Fondo perduto e tasso zero per attività con meno di 5 anni di vita.
Fondo perduto e prestiti a tasso zero sono gli ingredienti che caratterizzano i nuovi incentivi per giovani e donne che hanno costituito un’impresa, anche cooperativa, o che vogliono avviarne una. Il D.M. Sviluppo Economico 4.12.2020 ha ridefinito la disciplina di attuazione della misura in favore della nuova imprenditorialità giovanile e femminile (titolo I, capo I, D.Lgs. 21.04.2000, n. 185). Ma per la piena operatività della misura dobbiamo attendere l’emanazione del decreto attuativo Mise. Dobbiamo segnalare che la misura enfatizza il sostegno all’innovazione sociale e al turismo.
Possono beneficiare delle agevolazioni i seguenti soggetti: imprese, comprese anche le società cooperative; persone fisiche. Inoltre sono necessarie le seguenti caratteristiche:
– imprese attive da non più di 5 anni (60 mesi), composte per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni o da donne;
– nuove attività imprenditoriali realizzate da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni o da donne.
Possono richiedere le agevolazioni anche le persone fisiche che intendono costituire un’impresa. È necessario in questo caso che le imprese inviino la documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa e il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni, entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni inviata dal soggetto gestore.
Le agevolazioni sono differenziate a seconda che le imprese siano attive da meno o più di 36 mesi. Le agevolazioni sono concesse da Invitalia (soggetto gestore della misura) con procedimento a sportello e sono cumulabili con altri aiuti di Stato. Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che prevedono programmi di investimento, realizzabili su tutto il territorio nazionale, promossi nei seguenti settori:
– produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, inclusi quelli afferenti all’innovazione sociale, intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali o che soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative;
– fornitura di servizi alle imprese o alle persone, compresi quelli afferenti all’innovazione sociale, come definita al precedente punto;
– commercio di beni e servizi;
– turismo, incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.
I programmi di investimento devono essere realizzati entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
Autore: Cinzia De Stefanis – Sistema Ratio Centro Studi Castelli Srl
Impresa giovanile o femminile, nuova veste alla misura Invitalia









