Refrontolo, famiglia chic mangia a sbafo al ristorante "Alla Tripolitania" e scappa senza pagare

  • Refrontolo
  • - 13 Gennaio 2020

Una famiglia molto elegante nella serata di ieri, domenica 12 gennaio, dopo essersi abbuffata nel conosciuto ristorante di Refrontolo “Alla Tripolitania”, si è allontanata senza pagare il conto con la scusa di “portare fuori i bambini”.

A comporre la tavolata due minori e i loro genitori: un uomo di apparente fisionomia nordafricana, una donna bionda, con un accento italiano, e due bambini vivaci, tra i 3 e i 6 anni.

Dopo un aperitivo di quasi tre ore al bar del ristorante, durante il quale sono stati bevuti diversi calici di vino, l'elegante famiglia ha deciso di fermarsi per la cena, accomodandosi nella saletta e ordinando tre antipasti, una bottiglia da un litro di vino, tre tagliate con contorno, tre amari e un caffè.

Una volta giunto il momento di saldare il conto, secondo le testimonianze dei dipendenti del ristorante l’uomo si sarebbe alzato con la scusa di essersi macchiato con una bibita e di doversi asciugare in bagno.

La moglie, nel frattempo, sempre secondo la ricostruzione dei presenti, avrebbe accompagnato i bambini fuori dal locale con una scusa simile a quella del coniuge, scomparendo
.

Poco prima di dirigersi alla toilette, il capofamiglia ha chiesto al personale di preparare il conto, dicendo che “avrebbe pagato con la carta di credito”.

Fortunatamente la titolare del locale, poco prima, avrebbe chiesto a uno dei bambini da dove provenisse: secondo la testimonianza, in risposta, il minore avrebbe affermato di frequentare una scuola di Bassano del Grappa.

“Mi interessa poco il fatto che non abbiano pagato il conto - ha commentato a caldo la titolare del ristorante - Ma i genitori di due figli così piccoli che si mettono alla guida, magari per lunghe distanze, dopo aver bevuto tanto, sono veri incoscienti, oltre che dei ladri e meritano di essere fermati”.

I carabinieri sono stati allertati un’ora dopo lo spiacevole evento. È ora in atto una verifica per cercare di riconoscere il modello del veicolo con cui la famiglia è arrivata "Alla Tripolitania", in modo da stilare un identikit e monitorare altri eventuali episodi simili.

(Fonte: Luca Vecellio © Qdpnews.it).
(Foto: Web).
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Refrontolo, lavori in corso al Molinetto della Croda: 25 mila euro per rendere il sito più accessibile

  • Refrontolo
  • - 07 Gennaio 2020

Lavori in corso al Molinetto della Croda a Refrontolo: lo scorso autunno sono iniziati degli interventi mirati, con l'obiettivo di rendere il luogo più accessibile a carrozzine e persone con difficoltà motorie.

Lavori che riprenderanno dopo il 3 febbraio - quindi in seguito alla chiusura della mostra dei presepi attualmente in corso - per un totale di circa 25 mila euro.

Come ha spiegato il sindaco Mauro Canal, i lavori hanno visto due fasi di realizzazione, la prima per la creazione di un bagno per disabili, la cui assenza era "un problema non indifferente", e una seconda, in partenza da febbraio, che consiste nel livellamento degli scalini di ingresso. Un intervento, quest'ultimo, che "non comporterà un grosso lavoro e si concluderà in un paio di settimane", secondo quanto precisato da Canal.

"Abbiamo ricevuto un contributo statale pari a 50 mila euro - ha spiegato il primo cittadino - che abbiamo suddiviso in due parti: una per la sistemazione della caldaia municipale, che era obsoleta, e della canna fumaria non a norma, l'altra per un miglioramento dell'accessibilità del Molinetto".

"Punteremo sull'accessibilità anche negli altri interventi che faremo, - ha sottolineato il sindaco - ma intanto partiamo da qui".

Lavori, quindi, destinati a far parte di una visione d'insieme del territorio, o meglio, di un progetto denominato "Refrontolo accessibile", il quale ha il raggiungimento di risultati progressivi nel tempo come unico obiettivo principale.


(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook).
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Refrontolo, la tragedia del Molinetto una spada di Damocle. Il sindaco Canal: "Lasciamoci tutto alle spalle"

  • Refrontolo
  • - 02 Gennaio 2020

"Spero che la comunità si lasci alle spalle il caso del Molinetto della Croda (nella foto)": a Refrontolo è stato questo l'augurio accorato del sindaco Mauro Canal per il 2020. Con il nuovo anno oltre al momento dei bilanci è anche quello dei buoni propositi.

E tra questi Mauro Canal, sindaco di Refrontolo dalla scorsa primavera, parla con chiarezza di ciò che è stato e di quanto si aspetta nei prossimi mesi.

"Per quanto riguarda il 2019 devo dire che il bilancio è positivo - esordisce Canal - Abbiamo infatti preso in mano quella che è la macchina amministrativa, per portare avanti un vero e proprio lavoro di progettazione, ovvero la prima fase del nostro percorso".

"La seconda fase consisterà nella ricerca di contributi, mentre la terza riguarderà la realizzazione di quanto progettato", conclude il sindaco di Refrontolo.

