Revine, venerdì scorso la presentazione della guida "L'oratorio di San Francesco di Paola in Revine"

  • Revine Lago
  • - 12 Gennaio 2020

Grande affluenza lo scorso venerdì 10 gennaio nella chiesa di San Matteo Apostolo a Revine Lago, serata organizzata dalla parrocchia in cui è stata presentata la nuova guida di Emanuela Ruggio dal titolo "L'oratorio di San Francesco di Paola in Revine".

Appuntamento tenutosi in occasione del 300esimo anniversario della morte nella stessa Revine di don Giovanni Domenico Cumano, parroco nato a Cison di Valmarino grazie al quale, tra il Seicento e il Settecento, venne costruito il santuario, uno dei maggiori luoghi di interesse nel territorio comunale, raggiungibile da un sentiero accompagnato dalla via Crucis.

Una serata curata da Silvia Bevilacqua, con interventi dell'autrice Emanuela Ruggio e Giovanni Tomasi, oltre all'accompagnamento organistico del maestro Stefano Maso, che ha visto un flusso rilevante di pubblico.

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"Vedere la nostra chiesa gremita di persone locali e non solo, mi ha reso particolarmente felice e orgoglioso. - ha dichiarato Massimo Magagnin, sindaco del Comune di Revine Lago che ha patrocinato l'iniziativa - La soddisfazione è ancor più grande sapendo che tutto questo è stato reso possibile grazie all'impegno, alla passione e professionalità di una nostra cara concittadina, Emanuela Ruggio, la quale ringrazio per quello che ha donato alla comunità con la pubblicazione di questa nuova guida sull'oratorio di San Francesco di Paola: mi complimento per l'eccezionale lavoro svolto".

"Un ringraziamento particolare è rivolto a Banca Prealpi SanBiagio, al suo Presidente Carlo Antiga e vicepresidente Flavio Salvador, - ha proseguito il primo cittadino - al nostro parroco don Angelo Granziera e a tutta la parrocchia, al nostro vescovo Corrado Pizziolo, a tutti i volontari che si sono prestati per preparare il rinfresco al di fuori della chiesa, facendo concludere la serata con un momento conviviale".

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Revine Lago).
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Revine Lago, tranciate 75 viti da un terreno. Il proprietario: "Sicuramente il responsabile è del posto"

  • Revine Lago
  • - 09 Gennaio 2020

C'è ancora tanto stupore nelle parole di Silvano Bernardi, proprietario di un terreno a ridosso del cimitero di Revine Lago, che alla vigilia dell'Epifania si è visto tranciate 75 viti nel proprio possedimento.

Nel terreno, prima curato dal padre, Bernardi aveva fatto piantare una varietà di vitigno che non richiede trattamenti, - si tratta del Cabernet Cortis - fatto arrivare da Bolzano: una scelta compiuta al solo scopo di tenere in ordine una proprietà che è anche ricordo della figura paterna.

"Il mio non è certo un vigneto da produzione - ha spiegato Silvano Bernardi - e dispiace, per quanto successo, non tanto per il vigneto in sé, ma per l'idea che ci sia in giro qualcuno che, per fare queste cose, evidentemente non ha avuto nulla dalla vita. Non vorrei essere al suo posto".

"Ribadisco che il mio non è certo un vigneto da produzione, sia perché per me curarlo significa portare avanti un hobby e, allo stesso tempo, fare ciò è per me segno di rispetto verso la famiglia, ma anche per le dimensioni. - ha aggiunto il proprietario - Per questo credo che sicuramente sia stato qualcuno del posto e non certo una persona del mondo del prosecco".

"Ho fatto regolare denuncia ai Carabinieri, ma è difficile trovare il responsabile in questo caso. - ha dichiarato Bernardi - Posso dire con certezza, però, che pianterò nuovamente le mie viti: ciò serve per tenere pulito il terreno di mio padre e non per ambizioni particolari in ambito vitivinicolo".


(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: Archivio Qdpnews.it).
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Revine Lago, sassi lanciati nella "lama", si rischia di compromettere l'equilibrio della fauna locale

  • Revine Lago
  • - 03 Gennaio 2020

La denuncia è passata attraverso il web, dove un cittadino ha segnalato come un "lama", un laghetto di montagna collocato nel Comune di Revine Lago, più precisamente a circa 1.150 metri di altezza, sul cosiddetto "pian delle femene" sia divenuto ormai bersaglio dei passanti, abituati, a suo dire, a gettarci dentro dei sassi di diversa dimensione.

