelo custode, anche per quel ragazzino della porta accanto che continua a pedalare sognando ora ad occhi aperti.

Sì perchè dal sogno alla professione vera e propria, Andrea Vendrame, è giunto grazie al duro lavoro, svolto con tenacia e guardando a un punto di riferimento che fin dalle giovanili a Santa Lucia non gli ha mai fatto mancare amicizia e sostegno.

Vendrame è arrivato al professionismo nel 2017 dopo le due stagioni vissute da under 23 con la trevigiana Zalf Euromobil Desirèe Fior, categoria in cui riuscì a imporsi nel Giro del Belvedere del 2015 e a conquistare la medaglia di bronzo al campionato europeo con la maglia della nazionale italiana.

Il bilancio della sua seconda stagione tra i “prof”, chiusa in questo 2018 senza vittorie, al contrario dello scorso anno quando si era imposto nella settima tappa del Tour de Bretagne, è comunque più che positivo: tanti i piazzamenti importanti arricchiti da un ottimo Giro d’Italia corso da protagonista in particolare nelle tappe di Santa Ninfa in Sicilia e di Nervesa della Battaglia.

Ma sarà il 2019 l’anno decisivo per la carriera di Vendrame, che l’anno prossimo si troverà in scadenza di contratto con l’Androni e che sogna il grande salto dall’Uci Professional Continental al World Tour, la serie A del ciclismo mondiale.

Se il ragazzino supererà il campione, come accade all’allievo con il maestro, sarà un’altra storia storia da raccontare nel grande libro del ciclismo. Una storia ancora tutta da scrivere.

(Fonte: Gianluca Renosto © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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