Per il nuovo anno l'augurio di Canal è indirizzato non soltanto alla vita amministrativa che lo attenderà con la sua giunta, ma anche all'intera comunità refrontolese: "Ciò che desidero per il 2020 e per il futuro è che tutti noi abbiamo la forza di perseguire e portare a termine la linea prefissataci a inizio mandato”.

"Spero che la comunità di Refrontolo possa lasciarsi alle spalle il caso del Molinetto della Croda, divenuto ormai una spada di Damocle - aggiunge il sindaco - È tutt'ora in corso un processo civile, per il quale auspico una veloce risoluzione".

È una ferita ancora non rimarginata il dramma avvenuto la sera del 2 agosto 2014, quando l'esondazione del torrente Lierza aveva fatto perdere la vita a Fabrizio Bertolin, Giannino Breda, Maurizio Lot e Luciano Stella, i quali si trovavano nell'area del Molinetto per la tradizionale "festa degli omi". Un caso doloroso a cui è seguita una vicenda processuale non ancora conclusa a distanza di più di cinque anni.

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Refrontolo, Fiorina Della Libera compie 102 anni: "Sono nata in una casa occupata dai tedeschi"

  • Refrontolo
  • - 05 Gennaio 2020

Un compleanno speciale quello per la refrontolese Fiorina Della Libera, originaria di Vittorio Veneto, giunta, ormai, alla veneranda età di 102 anni in questo inizio 2020.

Anni che passano ma che non hanno spento il sorriso radioso della signora Fiorina, ancora con i pensieri sereni e limpidi di chi è profondamente in pace con se stessa e soprattutto con la propria storia.

Uno straordinario traguardo festeggiato assieme al sindaco di Refrontolo Mauro Canal e al presidente del Gruppo alpini Ferdinando De Martin, che le hanno fatto visita all'istituto Casa Fenzi di Conegliano, dove la donna è temporaneamente ricoverata per la riabilitazione da una frattura.

Pensieri che dopo più di un secolo sono rivolti ancora ai genitori e alla storia della sua nascita che spesso le hanno raccontato. “Sono nata in una casa occupata dai tedeschi - ha raccontato Fiorina Della Libera -. Gli occupanti erano soliti la sera ritirarsi nelle stanze da letto per lasciare ai miei famigliari dei ricoveri di fortuna ma, con la moglie prossima al parto, mio padre chiese ai militari se non fosse il caso di riservarle una stanza, cosa che avvenne. Diversamente, sarei nata come Gesù, nella stalla”.

Nonostante il passato che affiora tra i ricordi, la brillante ultracentenaria ha dimostrato un forte attaccamento anche al suo presente, vissuto con vigore e mai in maniera passiva: in fondo Fiorina Della Libera ha ancora numerose attività a cui badare, come ad esempio la realizzazione di un ricamo destinato all’associazione Due cuori per la vita di Refrontolo, realtà con cui collabora da volontaria.

Fiorina Della Libera, quindi, è una testimonianza non soltanto del vissuto del territorio locale, ma anche di quanto sia possibile guardare alla vita con grinta ed entusiasmo anche a 102 anni.

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Refrontolo).
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Scuola e costituzione nell'ultimo consiglio comunale del 2019, Canal: "Sfruttare bene i propri diritti"

  • Refrontolo
  • - 02 Gennaio 2020

Il mondo della scuola e la Costituzione italiana sono stati i due protagonisti dell'ultimo consiglio comunale del 2019 a Refrontolo, svoltosi nella serata di lunedì 30 dicembre.

In questa occasione, infatti, è stata consegnata una copia della Costituzione ai neodiciottenni della comunità, mentre hanno ricevuto una targa, in segno di gratitudine per il lavoro svolto, Sandra Marcon e Tiziana Delle Ceste, storiche maestre che hanno insegnato per più di 25 anni nella scuola materna del paese.

Un'occasione di incontro, quindi, dove i neodiciottenni hanno ricevuto un "benvenuto nel mondo dei grandi", di fronte alle due insegnanti ritrovate dopo alcuni anni.

"Quello della consegna della Costituzione - ha spiegato il sindaco Mauro Canal - è un gesto simbolico, ma utile per fermarsi a riflettere. Guardando il documento ci si accorge che esso contiene 64 volte la parola 'diritti' e 9 il termine 'doveri'. Penso che i propri diritti debbano essere sfruttati nella maniera corretta, mentre è nostro dovere di cittadini quello di collaborare con gli altri".

Canal ha poi citato i concetti di libertà, sicurezza e uguaglianza, senza trascurare il diritto al lavoro e al voto: "Che è anche un dovere, poiché da l'opportunità di esprimere la propria volontà. La Costituzione è utile per ricavare alcuni spunti e quindi è da leggere in maniera riflessiva"- ha concluso il primo cittadino.

Grande commozione, invece, ha caratterizzato il momento della consegna delle targhe alle maestre Marcon e Dalle Ceste, le quali hanno ringraziato l'amministrazione e la comunità, esprimendo la sorpresa provata di fronte all'annuncio di questa cerimonia.

"Il ruolo del maestro è uno dei più belli - ha commentato il sindaco - e i primi insegnamenti ricevuti dagli stessi maestri non si dimenticano mai".

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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