Un fatto che potrebbe non suscitare grande interesse a una prima occhiata se non fosse che il laghetto, situato all'interno di una proprietà privata del segnalatore stesso, sarebbe fonte di abbeveraggio per gli animali selvatici e da pascolo, oltre che luogo di riproduzione delle rane, che lì vi depongono le uova.

L'azione di alcuni passanti e appassionati delle camminate all'aria aperta che percorrono il sentiero vicino alla proprietà, andrebbe così a compromettere l'equilibrio della fauna locale.

Molti sassi, secondo quanto dichiarato sul web dal proprietario, si troverebbero nel fondo del laghetto e ciò richiederebbe periodiche azioni di ripulitura dello specchio d'acqua.

"Il cittadino ha ribadito come ciò non avvenga soltanto durante il periodo invernale, stagione in cui il laghetto si copre di ghiaccio. - ha spiegato Massimo Magagnin, sindaco di Revine Lago - Non è facile beccare in flagrante queste persone e questa sarebbe l'unica soluzione per poter fare qualcosa. Comunque tutto sta al buon senso civico del singolo".

"Certo, sarebbe meglio che ciò non avvenisse e capisco il cittadino. Ha ragione e ci sta la sua reazione"- ha concluso Magagnin.

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook - Sei di Revine se..).
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Incendio in un'abitazione in via Carpenè a Lago, intervenuti i Vigili del fuoco e i Carabinieri

  • Revine Lago
  • - 06 Gennaio 2020

Un imponente incendio è scoppiato questa mattina, lunedì 6 gennaio 2020, poco prima delle 9 in via Carpenè a Lago.

Ad essere preda del rogo una porzione di un'abitazione, più precisamente un ricovero attrezzi, dove le fiamme si sono propagate quasi fino al tetto. Le cause sono ancora in corso di accertamento. 

Sul posto sono accorse le squadre dei Vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti di Vittorio Veneto, Montebelluna e Conegliano, con tre autobotti di cui una fissa a spegnere l'incendio, assieme a un'autogru che hanno circoscritto ed evitato che le fiamme si propagassero anche sulle case adiacenti.

Sono emerse alcune difficoltà nello spegnimento dell'incendio a causa della strada stretta, per cui alcuni operatori sono dovuti andare a prendere l'acqua direttamente dall'idrante della piazza di Lago.

Sono state messe in sicurezza due bombole del gas presenti nel ricovero attrezzi incendiato, per evitare un'esplosione.

Presente anche una pattuglia dei carabinieri per i rilievi di legge, fortunatamente, non ci sono stati feriti

(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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La natività dimora a Revine con i "Presepi di casa Nostra", 210 rappresentazioni esposte fino al 6 gennaio

  • Revine Lago
  • - 30 Dicembre 2019

Esiste un borgo nell’Altamarca dove si può affermare senza possibilità di smentita che la natività è di casa.

Il borgo in questione è Revine, autentica perla lacustre del Comune di Revine Lago. Oltre alla ormai tradizionale Sacra Rappresentazione del Presepe Vivente, giunta quest’anno alla sua 84esima edizione, si è aggiunta da un quinquennio un’altra rassegna.

Si tratta di una forma di espressione popolare dedicata alla nascita di Gesù dal titolo significativo “Presepi di casa Nostra”. Ben 210 presepi, frutto della fantasia e dell’abilità manuale degli abitanti del borgo, sono esposti in questi giorni nel Centro Culturale Banca Prealpi San Biagio in piazza Don Cumano a Revine.

Inaugurata sabato scorso 21 dicembre, la mostra sarà visitabile fino al 6 gennaio, escludendo il giorno di capodanno, dalle 15 alle 18 e 30. L'ideatore di questa iniziativa è Henry Piero Piol, conosciuto da tutti in paese con l’appellativo affettuoso di “Loli”.

Ci sono voluti una ventina di giorni a lui, coadiuvato dalla moglie Carmela e dalla figlia Agnese, per allestire la mostra.

Quella di Loli per i presepi è una passione ereditata dalla mamma, che lo porta realizzare dei veri capolavori (ben 150 dei presepi esposti sono stati ideati e realizzati da lui), rendendolo un autentico maestro artista del legno.

Il sindaco Massimo Magagnin con ammirazione commenta “Ringrazio Loli, sua moglie, sua figlia per la bellissima mostra che hanno allestito e Banca Prealpi SanBiagio per aver messo a disposizione la sala che è un prezioso centro culturale e la Pro Loco di Revine per aver sostenuto l’iniziativa. Con orgoglio posso dire che Revine Lago è il paese dei presepi”.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Revine Lago).
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