Confindustria stima uno shock energetico tra 7 e 21 miliardi

Nell’ipotesi che la guerra in Iran finisca a giugno (con il petrolio a 110 dollari/barile in media annua), che riprendano i flussi commerciali pre-conflitto e che la capacità produttiva dei Paesi del Golfo rimanga adeguata a sostenere l’offerta mondiale di greggio, le imprese manifatturiere italiane si ritroverebbero a pagare ulteriori 7 miliardi di euro all’anno in più in bolletta rispetto al 2025.

Se invece la guerra si dovesse protrarre per tutto il 2026, con un petrolio a 140 dollari in media annua, le imprese pagherebbero 21 miliardi in più, ponendo seri problemi di sopravvivenza per molte realtà produttive.

Lo stima il Centro studi di Confindustria nella prima indagine sugli effetti della guerra del Golfo per le aziende industriali italiane.

(Autore: Sistema Ratio)
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